Visualizzazione post con etichetta assurdità in campo. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta assurdità in campo. Mostra tutti i post

24 luglio 2010

Il Vetto cerca calciatori tramite eBay

Singolare iniziativa della squadra reggiana del Vetto che tramite un annuncio su eBay sta cercando calciatori da ingaggiare per la nuova stagione in Terza Categoria. Pare che abbiano risposto perfino tre atleti provenienti dalla Sardegna.
Ecco la foto dell'annuncio apparso sul sito di aste online.

19 luglio 2010

Incredibile al Torneo della Montagna: Cavola-Gatta termina dopo 26 rigori

Ha dell'incredibile ciò che è successo al Torneo della Montagna che si sta svolgendo tra i piccoli paesi della provincia di Reggio Emilia: il match tra Cavola e Gatta è terminato dopo che sono stati calciati ben 26 rigori. I tempi regolamentari e i supplementari erano, invece, finiti entrambi sullo 0-0 e la strabiliante sequenza di penalties era persino iniziata con un errore del Gatta, poco più tardi imitato da un giocatore del Cavola che aveva spedito la palla tra le braccia dell'estremo difensore avversario. Fino ad arrivare a tirarne ben 26 per decidere l'accesso alla semifinale, che alla fine ha premiato il Cavola, vittorioso per 11 a 10.

23 giugno 2009

Assurdità in campo#6: giocatore nudo in tv, sospeso

Questa non è un'assurdità calcistica, ma legata al football australiano e non è avvenuta in campo, ma negli spogliatoi eppure merita menzione perché a tal Tim Orchard deve proprio essersi fuso qualche neurone.
Da SportMediaset.it by ¤FP¤: «Un giocatore di football australiano ha esposto il pene in vista della telecamera, estraendolo dai calzoncini per diversi secondi durante un'intervista Tv dal vivo negli spogliatoi ed ora è stato sospeso a tempo indeterminato dal suo club e dovrà svolgere lavori di utilità sociale, se spera di tornare a giocare. Tim Orchard di 22 anni, della squadra Clarence della Tasmania, non ha dato giustificazioni per il suo comportamento, ma ha chiesto pubblicamente scusa. "Desidero chiedere scusa per le mie azioni di sabato", ha dichiarato. "Ho imbarazzato me stesso, il club, i sostenitori e gli sponsor". Orchard dovrà anche sottoporsi ad un programma di terapia psicologica. Secondo il presidente del club Rick Mulligan si è trattato di "una di quelle cose di impulso, di cui Tim probabilmente si pentirà per il resto della vita". Sul caso è intervenuta anche il ministro dello sport Michelle O'Brien, che ha espresso disgusto "come tifosa e come madre" e ha chiesto siano adottate misure adeguate. "I miei figli guardano questo sport con me e non voglio che vedano certe cose"».
P.s.: purtroppo online il video non esiste (o almeno dopo attente ricerche giornalistiche non l'abbiamo trovato), c'è solo la foto censurata che vedete nell'articolo linkato.
P.p.s.: come riporta questo post, molti giornali hanno scritto che il giocatore in questione è un rugbista, in quanto nel testo dell'agenzia veniva detto così e spesso si usa fare 'copia-incolla' senza preventivamente controllare. Noi - essendo giornalisti seri - abbiamo controllato ed infatti abbiamo dato un'informazione corretta riportando - come da pezzo originale - 'football australiano'.

17 giugno 2009

Assurdità in campo#5: sciame d'api fa sospendere partita

Questa notizia era veramente degna di nota, nonostante l'assurdità non sia stata compiuta dai calciatori in campo. Ci troviamo infatti di fronte ad un evento assurdo, ma del tutto 'naturale'.
Da The Herald [giornale on-line dello Zimbabwe, N.d.R.]: «C'è stato un dramma allo stadio di Chishamiso dove l'Hippo Valley stava affrontando il Mutare Farm. Uno sciame di api ha invaso il campo dopo 23 minuti di gioco e ha fatto sì che i giocatori terrorizzati si distendessero a terra per proteggersi. Le api non volevano proprio andarsene e dopo un'attesa di 45 minuti l'arbitro ha deciso di sospendere la gara».

