30 dicembre 2005

Le indiscrezioni del Giorno si sono puntualmente verificate

E' con la morte nel cuore che oggi ho letto su Monza-News che Giaretta se n'è andato veramente alla Pro Sesto. Normalmente tratto le "persone" che fanno questi gesti come Infami Traditori a vita, ma il mio ex Capitano ha rilasciato un'intervista a Monza-News, dove spiega i motivi del suo addio e, dopo averla letta, ammetto che non lo odio come i suoi precedessori.
P.s.: lo ammetto: mi dispiace solo che ora a Monza non ce ne sia uno che uno carino!
P.s.2: e ora tutti si domanderanno: «Che fine farà il poster che hai in camera?» [se non ve lo siete domandato, non è un problema, N.d.R.] A tutti rispondo che devo decidere!
P.s.3: a questo link e a quest'altro, le reazioni (a volte scomposte) del popolo biancorosso alla notizia.

29 dicembre 2005

Aiuto!

Oggi ho letto sul Giorno che il nostro Capitano, Cristiano Giaretta, starebbe per accasarsi alla Pro Sesto (un ritorno il suo, dopo il periodo già trascorso dal 1990 al 1993), ma nessuno on-line mi ha confermato la notizia e io sto fibrillando all'idea: ti prego Cristiano non lasciarci!

24 dicembre 2005

Buon Natale!!

Ragazzi finalmente è la vigilia di Natale e stanotte nasce Gesù Bambino e arriva Babbo Natale! E domani l'albero sarà pieno di bei regali...si spera!! vi auguro di trascorrere un sereno Natale con la vostra famiglia!!
La vostra ¤FP¤

22 dicembre 2005

CoreDeRoma insegna: "Cassano e Mancini non ce ne frega più niente di voi"

"Se fossero stati più uomini, se le parole 'rispetto, dignità e riconoscenza' fossero parte integrante del loro vocabolario e del loro modo di essere, non si sarebbero mai comportati come si sono e si stanno comportando. Per noi se ne possono andare via pure oggi, la Roma ha bisogno di giocatori coraggiosi e di carattere, di gente che vuole fare qualcosa di importante per questa società non per sé stesso.
Se ne andranno presto e lo rimpiangeranno per sempre: mai una parola, mai una dichiarazione d’amore e di riconoscenza per una società che li ha pescati e lanciati nel calcio che conta, verso un popolo che li ha esaltati fino all’estremo, solo richieste economiche e cinguettii e ammiccamenti alle squadra da noi odiate. Che vadano dunque, e presto".

Terza puntata delle "esultanze particolari"

Ieri Francesco Totti ha pensato bene di aggiungere un nuovo modo di esultare alle, effettivamente troppo poche, invenzioni passate: dopo il primo gol, il generoso calcio di rigore per contatto in area tra il portiere del Chievo e Damiano Tommasi, Totti ha cullato e dato il biberon a un bambolotto vestito con la maglia giallorossa: metafora neanche troppo implicita del figlioletto Cristian. Al secondo gol, invece, ha messo in bocca il pollice come fosse un ciuccio: altra metafora per ricordare "Er Pupino".
L'importante, però, è che abbiamo vinto.

21 dicembre 2005

Il 2005 si chiude con la sindrome del pareggio

Anche pomeriggio il Monza ha pareggiato sul campo del Giulianova: per un po’ mi ha fatto illudere il gol di Egbedi, ma poi Memmo ci ha castigato e così è arrivato l’undicesimo pareggio. Le due campane giornalistiche sembrano sostanzialmente d’accordo: Schenoni, di Monza-News, intitola “Un tempo per parte: pareggio giusto” e anche il sito ufficiale riconosce che nel secondo tempo il Giulianova ci ha messo in difficoltà (benché non si lasci sfuggire l’occasione di affermare che “un ottimo Monza ha chiuso la prima frazione comandando per lunghi tratti il gioco, senza trovare però il riscontro di un raddoppio che sarebbe stato quanto meno meritato alla luce delle occasioni”).

Infine ho dato un occhio ai pareri dei tifosi riguardo ai possibili rinforzi di gennaio: la percentuale maggiore che il settore del campo che necessita di più è l’attacco: come dar loro torto?

20 dicembre 2005

"Liete parole di speranza"

Domani si giocherà l’ultima partita dell’anno in Serie C1: Giulianova-Monza. Cosa aspettarsi da questa partita è un’incognita, dato che sembra ormai assodato che il virus che l’anno scorso aveva colpito l’Inter, si è annidato a Monzello e non sembra volersene andare [il famoso virus della pareggite, N.d.R.]. E se poi Sonzogni, intervistato prima della partenza per Giulianova, ci offre perle di questo tenore, ci sentiamo ancora più “rassicurati”: «Questa squadra sta dando il massimo e il fatto che non si sia sbloccata nemmeno al cospetto di una squadra zeppa di giovani, costruita appositamente per retrocedere accumulando esperienza [nella Fermana, infatti, giocano solo ragazzi nati dopo il 1980, tranne Marco Quadrini, classe 1979, N.d.R.], conferma che il suo reale rendimento è questo e che non può essere più misurato sulle prime settimane stagionali». Confidiamo allora nella buona sorte e magari in qualche acquisto di spessore durante la finestra di calciomercato del mese di gennaio [insomma Begnini: “Tira fora i danè!”, N.d.R.]..

 

 

18 dicembre 2005

Necessità urgenti


Abbonamento
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Al Brianteo i “vecchietti” che controllano i biglietti hanno bisogno urgentemente di un corso accelerato di “in che modo si buca un biglietto”: come si vede dalla foto, nella seconda e nella terza partita non hanno avuto neanche la forza necessaria per ottenere un buco e nelle seguenti non hanno mai mirato il numero esatto della partita, trasformando la quinta in quattordicesima e la settima quasi in quindicesima. Insomma un bel corso non gli farebbe poi tanto male, quasi quanto un corso di “come si gioca a calcio” per i giocatori biancorossi…

Senza parole


La partita
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Dato che in settimana se ne dicono sempre tante di parole e poi la domenica in campo non si dà mai dimostrazione pratica di tutte queste belle teorie, io rimango senza parole di fronte a Monza-Fermana, terminata 1-1.
La Fermana si è presentata al Brianteo “dall’alto” del suo ultimo posto in classifica, con, all’attivo, 5 punti (di cui quattro ottenuti fuori casa e solo uno tra le mura amiche), 10 sconfitte, 9 gol fatti e 30 subiti: praticamente il ruolino di marcia di una squadra consapevole dell’imminente retrocessione e come si comporta? Alla prima occasione, su calcio di punizione, fa gol e il Monza non è in grado, per tutto il primo tempo e parte del secondo, di recuperare, anzi non fa un tiro in porta, rischiando però di prendere anche il secondo. Desolante!
Poi la Fermana rimane in 10 a causa di un’espulsione per fallo da ultimo uomo e il Monza riesce a pareggiare con gol di Daniele Federici: un pareggio che non serve assolutamente a nulla, se non ad aumentare la consapevolezza che siamo in crisi e facciamo schifo.
E con chi ci dobbiamo lamentare? Con Sonzogni che si fossilizza ad utilizzare una sola punta (Egbedi) e giocatori come Federici fuori ruolo? Oppure con la squadra che sembra essersi completamente dimenticata di come si fa a giocare a calcio?
L’unica certezza [caro Dany, N.d.R.] è che per quest’anno non andremo più allo stadio, anche se mercoledì ci sarà il turno infrasettimanale, fuori casa, contro il Giulianova [e i biglietti per il settore ospiti dovranno essere acquistati alla biglietteria dello stadio di Giulianova prima della partita, in barba a tutti i decreti del mondo (!?), N.d.R.].

17 dicembre 2005

Curiosità

  • Giovedì, durante il secondo tempo della partita di Coppa Uefa Palermo-Brondby, l’arbitro ha perso la dentiera e non l’ha più ritrovata [notizia tratta dal Televideo, N.d.R.]
  • La S.S. FiammaMonza, la squadra femminile della città di Monza, che milita nella serie A nazionale, ha una media di 200/300 spettatori a partita, di cui un solo abbonato, l’irriducibile signor Camillo [notizia tratta dal giornalino CalcioMonzaBrianza, N.d.R.].

Pubblicità per i nuovi lettori

Oggi mi permetto una divagazione sul tema principale per pubblicizzare un evento di chiara fama internazionale che si terrà stasera alle ore 21 nella Chiesa Parrocchiale di Vedano al Lambro:

GRANDE CONCERTO DI NATALE DEL CORPO MUSICALE DI NOVA-VEDANO

Se una tale presentazione non bastasse a smuovervi dalle vostre case, sappiate che durante il concerto potrete assistere all’assolo della famosa sassofonista Francesca Cattaneo.

Per chi non riuscisse a partecipare, nessuna preoccupazione: l’evento verrà replicato nella serata di domani, in quel di Nova Milanese.

[P.s.: questa marketta è dovuta al fatto che oltre ad essere una mia affezionata lettrice, è soprattutto la mia migliore amica, N.d.R.]

16 dicembre 2005

Il fatterello eclatante della settimana per CoreDeRoma

"Abbiamo vinto!! Sia ben chiaro non abbiamo ricacciato indietro i Persiani a Maratona né tantomeno ci siamo finalmente vendicati della strage di Teutoburgo, ma di per sé come dato, vista la media degli ultimi due campionati, la vittoria assomiglia a qualcosa di straordinario. Andiamo avanti in Europa, sperando di fare figure più degne [nei sedicesimi ci attenderà il Bruges, N.d.R.]; ora vediamo anche di andare avanti nel campionato. Siamo a 11 punti dalla zona Champions e 10 da quella retrocessione, quindi più vicini alla parte vuota del bicchiere che a quella piena, ma in realtà siamo in un limbo che sembra non avere fine. Non ci sono obiettivi, non ci sono programmi, non c’è la voglia di compattarsi intorno a niente perché c’è il niente elevato all’ennesima potenza".

Che fine ha fatto ¤FP¤?

Spero che qualcuno se lo sia chiesto, visto che è da lunedì che non posto più articoli. Purtroppo non ho nulla di nuovo da offrire in pasto alle vostre fameliche menti, se non il solito appello prepartita. Domenica il Monza giocherà contro la Fermana, ultima in classifica: probabilmente questa partita non avrà un grosso appeal, anche considerate le imminenti feste natalizie, ma sarà un modo (speriamo) per festeggiare coi nostri paladini biancorossi, incitandoli a spezzare il digiuno di vittorie e ripartire con più grinta nell’anno nuovo.

Come sempre vi aspetto al Brianteo e sugli schermi dei vostri Pc, quando tornerete al calduccio delle vostre case e vorrete leggervi il commento e vedervi le immagini della partita.

12 dicembre 2005

Tra i due litiganti...

Inutile dire che godono gli interisti, anche se sappiamo tutti che il godimento supremo lo provano solo i gobbi, sicuri, dall’alto del loro +10, di doversi guardare solo da sé stessi e da un calo di forma, che tutti auspicano e gufano, ma che ancora non dà segni di arrivare.

Dire ora che Moratti e Mancini avevano ragione e Shevchenko e Ancelotti avevano torto è troppo semplicistico, perché è normale che prima delle partite si apra la bocca (spesso a sproposito) soprattutto per caricare psicologicamente la squadra [spesso poi si caricano solo i tifosi avversari e i loro sfottò, N.d.R.], ma vediamo comunque quali sono le frasi che, riviste ora, con la consapevolezza del risultato favorevole ai nerazzurri, fanno più ridere o sono state profetiche:

-         Moratti è il profeta: “Stavolta si vince. Adriano, se lo vuole, può essere l’uomo decisivo [sua, infatti, la rete della vittoria al 46’ s.t., zona che di solito è appannaggio della eufemistica “fortuna” rossonera, N.d.R.]”.

-         Shevchenko ci ha preso a metà: “Ci penso io [il rigore trasformato dal Milan è infatti suo, N.d.R.]” e comunque ricordo che aveva già messo le mani avanti, nell’eventualità di una prestazione sotto tono, accennando alle precedenti partite di Champions League : “L’andamento del derby dipenderà anche dalla nostra condizione, martedì per noi è stata una gara difficile, per l’Inter meno visto che contro i Rangers non si è trattato di un confronto decisivo”. A posteriori le sue parole incoronano l’Inter come la squadra più brava.

