Sono passati 26 giorni dal mio post in onore di Massimo Pedrazzini, neo-allenatore dello Steaua Bucarest e già l'ex biancorosso ha perso il posto, sostituito da Marius Lacatus, ex della Fiorentina. Per lo Steaua è il terzo allenatore nel giro di circa un mese .
P.s.: se sapete il rumeno potete andare sul sito ufficiale della squadra e leggervi il discorso di presentazione [dato che l'aggiornamento del sito in inglese latita, N.d.R.] altrimenti vi lascio il link al sito dell'Uefa.
Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
29 ottobre 2007
Milan-Roma 0-1: come ci vedono all'estero
Ieri l'ho promesso, oggi (grazie a Scheri) lo faccio: ecco la rassegna stampa estera del big match della nona giornata di Serie A.
- L'Equipe.fr: «L'AC Milan inciampa ancora - L'AC Milan coltiva un paradosso. In testa al suo gruppo in Champions League dopo la vittoria di mercoledì scorso contro lo Shaktar Donetsk (4-1), il club lombardo attraversa "una crisi" in campionato - dice il suo amministratore delegato Adriano Galliani - che non riesce ad arginare dopo il nuovo rovescio contro l'AS Roma (0-1) sabato [ma era domenica!!, N.d.R] grazie ad un gol di Vucinic nel secondo tempo (72'). [...] Con sole due vittorie all'attivo in nove giornate, eccoli piazzati in un inquietante tredicesimo posto, a già otto punti dall'avversario di giornata, che si piazza al secondo posto del podio»;
- As.com: «La Roma prolunga la crisi del Milan - L'Inter impatta a Palermo. Genoa e Fiorentina pareggiano senza gol nel posticipo mentre il Milan può praticamente dire addio allo scudetto - La Roma aumenta lo stato di crisi del Milan, che viene sconfitto in casa (0-1) [...]. Il Milan sta, né più né meno, a undici punti dal leader, l'Inter, e, per di più, senza saper più vincere sul suo campo, sommando due sconfitte consecutive in casa, quella odierna contro la Roma e quella registrata sette giorni fa contro l'Empoli. Il Milan, inoltre, non ha nessuna scusante, salvo forse il non utilizzo di Ronaldo e il capitano Paolo Maldini spostato a laterale sinistro. Ma il capitano d'Europa non va proprio nel suo campionato nazionale, anzi va per traverso. Così la squadra diventa ordinaria, prevedibile, e quando si frenano Pirlo e Kaka non ha né creatività, né vivacità, né magia [...]. Il Milan tocca il fondo, è tredicesimo alla stessa distanza di punti dalla zona retrocessione e dalla zona Coppa Uefa. Il Milan guarda troppo all'Europa e mentalmente i suoi giocatori non vanno in Italia»;
- Marca.com: «L'Inter pareggia a Palermo e ne ricava undici punti sul suo eterno rivale - La Roma vince a San Siro e fa ammattire il Milan» [l'articolo è uguale, preciso, identico a quello di As, N.d.R.];
- SportingLife.com: «Il Milan fa un altro passo falso - Un'altra sconfitta per l'AC Milan [...]. La sconfitta casalinga per 1-0 del Milan per mano della Roma lo lascia a 11 punti dalla vetta - un miserabile record per i campioni d'Europa che hanno vinto solo due partite. Il nazionale del Montenegro Mirko Vucinic segna l'unico gol per il club della Città Eterna nel secondo tempo»;
- Spiegel online: «Real e Barça vincono, il Milan perde di nuovo - [...] In Serie A il Milan deve sostenere un nuovo regresso. In Italia il campione della Champions League, il Milan, non riesce a trovare la via per uscire dalla crisi. Il Milan perde contro l'AS Roma per 0-1 (0-0) e giace dopo la terza sconfitta della stagione soltanto al tredicesimo posto in classifica. Il colpo della vittoria per la Roma, che grazie al risultato positivo migliora la sua posizione salendo al secondo posto, è di Mirko Vucinic al 72'».