17 dicembre 2008

Assurdità in campo#4: Imbabatane-Interladies 33-0

Quarta puntata delle "assurdità in campo": oggi parliamo di quello che è successo su un campo di calcio femminile dello Swaziland.
Da The Swazi Observer: «Fisiwe segna 14 gol mentre l'Imbabatane vince 33-0 di Ntuthuko Dlamini - La capocannoniere della scorsa stagione dell'African Access Women's Football League (WFL), Fisiwe Hlophe segna 14 reti e aiuta la sua squadra ad ottenere una vittoria per 33-0 contro l'Interladies. Si tratta del risultato più rotondo della WFL di questa stagione. Il LaMgabhi aveva recentemente terminato un incontro 27-0 con i Kappa Ladies nella partita d'apertura della stagione con i nove gol segnati dalla giocatrice Pretty Phiri. L'ambizioso Imbabatabe si è dato come obiettivo di arrivare a 150 gol in questa stagione e ne ha già segnati 44 in cinque incontri. L'Interladies, d'altra parte, ha subito 88 reti e segnato un solo gol. "Avremmo potuto segnare molti più gol, ma ciò avrebbe totalmente demoralizzato lo spirito della squadra. Non è la prima votla che succede di vincere con un tale margine in questo campionato, soprattutto per club nuovi come il nostro. Anche le avversarie hanno affermato che i gol erano ormai troppi e hanno pregato le mie giocatrici di smettere di farne perché ne avevano abbastanza", queste le parole dell'allenatore dell'Imbabatane, Aaron Mavimbela, riportate da un quotidiano sudafricano. L'Imbabatane ha segnato contro l'Interladies 16 gol nella prima frazione di gioco e 17 nella seconda. "Se non fosse stato per la compassione verso gli avversari, avremmo potuto vincere 60-0. Non abbiamo voluto spaventare le altre squadre che dovranno affrontarci, ma il nostro obbiettivo è vincere il campionato questa stagione" ha concluso Mavimbela».

10 dicembre 2008

Assurdità in campo#3: sgambetta tifoso e viene espulso

Appena nata la nuova rubrica "assurdità in campo" vanta già la terza puntata: questa volta si tratta di una grottesca espulsione durante la partita del campionato greco, Asteras Tripolis-Panathinaikos (avversario dell'Inter in Champions League).
"La prossima volta - dovesse mai capitare - Adrian Jesùs Bastia si farà bellamente gli affari suoi, c'è da scommetterci. Guardate il video pubblicato qui sotto: Adrian, difensore militante nel club greco dell'Asteras Tripolis, si vede passare davanti al naso durante la gara con il Panathinaikos un solitario invasore di campo, vanamente inseguito da due nerboruti quanto lenti elementi della security. Che fa il nostro? Semplice: allunga la gamba, sgambetta il disturbatore e fa terminare il fuori programma. Ma quando si gira, Bastia si trova di fronte a un cartellino rosso: non all'invasore, a lui. Grande la sorpresa, inutili le proteste: e il bello è che, preso alla lettera il regolamento, ha ragione l'arbitro: condotta violenta nei confronti dell'avversario o di qualsiasi altra persona. Ma un po' di buon senso, dai...".

03 dicembre 2008

Assurdità in campo#2: le peggiori pettinature

Seconda puntata delle "assurdità in campo": questa volta analizziamo le peggiori pettinature viste calcare i campi di calcio di tutto il mondo, grazie ad un articolo apparso sulla CNN, la quale si rifa al sito inglese Football Fanzone. «Ci sono stati tantissimi calciatori con pettinature orribili nel corso degli anni. Football Fanzone presenta un undici dal gioco spettacolare, ma non dal bell'aspetto. E il taglio non è stato deciso da David Beckham».
La squadra è disposta con un 4-3-3 e vede in porta David Seaman: «Molti giocatori hanno fatto crescere i loro capelli in modo da sfoggiare una coda di cavallo - testimonianza di ciò sono Beckham e Roberto Baggio, il divin codino. Ma tanto crescevano i capelli di Seaman, quanto le sue capacità come portiere declinavano. Nel 2002, i capelli di Seaman erano troppo lunghi e Ronaldinho lo sapeva: tirò una scheggia da 40 iarde nel quarto di finale della Coppa del Mondo e mise fine alla carriera internazionale di Seaman. Riconoscente». I quattro della difesa sono Taribo West, Abel Xavier, Alexi Lalas e Trifon Ivanov: «2-Taribo West: tranquillo perché West, il difensore peripatetico nigeriano, credeva che il suo look fosse utile anche agli altri. Rasato ovunque tranne in due zone dove aveva lasciato crescere due antenne tinte coi colori della Nazionale. Almeno non gli ricadevano i capelli sugli occhi»; «3-Abel Xavier: è difficile immaginare oggi Xavier senza quella sua pettinatura, ma c'è stato un tempo in cui era contento di non sembrare così pazzo. Ma da Euro 2000, il difensore portoghese ha cominciato ad apparire con un look giovanilistico e trendy alla Babbo Natale. Ora con i Los Angeles Galaxy continua a fare regali agli attaccanti»; «5-Alexi Lalas: Era un calciatore o un rocker di musica grunge? Sembra che lo stopper statunitense non sapesse decidersi. Dopo la fine della sua carriera calcistica, Lalas divenne un CEO dei Los Angeles Galaxy e mise in mostra una più ragionevole capigliatura»; «6-Trifon Ivanov: l'irsuto difensore Ivanov era conosciuto come il Lupo Bulgaro - e non è difficile capire il perché. Il calciatore bulgaro dell'anno 1996 era sicuramente una presenza distintiva sul campo. Era uso tirare in modo non accurato da miglia di distanza». Al centrocampo troviamo Kazuyuki Toda, Carlos Valderrama e Chris Waddle: «4-Kazuyuki Toda: il Giappone e la Corea del Sud erano determinati ad organizzare un ottimo spettacolo quando ospitarono insieme la prima Coppa del Mondo affidata a paesi asiatici. Ma il giapponese Toda rese le cose più complicate. Combinando la cresta di gallo alla Beckham e la tonalità rossa alla Ljungberg, il combattivo centrocampista si guadagnò il passaggio al Tottenham»; «8-Carlos Valderrama: grande calciatore, ma non altrettanto si può dire della sua capigliatura. Il regista colombiano sarebbe saltato all'occhio anche senza una scioccante capigliatura biondo tinto, grazie alle sue doti calcistiche. Ma insieme ai suoi baffetti, i suoi ricci diventarono un marchio. Non poteva essere una parrucca, vero?»; «11-Chris Waddle: i suoi capelli al vento sono difficili da dimenticare, parzialmente perché lo fece negli anni '80. La sua pettinatura non è mai stata considerata un bel look neppure ora che viene ironicamente rivisitata». L'attacco è infine composto da Claudio Caniggia, Ronaldo e Rudi Voeller: «7-Claudio Caniggia: l'argentino è ricordato per il fallo subito da un camerunense ai Mondiali di Italia '90 nel match inaugurale e pe la sua interpretazione di Time, Love and Tenderness e di How can we be lovers? Ma ha anche compromesso la sua carriera internazionale, rifiutando di ascoltare il consiglio del CT Passarella nel 1995 di tagliarsi quella pettinatura da ragazzetta»; «9-Ronaldo: le capacità del brasiliano sono state messe in ombra da un taglio che appariva finito solo per due terzi. Ciò che rappresentava questa enorme isola sulla fronte di Ronaldo rimarrà un mistero come ciò che gli è successo alla finale dei Mondiali del 1998»; «10-Rudi Voeller: la sua capigliatura era brutta».

