
Il sito
FirenzeViola ha pubblicato la storia di una meteora della
Fiorentina,
Dario Smoje,
ex biancorosso di Rijeka/Fiume: «
nell'estate del 1996 la Fiorentina lo chiama per un provino di due settimane con la Primavera: il tecnico Luciano Chiarugi lo manda in campo nel torneo giovanile di Vignola, ma il Rijeka per venderlo chiede cifre improponibili, e l'affare con i viola sfuma». Il giocatore viene acquistato il 10 luglio 1997 dal
Milan di
Fabio Capello, ma dopo il flop viene appoggiato nell'allora società satellite dei
rossoneri: il
Monza. «
Smoje è un giocatore da serie B. Non suoni come un'offesa: è che il croato, riportato su ritmi meno frenetici, sembra trovare almeno fiducia incondizionata e un posto da titolare quasi assicurato. Il team di Pierluigi Frosio vanta nomi interessanti (Oddo, Moro, Annoni, Vignaroli, De Zerbi, Corrent…), e tuttavia non riesce a fare risultato con continuità. Il nostro Dario fa quello che può, non giocando male ma nemmeno impressionando. Va pure in gol, il 24 gennaio contro l'Atalanta, scoprendo l'emozione di segnare in Italia. E mentre il ragazzo si spende le ultime cartucce con l'Under 21 - cessato in brevissimo feeling con la Nazionale maggiore - il moscio campionato del Monza si chiude, con la classifica finale che vede i lombardi a soli quattro punti dalla zona retrocessione. Nella stagione 1999/2000 la musica non cambia di molto: Smoje viene raggiunto dalle altre meteore rossonere Beloufa e Brncic, e il risultato - com'era prevedibile - cambia in peggio. Il croato va a segno alla prima di campionato contro l'Alzano, ma poi si rituffa nell'anonimato; persino il modesto Brncic fa meglio di lui. A maggio il Monza riesce a salvarsi dalla retrocessione per il rotto della cuffia, ma procede ad un sostanzioso repulisti. Smoje va a finire all'ambiziosa Ternana, che guidata da Andrea Agostinelli vuole togliersi qualche soddisfazione nel campionato cadetto». Attualmente
Dario è uno dei difensori migliori del campionato
belga, tanto da aver suscitato in questi ultimi anni l'interesse di diversi club europei di prima fascia, ma lui rimane fedele alla maglia del
K.A.A. Gent con cui ha firmato nel 2004.