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01 aprile 2007

Monza-Lucchese 3-2

Non fatelo mai più! Un ribaltamento di fronte come quello di oggi può nuocere gravemente alla salute delle coronarie del povero tifoso! Soprattutto tu, caro Fabio Carrara: se prendi ancora un gol come quello che t'ha segnato Di Gennaro è meglio se torni a fare il muratore!
Dopo che la tifosa che è in me si è sfogata, ecco la cronaca: la partita è cominciata con il premio consegnato ad Alberto Bertolini (colui che ha aperto le marcature biancorosse) da parte di Sandro Mazzola, è continuata con Andrea Guerra in campo al posto di Simon Barjie [e già tutti tremavano dalla paura e la Lucchese si sfregava le mani conscia di avere una fascia sinistra libera da qualsiasi ostruzione e pericolo: ormai le voci corrono, N.d.R.] e Gianluca Coti al posto di Salvatore Vicari [santa decisione - pensavo ingenuamente, poi l'agognato cambio tra i due, N.d.R.].
Apre le marcature la Lucchese con un ex biancorosso, Eupremio Carruezzo, pareggia quasi immediatamente il solito Alberto Bertolini, ma grazie ad uno svarione di Fabio Carrara arriva il vantaggio toscano con Di Gennaro. Il Monza si squaglia come neve al sole, rischia di prendere persino il terzo gol in contropiede (e con un uomo a terra), ma il palo lo salva. Ci vogliono troppi minuti di gioco (e tanta paura) per arrivare al rovesciamento di fronte: nel giro di sessanta secondi, prima "Virus" Iacopino (entrato al posto di un sempre più spento Andrea Guerra) e poi il goleador Matteo Beretta [l'unico gol che ho ripreso malissimo per l'euforia post pareggio, ma qui lo trovate almeno rallentato, N.d.R.], fanno tornare il sorriso sugli ombrosi visi di noi tifosi [e ne fanno sclerare uno in particolare, che si getta in una corsa a perdifiato lungo i gradoni degli spalti fino alla cancellata per urlare la sua felicità, N.d.R.].
Cataldo Montesanto pensa bene di farsi comminare l'ennesimo cartellino giallo (sette partite giocate, sei ammonizioni, solo a Pistoia è riuscito a salvarsi), ma i tre punti sono in saccoccia e la classifica continua a sorriderci.
Ecco il video col servizio:

05 novembre 2006

Monza-Pistoiese 1-0


All’improvviso abbiamo ritrovato la via del gol (o meglio l’ha ritrovata il nostro bomber Matteo Beretta) e il primo posto in classifica (Grosseto-Sassuolo è terminata, infatti, 1-1). Non si sa ancora se sarà un ritorno duraturo e proficuo o se ci perderemo di nuovo strada facendo, l’importante è che ci è tornato una parvenza di sorriso: sì, un sorriso forzato perché il gioco non pare proprio quello del Monza dell’inizio campionato. Espinal non dà più il meglio di sé e forse necessiterebbe di un piccolo periodo di sosta, proprio per riscoprire sé stesso, Mister Sonzogni (che oggi è stato pure espulso, probabilmente per aver oltrepassato troppo spesso l’area tecnica) non deve avere le idee tanto chiare, se dopo trenta minuti di gioco, già cambia Coti per Giandomenico e, nel secondo tempo, lo stesso Giandomenico per Perico. Certo ci sono anche le boccate di ossigeno: le giocate di Barjie in difesa e le sue ripartenze, il cambio Menassi-Speranza e la voglia di non mollare mai di Bertolini, ma dobbiamo assolutamente svegliarci perché la fortuna potrebbe girarci le spalle da un momento all’altro e senza gioco e mentalità vincente non avremo la forza di contrastare i momenti più bui.

I video:

17 settembre 2006

Monza-Cremonese 2-1


Contro una squadra di giovani (solo tre i nati prima del 1980, di cui solo due in campo: il portiere e la bandiera grigiorossa Marco Carparelli), il Monza sembra soffrire quando nel primo tempo, da un repentino capovolgimento di fronte, arriva il gol beffa della Cremonese (la tifosa che è in me lo definirebbe “immeritato contropiede” e “unica occasione in tutta la partita”). Ma nel secondo tempo la storia della partita cambia, soprattutto grazie all’inserimento di Bertolini al posto di un deludente Carboni (ma perché non ha giocato il giovane Capocchiano, migliore in campo a Busto?) e di Tricarico al posto di un altro deludente Espinal (ma dove sei finito?), fino al rigore messo a segno da Coti (ma festeggiato ancora prima dell’esecuzione) e al bel tiro di Egbedi (un po’ in ombra fino a quel momento).
La Cremonese si scrolla dal torpore e tenta il riaggancio, ma è un nulla di fatto che addirittura potrebbe concludersi con un nuovo capovolgimento di fronte per il Monza, con Egbedi che però non riesce a concretizzare.
3 partite, 9 punti, 11 gol fatti e 2 subiti: un ruolino di marcia che lascia sperare in un’annata magica (avversarie permettendo).
I video: