Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
07 novembre 2010
Lazio ZERO - Roma DUE
"Un po' mi dispiace che non c'è Totti perché c'è più gusto nel battere la Roma con Totti in campo (ride, ndr). Ma basta che la Lazio vinca, perché vincendo il derby, il campionato proseguirebbe sulle ali dell'entusiasmo".
by Roby
05 novembre 2010
Intervista esclusiva a Manuel Ricci: "Più uniti dopo il cambio dell'allenatore"
13 giugno 2010
Ex giallorossi: un'altra promozione in Serie B
In Seconda Divisione, invece, il Pavia di Amedeo Mangone non ce l'ha fatta e si è fermato al primo turno dei play-off contro lo Spezia (che ha guadagnato pomeriggio la Prima Divisione a spese del Legnano).
Insomma un'altra grande stagione per gli ex della squadra della Capitale.
02 aprile 2010
Quando un po' di modestia non farebbe affatto male...
06 novembre 2009
Intervista a Dimas... quanto ti invidio!
Ieri stavo preparando l'intervista a Dimas e cercavo qua e là qualcosa che mi potesse dare spunti di discussione. Ho riletto la presentazione che ne aveva fatto Giulio all'atto dell'ingaggio e l'articolo a lui dedicato da Sportrentino.it. E' così che non mi sono lasciata sfuggire l'occasione di farlo parlare della mia amata Magggica. «"Mi manda Totti": è così che potrebbe presentarsi Dimas Gonçalves de Oliveira, o più semplicemente Dimas, dopo il provino di qualche anno fa fatto con la Roma, che gli permise di scendere in campo con i campioni della Capitale e di essere persino lodato per le sue qualità dal Capitano giallorosso. Un biglietto da visita niente male per il 25enne attaccante biancorosso, che domenica scorsa a Lecco non ha purtroppo potuto essere granché utile alla causa, frenato da un pestone preso in allenamento il sabato precedente il match. Ma lui assicura che tra qualche settimana sarà al top e proprio mentre termina l'intervista promette ad un tifoso che ha ascoltato le sue parole in anteprima che un suo gol arriverà quanto prima. Magari proprio domenica contro la Paganese, di cui dice: "Sono loro che ci devono temere, non è il Monza a dover temere loro"». Per leggere l'intervista integrale, ecco il link su Monza-News.
P.s.: l'intervista è stata ripresa da me medesima anche per TLP.
P.p.s.: ho appena scoperto che anche CalcioMercato.it l'ha ripresa: basta scrivere il nome di Tottino mio e il gioco è fatto ;)
21 giugno 2009
Ex giallorossi: due promozioni in Serie B
29 maggio 2009
Confessioni di una blogger delusa
03 aprile 2009
Torri o Totti: questo è il problema? #2
Stavo preparando il notiziario della Roma per la pagina 244 del Mediavideo e ho scritto "procede senza intoppi il recupero di Torri, che contro il Bologna sarà a disposizione di Spalletti pronto a guidare l'attacco". Fortuna non ho cliccato "pubblica", ma ho riletto con attenzione, altrimenti riuscite ad immaginare la figuraccia nazionale? Sarà ancora un lapsus freudiano?
29 gennaio 2009
Cos'hanno in comune Amedeo Goria e ¤FP¤?
Ieri sera giro su Rete4 per godermi Controcampo e dopo il primo blocco di highlights parte lo stacco pubblicitario, allora giro su Rai2 per godermi lo speciale dedicato al calcio e mi becco Roma-Palermo commentata da Amedeo Goria, il quale mi delizia con tal Corrazzieri. Va bene che l'ora è abbastanza tarda e magari il mio famoso unico ¤neurone¤ fatica a comprendere, ma ha proprio detto Corrazzieri visto che lo ha ripetuto più volte. Mi metto a ridere e chiamo papà: «Com'è possibile che un giornalista televisivo serio dica Corrazzieri invece di Moris Carrozzieri?». Papà comincia a ridere come un forsennato: «Come fa una giornalista seria a scrivere Totti invece di Torri?».
Touché. Perseguitata a vita da un misero errore.