28 ottobre 2007
E la Roma non fece il miracolo e i morti non risorsero
Dopo questo titolo blasfemo alla follia, torno a parlare seriamente [qualcuno si chiederà: "Ma quando mai è successo?!", N.d.R.] del big match della nona giornata di Serie A: Milan-Roma 0-1 [forse per qualcuno il big match era Napoli-Juventus 3-1: mi dispiace per i due rigori ladrati, ma è la legge del contrappasso!, N.d.R.].
Il sito ufficiale giallorosso - come nel suo stile - si limita a una puntuale cronaca della partita senza troppa enfasi (ma con delle belle foto) e il massimo che si permette è: «Il primo tempo termina 0-0, buona prestazione degli uomini di Spalletti» e «La partita termina 0-1 per la Roma: grande gara dei giallorossi che sbancano nuovamente S.Siro e salgono a 18 punti in classifica».
Al contrario il sito del Milan - come nel suo stile - cerca lo sprone psicologico, ma si piange un po' addosso e recrimina contro il fato: «La seconda sconfitta casalinga del Milan in campionato poco ha a che fare con quella precedente subita dall'Empoli. Constatazione ancor più amara perchè se a fronte dei toscani il gioco rossonero aveva latitato, contro la Roma di Spalletti il Milan ancora una volta non ha raccolto secondo la prestazione fatta. Tutto si può dire fuorchè il Milan non abbia giocato, i rossoneri per gran parte della partita hanno mostrato gioco e intensità, ma tutto questo a nulla è servito contro una Roma spietata, cinica e travolgente nelle ripartenze» e «oggi il Milan si trova a dover risolvere a testa china un periodo complicato nel quale troppo spesso nemmeno gli episodi sono a favore dei rossoneri».
P.s.: Appena possibile farò una rassegna stampa estera della partita.
Il sito ufficiale giallorosso - come nel suo stile - si limita a una puntuale cronaca della partita senza troppa enfasi (ma con delle belle foto) e il massimo che si permette è: «Il primo tempo termina 0-0, buona prestazione degli uomini di Spalletti» e «La partita termina 0-1 per la Roma: grande gara dei giallorossi che sbancano nuovamente S.Siro e salgono a 18 punti in classifica».
Al contrario il sito del Milan - come nel suo stile - cerca lo sprone psicologico, ma si piange un po' addosso e recrimina contro il fato: «La seconda sconfitta casalinga del Milan in campionato poco ha a che fare con quella precedente subita dall'Empoli. Constatazione ancor più amara perchè se a fronte dei toscani il gioco rossonero aveva latitato, contro la Roma di Spalletti il Milan ancora una volta non ha raccolto secondo la prestazione fatta. Tutto si può dire fuorchè il Milan non abbia giocato, i rossoneri per gran parte della partita hanno mostrato gioco e intensità, ma tutto questo a nulla è servito contro una Roma spietata, cinica e travolgente nelle ripartenze» e «oggi il Milan si trova a dover risolvere a testa china un periodo complicato nel quale troppo spesso nemmeno gli episodi sono a favore dei rossoneri».
P.s.: Appena possibile farò una rassegna stampa estera della partita.
Manfredonia-Monza 0-1: e il bomber tornò a segnare
Sorvolo sulla mia personale sconfitta [avevo scommesso sulla vittoria del Milan col mio moroso milanista..., N.d.R.] al sapor di vittoria [chissà se la moglie milanista di mio cugino mi vorrà ancora ospitare per il derby di mercoledì..., N.d.R.] e parto subito con il ben più importante ritorno al gol di Matteo Beretta, bomber biancorosso, che in quel di Manfredonia è finalmente riuscito a sbloccarsi e a far gioire gli irriducibili che si sono sobbarcati il viaggio fino in Puglia.
