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28 aprile 2009

Esposto Cesena, Pro Patria senza regole

Il Cesena ha reso noto di avere depositato presso la Figc, la Procura Federale e la COVISOC un esposto contro la Pro Patria. «Non abbiamo niente contro la Pro Patria, né tantomeno contro i loro ragazzi che sono meritevoli di elogi per il campionato che stanno facendo - spiega in una nota Luca Della Vedova, amministratore delegato del Cesena - Questo è semplicemente un discorso di giustizia sportiva, sia che il Cesena sia primo in classifica o fuori dai play-off. Ci sono delle regole a cui tutti noi dobbiamo sottostare e visto la fatica che costa non è giusto che qualcuno possa fare diversamente. Riteniamo di essere nel giusto e di dover sollevare l´attenzione degli organi preposti indipendentemente da quello che faranno le altre società. Il mondo del calcio si deve interrogare una volta per tutte sulle pene da scontare qualora una società non rispetti le regole amministrative». I punti nodali dell´esposto sono "il mancato pagamento di stipendi, contributi, IVA etc. da ottobre 2008. Questi omessi pagamenti comportano punti di penalizzazione da comminare entro la presente stagione sportiva (almeno 8 punti). Giorni prima della dichiarazione di fallimento è stato tesserato il portiere Marco Giambruno utilizzato già il 29 marzo contro la Pro Sesto. In quella data la società non poteva non sapere che qualche giorno dopo sarebbe stata dichiarata fallita. Stesso discorso vale per i tesseramenti di Do Prado e Migliorini effettuati in ottobre e gennaio. E´ concorrenza sleale tesserare giocatori ben sapendo che non li pagherò. Le altre società tesserano i giocatori in funzione delle proprie disponibilità finanziarie. L´assegnazione del ramo d´azienda (diritto sportivo) potrebbe essere assegnata entro il 30 aprile e cioè in un termine inferiore a quello in cui un qualunque soggetto interessato possa impugnare la dichiarazione di fallimento (30gg. dalla data della dichiarazione di fallimento della stessa)".