Oggi sono in vena di chicche del passato. Questa riguarda una multa comminata al giocatore Robert Pires reo di aver indossato lo sponsor sbagliato.
Da L'Indiscreto.it: «Il conflitto fra sponsor personali e sponsor di squadra raggiunge punte di grottesco che forse al grande pubblico sfuggono, [...] ma quando la maglia è quella della Nazionale i nervi sono un po' più scoperti, e a Robert Pires è toccato pagare una multa di 50mila euro, datagli dalla federazione francese per essersi presentato un mese fa [il fatto è successo nel marzo 2005, N.d.R.], durante un raduno della squadra, a un'intervista con la maglia del suo sponsor personale (la Puma, tanto per non fare nomi), invece che con quella dei blu di Francia (l'Adidas). La FFF, senza vergognarsi, ha spiegato che la somma corrisponde al mancato guadagno per l'Adidas rappresentato dalla presenza in video della sua concorrente sul corpo del giocatore dell'Arsenal. Deduzione: due minuti di Pires in video spostano 50mila euro di fatturato. E quindi i casi sono due: o i calciatori sono pagati troppo poco (due minuti di Beckham cosa potrebbero spostare?) o il mondo della pubblicità è una colossale bolla di sapone, visto che nessuno sa quante vendite possa spostare una determinata campagna. Buona la seconda...».
Pires rimase scioccato dall'entità della sanzione e, se si prendono in considerazione le seguenti cifre, ne ha ben donde:
- per insulti razziali contro un giocatore di colore (il CT spagnolo Luis Aragones contro Thierry Henry nel marzo 2005) la multa è stata di soli 3mila euro [fonte: Archivio storico della Gazzetta, N.d.R.];
- compiere il saluto nazista durante una partita (Paolo Di Canio durante la partita Livorno-Lazio del gennaio 2005): la multa è stata di soli 10mila euro [fonte: Archivio storico della Gazzetta, N.d.R.].
Fonte d'ispirazione: "Il libro delle liste sul calcio - per chi crede di sapere tutto" di Stephen Foster e a cura di Luca Serafini.
Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
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05 novembre 2008
29 gennaio 2008
Tre giornate alle minacce di Di Canio (più una per recidività)
Dal sito della Lega di Serie C: «CALCIATORI NON ESPULSI - SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE: DI CANIO PAOLO (CISCO CALCIO ROMA S.R.L.) per comportamento reiteratamente offensivo nei confronti dell'arbitro al termine della gara; dopo il provvedimento disciplinare comunicato dall'arbitro, assumeva verso lo stesso un atteggiamento minaccioso». Non pago, infine, il giocatore s'è beccato anche un'ulteriore squalifica per recidività in ammonizione.
28 marzo 2007
"Quanti rigori alla Cisco!"
Inizio con un mea culpa per avervi abbandonato per interminabili giorni e proseguo con una notizia proveniente direttamente dall'Emilia, dove sono stata ieri. Anche in Serie C2 hanno i loro bei grattacapi: la Reggiana, infatti, lamenta l'eccessivo numero di rigori concessi alla diretta rivale per la promozione, la Cisco Roma, nota ai più perché tra le sue fila milita un certo Paolo Di Canio, ex laziale.
Riporto dal Resto del Carlino di Reggio: «...qualche brutto pensiero galleggia nell'ambiente granata. Il sospetto che il quotato club romano goda di privilegi, proprio nella fase cruciale del campionato non è campato per aria. Domenica 18 marzo, a Poggibonsi, l'arbitro genovese Bo accorda il rigore al 29' della ripresa per un contatto tra Tondo e Cini. Penalty contestatissimo dai toscani, Di Canio lo trasforma e la Cisco vince. [...]. Domenica scorsa, a Carrara, il copione si ripete. Il minuto è il 28' del secondo tempo, stavolta è l'arbitro napoletano Russo a indicare il dischetto per una trattenuta di Gallotti a Zaniolo. La Carrarese si infuria, Di Canio segna e poi si accende il putiferio. [...]. Grazie al secondo successo di misura, la Cisco vola a cinque punti dai granata».
Un solo commento: se la Reggiana avesse vinto gli ultimi due incontri invece di pareggiarli, non avrebbe perso terreno e queste sterili polemiche non avrebbero fatto capolino nella sua mente.
Riporto dal Resto del Carlino di Reggio: «...qualche brutto pensiero galleggia nell'ambiente granata. Il sospetto che il quotato club romano goda di privilegi, proprio nella fase cruciale del campionato non è campato per aria. Domenica 18 marzo, a Poggibonsi, l'arbitro genovese Bo accorda il rigore al 29' della ripresa per un contatto tra Tondo e Cini. Penalty contestatissimo dai toscani, Di Canio lo trasforma e la Cisco vince. [...]. Domenica scorsa, a Carrara, il copione si ripete. Il minuto è il 28' del secondo tempo, stavolta è l'arbitro napoletano Russo a indicare il dischetto per una trattenuta di Gallotti a Zaniolo. La Carrarese si infuria, Di Canio segna e poi si accende il putiferio. [...]. Grazie al secondo successo di misura, la Cisco vola a cinque punti dai granata».
Un solo commento: se la Reggiana avesse vinto gli ultimi due incontri invece di pareggiarli, non avrebbe perso terreno e queste sterili polemiche non avrebbero fatto capolino nella sua mente.
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