Le azioni salienti riportate dalle due cronache on-line differiscono un po': quella di Monza-News è alquanto scarna e quella del Manfredonia è sbilanciata solo sulle azioni dei padroni di casa, ma la riporto interamente (con inserti biancorossi): «Novelli sceglie Giglio come vice Sau, la scelta non si rivelerà azzeccata. Primo tempo molto noioso, vivacizzato solo nel finale da una serie di risse placate dall'arbitro Del Giovane (Monza-News riporta un tiro di Burrai, respinto da Brivio, con Teani che mette in corner; un colpo di testa di Beretta, parato in presa da Frison; un tiro alto di Cossu dai 30 metri e un tiro di Giunchi dalla distanza con palla fuori). Al 10' della ripresa, il neo-entrato Rossi manca subito il gol nella prima vera occasione da rete (Monza-News non ne parla). Due minuti dopo, lo stesso Rossi sfiora di testa e lancia il contropiede di Beretta che salta abilmente Bergamelli e batte un incerto Frison con un tiro non irresistibile. Al 16' ancora uno scatenato Rossi salta i difensori sipontini come birilli e centra il palo pieno a Frison battuto; segue poi una mischia in area risolta con affanno. L'occasione di Rossi e la rabbia del pubblico del Miramare dà la scossa alla squadra che reagisce con diversi tiri da fuori di Burrai, di cui uno ribattuto dal braccio di Zaffaroni in piena area, ma l'arbitro giudica l'intervento involontario (Monza-News non ne parla). L'attacco è evanescente, l'ingresso di Paris non cambia la musica; le uniche occasioni sono da calci piazzati, ma la fortuna ancora una volta non è dalla parte dei biancocelesti quando una serie di batti e ribatti in prossimità della linea di porta brianzola viene liberata dai difensori in maglia rossa. Al 35' l'ultima occasione capita a Mineo, ma Brivio respinge con i pugni l'insidioso tiro del centrocampista romano. Finisce con la vittoria del Monza che vola a 15 punti in classifica. I sipontini incassano la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite ed è attesa dalla sfida infrasettimanale in Veneto contro la capolista Cittadella».
AGGIORNAMENTO: Garganopress parla del Monza come di "una diretta concorrente per la salvezza", "non trascendentale, ma guardingo, sempre pronto alla zampata vincente e a controllare la gara fino al fischio finale dell'arbitro" e recrimina il pareggio perché "per i valori visti in campo sicuramente lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto".
Le azioni salienti riportate dalle due cronache on-line differiscono un po': quella di Monza-News è alquanto scarna e quella del Manfredonia è sbilanciata solo sulle azioni dei padroni di casa, ma la riporto interamente (con inserti biancorossi): «Novelli sceglie Giglio come vice Sau, la scelta non si rivelerà azzeccata. Primo tempo molto noioso, vivacizzato solo nel finale da una serie di risse placate dall'arbitro Del Giovane (Monza-News riporta un tiro di Burrai, respinto da Brivio, con Teani che mette in corner; un colpo di testa di Beretta, parato in presa da Frison; un tiro alto di Cossu dai 30 metri e un tiro di Giunchi dalla distanza con palla fuori). Al 10' della ripresa, il neo-entrato Rossi manca subito il gol nella prima vera occasione da rete (Monza-News non ne parla). Due minuti dopo, lo stesso Rossi sfiora di testa e lancia il contropiede di Beretta che salta abilmente Bergamelli e batte un incerto Frison con un tiro non irresistibile. Al 16' ancora uno scatenato Rossi salta i difensori sipontini come birilli e centra il palo pieno a Frison battuto; segue poi una mischia in area risolta con affanno. L'occasione di Rossi e la rabbia del pubblico del Miramare dà la scossa alla squadra che reagisce con diversi tiri da fuori di Burrai, di cui uno ribattuto dal braccio di Zaffaroni in piena area, ma l'arbitro giudica l'intervento involontario (Monza-News non ne parla). L'attacco è evanescente, l'ingresso di Paris non cambia la musica; le uniche occasioni sono da calci piazzati, ma la fortuna ancora una volta non è dalla parte dei biancocelesti quando una serie di batti e ribatti in prossimità della linea di porta brianzola viene liberata dai difensori in maglia rossa. Al 35' l'ultima occasione capita a Mineo, ma Brivio respinge con i pugni l'insidioso tiro del centrocampista romano. Finisce con la vittoria del Monza che vola a 15 punti in classifica. I sipontini incassano la quarta sconfitta nelle ultime cinque partite ed è attesa dalla sfida infrasettimanale in Veneto contro la capolista Cittadella».
AGGIORNAMENTO: Garganopress parla del Monza come di "una diretta concorrente per la salvezza", "non trascendentale, ma guardingo, sempre pronto alla zampata vincente e a controllare la gara fino al fischio finale dell'arbitro" e recrimina il pareggio perché "per i valori visti in campo sicuramente lo 0-0 sarebbe stato il risultato più giusto".
24 ottobre 2007
Roma-Sporting Lisbona 2-1: dal nostro inviato a Lisbona
Dopo la caviglia di Totti, il muso lungo di Mancini, l'evanescente Giuly, il mitico Juan, il "grazie Vucinic" di Altafini, eccomi a commentare la vittoria giallorossa di Champions League attraverso le parole del sito ufficiale dello Sporting Lisbona: «Roma 2 - Sporting 1: Allo Stadio José Alvalade sarà diverso [che paura, N.d.R.] - Lo Sporting non raggranella nemmeno un punto dal viaggio a Roma (1-2), ma le due squadre si incontreranno di nuovo tra quindici giorni all'Alvalade. Liedson segna il gol "sportinguista" al 18'. A causa dei problemi fisici di Polga, Paulo Bento è "obbligato" a rispolverare Miguel Veloso per il centrocampo insieme a Moutinho, Izmailov, Vukcevic e Romagnoli, dietro Yannick e Liedson. Il gioco della Roma è, in un primo tempo, di grande intensità, ma la prima opportunità è per Miguel Veloso, all'8', con un tiro che il brasiliano Doni difende con difficoltà. La Roma risponde e tre minuti più tardi Juan inaugura le marcature. In svantaggio, lo Sporting reagisce con Liedson, che segna il suo primo gol, raccogliendo il perfetto cross di Abel. Fino all'intervallo lo Sporting controlla l'incontro e la Roma riesce a creare pericoli solo su calcio d'angolo. Nel secondo tempo una disattenzione di Miguel Veloso permette a Vucinic di simulare un grande rigore che il brasiliano Mancini si fa parare da Tiago. Superata questa difficoltà, la squadra di Paulo Bento impone di nuovo il suo gioco, finché al 69', dopo che non era stato rilevato un mani di De Rossi vicino alla sua area, il contropiede giallorosso porta al gol di Vucinic, che salta Abel e Cask, e quindi al risultato finale di 2-1. Fino al termine dell'incontro gli italiani controllano la partita e i cambi dello Sporting - entrano Walls, Purovic e Celsinho - non permettono di ottenere nulla».
21 ottobre 2007
Monza-Novara 1-1
Che tristezza! Una partita triste già all'avvio, quando inaspettatamente troviamo Capitan Zaffaroni in panchina e non tra i titolari.
Una partita che continua nei suoi toni di grigiore, quando il Novara va in vantaggio con Rubino e io non riprendo il gol [chi se lo aspettava proprio in quel momento?, N.d.R.].
Una partita che ti lascia l'amaro in bocca, quando capisci che il Monza c'è molto poco e non riesce ad imbastire granché.
Una partita che ti stupisce negativamente, quando al rientro dall'intervallo l'inconsistente Yuri "Scarpe Gialle" Breviario viene sostituito dall'ancor più inconsistente "Principe" [sacrilegio!, N.d.R.] Brambilla.
Una partita che riesce a movimentarsi per un singolo attimo, quando Menassi pareggia (ma io sto tarando le impostazioni della digitale e mi perdo pure quello).
Una partita che vede una difesa rimaneggiata con Diniz che all'improvviso scoppia e necessita il cambio.
Una partita che vede un Novara mica tanto superiore, che si accontenta del punticino e non arriva mai sotto porta.
Una partita triste, se ancora non si era capito [il servizio è privo dei gol sostituiti da due cartelli di avviso di cui uno pure cannato - Rubino è diventato Menassi e Menassi è rimasto Menassi -, quindi è inutile, ma lo farò lo stesso perché voglio farmi del male!, N.d.R.]:
P.s.: altro che giocare l'uno fisso alla SNAI...
Piccoli ultrà crescono
Nell'Area Kids, i bimbi cantavano le canzoni degli ultrà più a squarciagola degli stessi ultrà: crescete bene e ritornate...
14 ottobre 2007
Foligno-Monza 2-0: il ritorno alla sconfitta
Aveva ragione Zaffaroni quando diceva che si può capire la validità di un tecnico nuovo dopo almeno tre settimane di gioco, in quanto le prime vittorie potrebbero essere frutto semplicemente dell'ondata di allegria causata dal cambio in panchina e non da vere e proprie capacità infuse alla squadra. Infatti dopo due vittorie bellissime, il Monza incappa nella prima sconfitta esterna dell'era Pagliari e lo fa proprio con la ex squadra del neotecnico biancorosso, il Foligno, rivelazione di quest'anno.
Secondo quanto riportano Monza-News e il sito ufficiale, la partita è stata fortemente condizionata da un vento fastidioso, che è spirato per tutti e 90 i minuti di gioco (non presentato, però, come alibi alla sconfitta) e il rientro di Brambilla in campo non ha dato i frutti sperati [profetiche le mie parole di settimana scorsa, N.d.R.].
Chiosa finale rubata a Monza-News: «Continua perciò l'incertezza su quale potrà essere il cammino e l'obiettivo dei ragazzi di patron Begnini, salvezza o promozione?».
Secondo quanto riportano Monza-News e il sito ufficiale, la partita è stata fortemente condizionata da un vento fastidioso, che è spirato per tutti e 90 i minuti di gioco (non presentato, però, come alibi alla sconfitta) e il rientro di Brambilla in campo non ha dato i frutti sperati [profetiche le mie parole di settimana scorsa, N.d.R.].
Chiosa finale rubata a Monza-News: «Continua perciò l'incertezza su quale potrà essere il cammino e l'obiettivo dei ragazzi di patron Begnini, salvezza o promozione?».
11 ottobre 2007
Tifosi, che fatica?
¤Qualcuno¤ mi ha consigliato di riprendere qui sul blog un'inchiesta calcistica apparsa sul Corriere qualche giorno fa, ma dall'alto della mia frequentazione del Brianteo [al cuor non si comanda - direbbe qualcun altro, N.d.R.] non credo di poter fare altro che parafrasarla con un pizzico di ironia.
LUNGAGGINI - Comprare il biglietto è diventata una prassi complessa? Più che altro se lo prendi all'Iper ti tocca sborsare 1,20€ di prevendita (in caso contrario ti tocca la coda la domenica pomeriggio). Entrare allo stadio pure fra code, tornelli e perquisizioni? Mai visto un tornello, ma le perquisizioni sono la prassi quando hai la faccia da "delinquente" [qui ci scappano le botte di qualche famigliare, N.d.R.];
SCOMODITA' - Sì, gli stadi italiani fanno schifo, lo dimostra l'ultimo numero del Biancorosso: «Giù: BAGNI Perché i bagni della tribuna centrale vicino al bar hanno il cartello "signora" dove ci sono i cessi a muro a vista, e quello con il "signore" dove ci sono le porte??? Come si fa a dire a qualcuno (e c'è sempre qualcuno...) che ha sbagliato???»;
TRISTEZZA - Fare scenografie è diventato quasi impossibile, lo dimostrano i venticinque (o ventisei) ultrà biancorossi che per una maglietta con stampata una lettera, indossata durante la partita di Pisa della stagione scorsa sono inibiti per non so quanto tempo: così i colori scompaiono dal tifo e impera il grigiore;
NIENTE TRASFERTE - Eh già! Se non c'è nessuno che ti porta fino a Foligno... [tanto per fare un esempio..., N.d.R.];
ALTRI RISCHI - Io tifare con a fianco un avversario? Spero per lui non gli capiti mai [censuro qualsiasi altra parola per non essere inibita io stessa..., N.d.R.]. Certo è capitato di prendere insulti pesantissimi da quei puzzoni di pesce che ora si ritrovano in Serie A appena fuori dallo stadio e ancora mi chiedo come sia possibile far venire a contatto due tifoserie avversarie! Lì si c'è un potenziale rischio per entrambi.