-         Mancini è anch’egli profeta: “A decidere sono stati solo gli episodi [anche questa volta, con la gentile concessione dell’arbitro Messina, N.d.R.]”.

-         Ancelotti ci sperava, ma la gufata gli si è ritorta contro: “E’ l’Inter più forte degli ultimi anni” e la profezia su Vieri non si è avverata: “Vieri è qui da noi e vuole essere protagonista [circa venti minuti come sostituto di Gilardino che non hanno dato frutti, N.d.R.]”.

 

 

 

 

Calcio e politica: un binomio che non c'azzecca nulla

Domanda legittima: ma era una partita di calcio Livorno-Lazio o una convention di fascisti e comunisti? Come si fa nel 2005 a tirar fuori ancora le svastiche, le croci celtiche e ad uscire da un campo di calcio (stiamo quindi parlando di sport, di un gioco!) con il saluto romano, inutile provocazione proveniente da un pollo [e di questi tempi con H5N1 sarebbe meglio stare alla larga dai volatili, N.d.R.]? E sull’altra sponda, per la tanto amata par condicio, con il pugno?
Aggiornamento: non pago, il nostro pollo, ha pensato bene di continuare a starnazzare, appellandosi al “capo del pollaio” perché lo difenda e non gli commini un’altra multa. D’altronde lui è capace di salutare solo così.
Aiutiamolo allora a ricordare due cosine:
1. vivi nella Repubblica Italiana e la XII disposizione transitoria e finale della Costituzione di tale Repubblica è la seguente: «E’ VIETATA LA RIORGANIZZAZIONE, SOTTO QUALSIASI FORMA, DEL DISCIOLTO PARTITO FASCISTA».
2. allo stadio si gioca a calcio e il calcio è semplicemente uno sport: LA POLITICA LASCIAMOLA IN PARLAMENTO!

11 dicembre 2005

Domanda a tutti i tifosi

Esattamente un anno fa, ho condotto un sondaggio fuori dal Brianteo, tra i tifosi del Monza per rilevare il gradimento del sito ufficiale, del giornalino e di Monza-news. Partivo col pregiudizio che il tifoso (essendolo io stessa) preferisse il sito di Peduzzi a quello ufficiale perché preferisse dell’informazione giornalistica obiettiva (o comunque che cercasse di esserlo) e della critica, anche feroce nei momenti bui, come sprone per la squadra, piuttosto che le poche notizie filtrate dall’ufficialità. Non era un pregiudizio, era la realtà! I tifosi hanno dimostrato di apprezzare più la franchezza, l’immediatezza e anche la capacità di critica costruttiva di Monza-news, hanno dimostrato di non voler sentirsi dire sempre “va tutto bene”, quando si rendono conto da soli che è vero il contrario ed infine hanno manifestato insofferenza per la troppa istituzionalità, per il “segreto” societario e per l’eccessiva enfasi (vedi i due modi di dare la notizia evidenziati nel mio ultimo post).

Ora sono qui a ripetere quel sondaggio attraverso il mio blog e vi chiedo: da tifosi cosa preferite? Leggere notizie enfatiche che permettano di continuare il godimento della partita anche quando vi rendete conto che le cose non stanno andando bene o leggere notizie che cercano di mantenere una parvenza di obiettività e sappiano criticare o lodare quando il momento è giusto?

Grazie a tutti per la preziosa collaborazione.

 

Pizzighettone-Monza 1-1

Emblematico il titolo con cui Giulio Artesani commenta la partita odierna su Monza-news: "Pizzighettone conferma: la crisi c'è". Niente di più sconfortante, visto che si dice "occorra ritrovare alla svelta il filo di un gioco che è apparso in evidente affanno".
Emblematica anche la cronaca del sito ufficiale, che, al contrario, ci mostra un Monza intraprendente, che "merita il pareggio su uno dei campi più ostici della categoria".
In tempi non sospetti, avevo proprio ragione...