18 novembre 2008

Prima puntata delle "assurdità in campo"

Parte oggi una nuova rubrica - dopo quella dedicata alle "esultanze particolari" - sui gesti più assurdi visti in campo: lo spunto viene dato dalla trovata di Gianvito Plasmati, attaccante del Catania, che domenica, durante la partita Catania-Torino, ha abbassato i suoi pantaloncini mettendo in bella mostra le mutande nere, come contromisura per disturbare il portiere avversario sulla punizione di Mascara (poi risultata vincente). Il giocatore ha poi dichiarato che si trattava di un gesto goliardico e non voleva essere una mancanza di rispetto nei confronti di avversari e pubblico, ricordando che si trattava di un gesto non vietato dal regolamento, e nemmeno ostruzione né atto osceno. (fonte: TMW)
In questa sede ricordiamo allora - come ha fatto il designatore arbitrale Pierluigi Collina - Ivan Kaviedes, nel 2006 attaccante dell'Argentinos Juniors, che ha festeggiato il suo gol contro la Costa Rica calzando sulla testa una maschera da uomo ragno (fonte: Archivio storico Gazzetta) oppure, andando ben più indietro negli anni, Benito Lorenzi, portiere nerazzurro degli anni '50, soprannominato "Veleno", che si burlò di Concetto Lo Bello e degli avversari, nascondendo un pezzo di limone sul dischetto del rigore e compromettendo inesorabilmente la realizzazione dello stesso ad opera del milanista Cucchiaroni.
Più recentemente ricordiamo Maspero e la buchetta scavata sempre sul dischetto del rigore per far sbagliare Salas nel derby Juve-Torino oppure ancora le barriere spostate dell'allora maglia viola Di Livio contro la Juventus e gli schemi da calcio d'angolo giallorossi.
Ma il vertice della beffa l'ha toccato tale Pino Pellicanò, portiere della Fiorentina negli anni '80: Caniggia, attaccante atalantino, partito in contropiede, stava arrivando tutto solo davanti alla porta e Pellicanò urlò "fuorigioco!", fingendo che l'arbitro avesse fischiato e fermato il gioco. Claudio Paul ci cascò e l'occasione sfumò in un battibaleno per la felicità del portiere viola.
AGGIORNAMENTO: sentendosi parte in causa, un assiduo lettore di questo blog mi ha esplicitamente chiesto di aggiungere alle "assurdità in campo" il ballo del portiere Dudek nella finale di Champions League vinta proprio ai calci di rigore dal Liverpool ai danni del Milan: Dudek si mise a fare una strana danza durante i calci di rigore che avrebbero assegnato la coppa e ciò fece perdere la concentrazione ai giocatori rossoneri.