18 dicembre 2008
Coppa Italia: Roma-Bologna 2-0
Dovete sapere che papà predica tantissimo la sportività e l'obiettività e prega che sua figlia impari ad esserlo nella sua professione giornalistica e ieri sera? Beh, ieri ha fatto il bravo fino al 70' circa, poi s'è svegliato: ha iniziato a urlare [ah no scusate: lui non urla mai! Sono io che urlo... Certo!, N.d.R.] e ad inveire ad ogni errore del Bologna, eppure sembrava incassare con nonchalance la doppietta di Mirko Vucinic [credevo da povera illusa, N.d.R.].
Al termine della partita, io l'ho stuzzicato, girandomi verso di lui e porgendogli la mano come a dire: "Onore ai vinti: avete comunque fatto un'ottima partita" e lui - con sorrisino beffardo - ha esclamato: "Che ca**o vuoi?! Rosy, ma quanto rompe tua figlia!?". Lui, l'uomo della sportività e dell'obiettività, c'è rimasto malissimo per l'esclusione dalla Coppa Italia, dopo che io ero stata l'emblema della sportività per tutta la sera [infatti facevo anche io i miei sorrisini beffardi e lo istigavo dicendo: "Ma avete comprato l'arbitro?" ad ogni fallo fischiato a loro favore!, N.d.R.].
Quanto sono lontane le belle partite di Coppa Uefa giocate dai rossoblu a fine anni '90 che ci tenevano inchiodati davanti alla tv insieme, a soffrire insieme nonostante il mio cuore giallorosso.
Piccola postilla finale: scusate ma odio Mihajlovic con tutta me stessa, non posso non godere...
12 dicembre 2008
Cosa passa per la testa di una delirante pseudogiornalista tifosa, nonché blogger senza obiettività
Ecco ora immaginatevi un po' come può sentirsi una romanista ad andare per due settimane a parlare con gente che ha indossato quegli odiosi colori. Da piccola ultrà quale ero, mi sarei rifiutata di farlo: ora calpesto la mia dignità di tifosa per un po' di notorietà giornalistica.
Ma che fastidio leggere questi stupidi dolori di giornalista-tifosa, vero? Però almeno sul blog lasciatemi lo spazio per mancare di obiettività e sputare nel piatto dove mangio. Ne va della mia salute mentale di tifosa romanista.
AGGIORNAMENTO: ho trovato la soluzione con un'irridente battuta: "essi si sono affrancati dall'errore, passando dalle 'stalle di Formello' alle 'stelle di Monzello'."
10 dicembre 2008
Champions League: Roma-Bordeaux 2-0
Sul sito del Bordeaux, la rassegna stampa della partita tratta delle maggiori testate Web francesi:
- sito ufficiale dei francesi: «L'exploit non ha avuto luogo [2-0] - I Girondini si sono inchinati e giocheranno la Coppa Uefa»;
- Football365.fr: «Troppo forte la Roma»;
- L'equipe.fr: «La Roma è stata più maligna»;
- Sport24.com: «Bordeaux troppo corto»;
- Football.fr: «Bordeaux divorato dalla Lupa»;
- Sports.fr: «Troppo alto per il Bordeaux»;
- Sport.fr: «Bordeaux e Olimpique Marsiglia raggiungono l'Uefa»;
- Eurosport.fr: «Nessun miracolo per il Bordeaux».
13 novembre 2008
"Ma Cassano le pagava le tipe?"
05 novembre 2008
Sesta puntata delle "esultanze particolari"#1
1. La morte del cigno di Juergen Klinsmann [già presente al 7° posto della speciale classifica del Sun di un anno fa, N.d.R.]: corre verso la linea laterale e inscena un autoironico tuffo da cartone animato, con tanto di spanciata, proprio davanti ai suoi compagni di squadra, che lo imitano prontamente.
2. Farsi una striscia di Robbie Fowler: dopo aver segnato un rigore, il calciatore risponde agli sberleffi dei tifosi avversari con un festeggiamento che gli costerà 6 turni di squalifica: striscia per terra inginocchiato e finge di sniffare il gesso della linea di fondo.
3. Mamma ho segnato! di Camanducaia: corre sulla pista di atletica intorno al campo, poi finge di entrare in una cabina del telefono, di inserire dei gettoni e di telefonare a casa per comunicare la sua prodezza.