Le ultime parole famose 2

Seconda puntata delle dichiarazioni “prederby della Madonnina” (per leggere la prima clicca qui): oggi parlano gli allenatori.

Sul fronte interista, abbiamo Mancini e il suo “possiamo farcela”: «Più o meno ho già tutto chiaro [dal punto di vista tecnico]. In campo metto solo chi è in forma. Contro il Milan potrò disporre del gruppo migliore perciò non mi preoccupano i loro fuoriclasse. D’ora in poi dobbiamo fare sempre risultato se vogliamo provare a ridurre il distacco dalla capolista Juventus. Sarebbe un delitto non farci trovare pronti nel loro momento di difficoltà, che dovrà arrivare per forza. Magari già a partire da oggi col Cagliari. In nessuno dei precedenti derby, i rossoneri ci hanno dominato. A decidere sono stati solo gli episodi. Inter e Milan sono due grandi squadre e come potenziale si equivalgono. Ai miei chiedo solo massima concentrazione, oltre che la vittoria ovviamente».

Sul fronte milanista, abbiamo Ancelotti e il suo “pochi calcoli, bisogna vincere”: «E’ l’Inter più forte degli ultimi anni [che gufata, N.d.R.], ma il Milan arriva pronto, carico per questi derby. E’ una partita che sentiamo in maniera particolare ma che non ci disturba. Perché abbiamo recuperato energie, perché certamente sul piano psicologico mette molta pressione sia sull’Inter che sul Milan, per questo va giocata senza fare calcoli e per questo potrebbe anche essere molto spettacolare. [Dal punto di vista tecnico] non è un problema di difesa a uomo o a zona. Il problema della nostra difesa sta nella concentrazione. Nell’Inter è aumentata la qualità dei giocatori e pensano così di vincere, ma anche noi faremo di tutto per vincere. Bisogna fare pochi calcoli [l’hai già detto, N.d.R.] se vogliamo tenere un certo passo. Un eventuale passo falso renderebbe ancora più dura la rimonta anche se il campionato è ancora molto lungo. Noi dobbiamo cercare di riproporre le difficoltà che abbiamo sempre creato all’Inter nelle ultime partite. C’è un po’ di apprensione a causa delle assenze di Maldini e Cafu, ma la nostra formazione è sostanzialmente decisa, ho solo qualche dubbio sul sostituto di Maldini. Vieri? Il passato non conta, lui adesso è qui da noi e vuole essere protagonista».

La tensione aumenta e l’ora X si avvicina: tutti in campo stasera alle 20.30 a S. Siro.

10 dicembre 2005

Le ultime parole famose

Oggi faccio un “esperimento” simil-Gialappa’s: pubblico le dichiarazioni delle due sponde di Milano prima del derby e poi le commenterò lunedì, verdetto alla mano.

Dal fronte nerazzurro, parla Moratti: «Niente complessi. Stavolta si vince. Ma comunque per chi dovesse perdere, non succederebbe niente di particolare. Per dire addio allo scudetto sarebbe ancora presto. Non ci sarebbe nessun problema per il campionato perché la fine è ancora lontana. Psicologicamente arriviamo meglio di loro. Date le condizioni fisiche di Recoba, non può essere lui il giocatore su cui puntare per questo derby, ma Adriano, se lo vuole, può essere l’uomo decisivo».

Dal fronte rossonero, parla Shevchenko: «Ci penso io. Vivo con una certa apprensione queste ore di attesa, il derby non è una gara normale, è davvero speciale. Noi ci sentiamo tranquilli e fiduciosi, sarà difficile domenica sera, ma alla fine il verdetto sarà più semplice: vincerà il più bravo». Poi però mette le mani avanti per evitare di farsi troppo male: «L’andamento del derby dipenderà anche dalla nostra condizione, martedì per noi è stata una gara difficile [pensate se fosse finita 3-3…,N.d.R.], per l’Inter meno visto che contro i Rangers non si è trattato di un confronto decisivo, la squadra nerazzurra infatti era già qualificata, ma questo non vuol dire che loro siano avvantaggiati».

Aspettiamoli al varco di S.Siro domani sera.