LUNGAGGINI - Comprare il biglietto è diventata una prassi complessa? Più che altro se lo prendi all'Iper ti tocca sborsare 1,20€ di prevendita (in caso contrario ti tocca la coda la domenica pomeriggio). Entrare allo stadio pure fra code, tornelli e perquisizioni? Mai visto un tornello, ma le perquisizioni sono la prassi quando hai la faccia da "delinquente" [qui ci scappano le botte di qualche famigliare, N.d.R.];
SCOMODITA' - Sì, gli stadi italiani fanno schifo, lo dimostra l'ultimo numero del Biancorosso: «Giù: BAGNI Perché i bagni della tribuna centrale vicino al bar hanno il cartello "signora" dove ci sono i cessi a muro a vista, e quello con il "signore" dove ci sono le porte??? Come si fa a dire a qualcuno (e c'è sempre qualcuno...) che ha sbagliato???»;
TRISTEZZA - Fare scenografie è diventato quasi impossibile, lo dimostrano i venticinque (o ventisei) ultrà biancorossi che per una maglietta con stampata una lettera, indossata durante la partita di Pisa della stagione scorsa sono inibiti per non so quanto tempo: così i colori scompaiono dal tifo e impera il grigiore;
NIENTE TRASFERTE - Eh già! Se non c'è nessuno che ti porta fino a Foligno... [tanto per fare un esempio..., N.d.R.];
ALTRI RISCHI - Io tifare con a fianco un avversario? Spero per lui non gli capiti mai [censuro qualsiasi altra parola per non essere inibita io stessa..., N.d.R.]. Certo è capitato di prendere insulti pesantissimi da quei puzzoni di pesce che ora si ritrovano in Serie A appena fuori dallo stadio e ancora mi chiedo come sia possibile far venire a contatto due tifoserie avversarie! Lì si c'è un potenziale rischio per entrambi.
07 ottobre 2007
Monza-Cremonese 3-0: il servizio della partita
Una partita così bella (anzi una seconda frazione di gioco, perché la prima è stata più altalenante anche se la Cremonese non ha mai seriamente impensierito il nostro Brivio) non la vedevo da tanto tempo: i giocatori in campo non differivano molto da quelli utilizzati da Mister Sonzogni eppure ci hanno fatto veramente divertire. E se prima della partita temevo la Cremonese, credo che ora siano i nostri avversari a dover temere noi: se giochiamo così non ce n'è più per nessuno. Finalmente possiamo crederci di nuovo.Anche senza "Folletto" Arcidiacono, i vari Tarallo, Iacopino, Vicari e anche Rossi ci hanno fatto emozionare e vincere: e volutamente escludo Beretta, un pochino sottotono quest'oggi.
Mister Mondonico ha di che mettersi le mani nei capelli: i suoi strapagati Zauli, Colucci & Co. vanno bene per la "Baggina" (altro che Zaffaroni!), ma soprattutto Graziani, il figlio del più famoso Ciccio: sempre a terra a reclamare (chissà per cosa poi).
Una nota speciale, infine, per Yuri Breviario e non solo per le sue scarpe giallo canarino... [mi chiedo quando tornerà Brambilla se troverà ancora posto in questo centrocampo, N.d.R.].
I video dei tre gol biancorossi li trovate nei post qui sotto, ma il servizio completo l'ho pubblicato su YouTube. Eccolo:
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