4. Viva la mamma di Francesco Totti [già presente nel post di dicembre 2005, N.d.R.]: sdraiato di schiena, si è messo il pollice in bocca e ha agitato i piedi verso l'alto per ricordare la nascita del primogenito Cristian. (Da ricordare anche gli schiaffi in testa al marcatore di turno durante il campionato 2005-2006 sempre tra le fila giallorosse).
5. Balletti e trenini da Piacenza e Bari [e qui andiamo agli albori del blog, dove però si parlava di "bruco" del Bari, N.d.R.]: ai giocatori del Piacenza fu impedito di ballare la Macarena perché "irridente nei confronti degli avversari", ma a quelli del Bari nessuno impedì di fare il "trenino" (o "bruco"): il marcatore si inginocchiava e procedeva carponi, dietro di sé i compagni di squadra procedevano allo steso modo tenendosi per le caviglie.
6. L'aeroplanino e l'airone di Montella, Gilardino e Caracciolo [già discussi nel post di dicembre 2005, N.d.R.]: Vincenzo ha inaugurato l'esultanza che simula il volo di un aereo, correndo con le braccia aperte e tese. Gilardino agita le braccia su e giù e imita un airone, anche se il copyright è di Caracciolo, infatti Alberto ha poi optato per il ritorno all'antica abitudine di inginocchiarsi e mimare le movenze di un suonatore di violino.
7. Il fucile di Andy Van der Meyde: dopo una rete all'Arsenal si è messo in ginocchio imbracciando idealmente un fucile e sparando in aria.
8. La mitragliatrice e le orecchie di Batistuta e Toni [il must del primo post della serie, dove si ricordano anche quelle di Marco Delvecchio, N.d.R.]: l'argentino segnò con la maglia della Fiorentina a Barcellona e si piantò immobile in mezzo al campo, accostando le mani alle orecchie, come a dire: "Fatemeli sentire ancora, i vostri fischi". Luca Toni, simula lo stesso gesto, ma correndo e ruotando la sola mano destra vicino all'orecchio, come a dire: "Non ho sentito bene...". Batigol fingeva anche di imbracciare una mitragliatrice e sparare a raffica.
Nell'attesa della seconda parte del post, vi lascio il link di un fotolog dedicato: Esultanze pazze.
17 settembre 2008
Champions League: Roma-Cluj 1-2
Il mio commento: Carletto, io posso anche bermela 'sta storia, ma vallo a spiegare a Dany: tieni però presente che io non lo avevo mai visto così sverso al punto da essere pronto a riportarmi a casa qualche minuto prima del fischio finale.
Fonte: TMW.
18 agosto 2008
Franco Sensi: un uomo magggico!
Franco Sensi era uno di noi: nato il 29 luglio 1926, aveva appena compiuto 82 anni, ma l'altra notte ha deciso di lasciarci per sempre.
Franco è il mio Presidente da 15 anni, quello cui mi sono più affezionata anche grazie a quel magico scudetto del 2001 [come recita il sottotitolo del blog: uno nella pancia, 1983, uno da quasi maggiorenne, 17 giugno 2001, N.d.R.].
Franco è il mio mito: una volta ho detto al papà se non gli andava di fare come lui: "Compri una squadra di calcio e poi te la gestisco io come la Rosella e Francuzzo Sensi!".
Franco mi mancherà come capita sempre quando se ne va un uomo magggico come lui e come quella magggica squadra che ha guidato e ha fatto rinascere.
Il 29 luglio, sulla Gazza, ho letto come sempre l'articolo per il suo compleanno gongolando al pensiero che il destino mi ha fatto nascere lo stesso giorno del mio Presidente.
Rosella onora la sua memoria, Roma onora la sua memoria.
E scusate la retorica: non è nel mio stile, ma questa volta ne sentivo la necessità.
18 giugno 2008
Caro Damiano, ti scrivo...
06 giugno 2008
Un laziale sulla panchina biancorossa?
25 maggio 2008
E la Coppetta fu ancora nostra
18 maggio 2008
Serie A e pie illusioni
Bel post pieno di frasi fatte e ovvietà, però quando Mirko Vucinic ha segnato, mi è scappato il pensiero ad una persona e gli ho detto gongolante nella mia mente: «Mi dispiace, ma mi sa che stavolta ve lo freghiamo!».
Vabbè alla fine non è andata così, ma sabato prossimo c'è già la rivincita. ;)