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14 settembre 2010

Al Brianteo serata di emozioni con Monza 1987/88 vs. Monza 1991/92

Da Monza-News: «E' scesa in campo nella serata di lunedì allo stadio Brianteo la storia del Monza: la squadra del 1987/1988 ha sfidato in una gara ricca di emozioni la formazione del 1991/1992, che ha vinto per 2-1. A presentare la serata la giornalista del Giornale di Monza, Clelia Volpari che - dopo aver introdotto tutti i giocatori - ha salutato il presidentissimo di quegli anni: Valentino Giambelli, proprio a lui infatti era dedicata questa serata di amarcord biancorosso. Giambelli si è detto emozionatissimo e senza parole per questa bellissima serata e ha ringraziato il pubblico presente che lo ha calorosamente salutato. Bolis ha poi donato all'ex presidente la maglia numero 7 con la scritta "Valentino". E' stata anche l'occasione per ricordare il dirigente Sandro De Lazzari e il giocatore - prematuramente scomparso - Paolo Perugi: proprio il figlioletto dell'indimenticato centrocampista biancorosso ha simbolicamente dato il calcio d'inizio.
La curva Pieri ha scandito per tutti i 90 minuti cori all'indirizzo dei biancorossi: tanti gli striscioni dedicati ai beniamini di un tempo. Da "Monelli sempre in campo" a "Saini capitano indimenticabile" per arrivare a "La vostra gioventù, la nostra storia". Ma anche qualche frase che sottolinea il rimpianto di un presente non all'altezza del glorioso passato: "Quando a Monza si sperava...grazie Valentino" e "Con Serioli e Cavicchioli torneremo in Serie B".
In campo non è mancato l'agonismo e la partita è terminata 2-1 per la formazione del Monza 1991/1992, che vedeva sedere in panchina Giampiero Trainini, mentre la formazione 1987/1988 era guidata da Pierluigi Frosio.
Da sottolineare che l'intero incasso andrà in favore di Live Onlus, che per bocca dei suoi soci Andrea Zalamena e Marco Sangiorgio ha ricordato i progetti in atto, come la donazione di defibrillatori
».

04 dicembre 2008

Ex: Dario Smoje, l'altezza non è tutto

Il sito FirenzeViola ha pubblicato la storia di una meteora della Fiorentina, Dario Smoje, ex biancorosso di Rijeka/Fiume: «nell'estate del 1996 la Fiorentina lo chiama per un provino di due settimane con la Primavera: il tecnico Luciano Chiarugi lo manda in campo nel torneo giovanile di Vignola, ma il Rijeka per venderlo chiede cifre improponibili, e l'affare con i viola sfuma». Il giocatore viene acquistato il 10 luglio 1997 dal Milan di Fabio Capello, ma dopo il flop viene appoggiato nell'allora società satellite dei rossoneri: il Monza. «Smoje è un giocatore da serie B. Non suoni come un'offesa: è che il croato, riportato su ritmi meno frenetici, sembra trovare almeno fiducia incondizionata e un posto da titolare quasi assicurato. Il team di Pierluigi Frosio vanta nomi interessanti (Oddo, Moro, Annoni, Vignaroli, De Zerbi, Corrent…), e tuttavia non riesce a fare risultato con continuità. Il nostro Dario fa quello che può, non giocando male ma nemmeno impressionando. Va pure in gol, il 24 gennaio contro l'Atalanta, scoprendo l'emozione di segnare in Italia. E mentre il ragazzo si spende le ultime cartucce con l'Under 21 - cessato in brevissimo feeling con la Nazionale maggiore - il moscio campionato del Monza si chiude, con la classifica finale che vede i lombardi a soli quattro punti dalla zona retrocessione. Nella stagione 1999/2000 la musica non cambia di molto: Smoje viene raggiunto dalle altre meteore rossonere Beloufa e Brncic, e il risultato - com'era prevedibile - cambia in peggio. Il croato va a segno alla prima di campionato contro l'Alzano, ma poi si rituffa nell'anonimato; persino il modesto Brncic fa meglio di lui. A maggio il Monza riesce a salvarsi dalla retrocessione per il rotto della cuffia, ma procede ad un sostanzioso repulisti. Smoje va a finire all'ambiziosa Ternana, che guidata da Andrea Agostinelli vuole togliersi qualche soddisfazione nel campionato cadetto». Attualmente Dario è uno dei difensori migliori del campionato belga, tanto da aver suscitato in questi ultimi anni l'interesse di diversi club europei di prima fascia, ma lui rimane fedele alla maglia del K.A.A. Gent con cui ha firmato nel 2004.