Gaudio e felicità si sono impadronite di me dopo un avvenimento che sa oramai di miracoloso, quindi oggi continuiamo la rassegna dei modi di festeggiare sopra le righe dei calciatori di tutto il mondo [per leggere le precedenti puntate, c'è il tag "esultanze", N.d.R.]. Lo spunto mi viene perché - causa tesi - mi è capitato tra le mani "Il libro delle liste sul calcio - per chi crede di sapere tutto" di Stephen Foster e a cura di Luca Serafini, che propone 16 esultanze particolari: di alcune già abbiamo discusso in passato, ma nulla vieta di riportarle alla mente e lo faremo in due parti distinte [dato che la lettura online affatica non poco, N.d.R.].
1. La morte del cigno di Juergen Klinsmann [già presente al 7° posto della speciale classifica del Sun di un anno fa, N.d.R.]: corre verso la linea laterale e inscena un autoironico tuffo da cartone animato, con tanto di spanciata, proprio davanti ai suoi compagni di squadra, che lo imitano prontamente.
2. Farsi una striscia di Robbie Fowler: dopo aver segnato un rigore, il calciatore risponde agli sberleffi dei tifosi avversari con un festeggiamento che gli costerà 6 turni di squalifica: striscia per terra inginocchiato e finge di sniffare il gesso della linea di fondo.
3. Mamma ho segnato! di Camanducaia: corre sulla pista di atletica intorno al campo, poi finge di entrare in una cabina del telefono, di inserire dei gettoni e di telefonare a casa per comunicare la sua prodezza.
4. Viva la mamma di Francesco Totti [già presente nel post di dicembre 2005, N.d.R.]: sdraiato di schiena, si è messo il pollice in bocca e ha agitato i piedi verso l'alto per ricordare la nascita del primogenito Cristian. (Da ricordare anche gli schiaffi in testa al marcatore di turno durante il campionato 2005-2006 sempre tra le fila giallorosse).
5. Balletti e trenini da Piacenza e Bari [e qui andiamo agli albori del blog, dove però si parlava di "bruco" del Bari, N.d.R.]: ai giocatori del Piacenza fu impedito di ballare la Macarena perché "irridente nei confronti degli avversari", ma a quelli del Bari nessuno impedì di fare il "trenino" (o "bruco"): il marcatore si inginocchiava e procedeva carponi, dietro di sé i compagni di squadra procedevano allo steso modo tenendosi per le caviglie.
6. L'aeroplanino e l'airone di Montella, Gilardino e Caracciolo [già discussi nel post di dicembre 2005, N.d.R.]: Vincenzo ha inaugurato l'esultanza che simula il volo di un aereo, correndo con le braccia aperte e tese. Gilardino agita le braccia su e giù e imita un airone, anche se il copyright è di Caracciolo, infatti Alberto ha poi optato per il ritorno all'antica abitudine di inginocchiarsi e mimare le movenze di un suonatore di violino.
7. Il fucile di Andy Van der Meyde: dopo una rete all'Arsenal si è messo in ginocchio imbracciando idealmente un fucile e sparando in aria.
8. La mitragliatrice e le orecchie di Batistuta e Toni [il must del primo post della serie, dove si ricordano anche quelle di Marco Delvecchio, N.d.R.]: l'argentino segnò con la maglia della Fiorentina a Barcellona e si piantò immobile in mezzo al campo, accostando le mani alle orecchie, come a dire: "Fatemeli sentire ancora, i vostri fischi". Luca Toni, simula lo stesso gesto, ma correndo e ruotando la sola mano destra vicino all'orecchio, come a dire: "Non ho sentito bene...". Batigol fingeva anche di imbracciare una mitragliatrice e sparare a raffica.
Nell'attesa della seconda parte del post, vi lascio il link di un fotolog dedicato: Esultanze pazze.
Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
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05 novembre 2008
Sesta puntata delle "esultanze particolari"#1
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06 novembre 2007
Quinta puntata delle "esultanze particolari"
Grazie al Sun posso rinfoltire il numero di post inutili - ma sono pur sempre i quattro più cliccati - sui fantasiosi modi di festeggiare dopo un gol: il giornale inglese ha, infatti, pubblicato la Top Ten delle "esultanze particolari" apparse sui campi di calcio (non proprio di tutto il mondo, dato che la maggioranza è avvenuta su quelli inglesi).
Eccola:
Eccola:
- n° 10: Facundo Sava - Ricordate Sava? E' il goleador argentino del Fulham che celebrò ciascuno dei suoi sei gol durante il biennio al Craven Cottage con la maschera di Zorro. [...].
- n° 9: Temuri Ketsbaia - Ketsbaia lasciò i suoi fan sconcertati sulla sua salute mentale dopo aver segnato contro il Bolton nel 1999. Il sosia dello Zio Fester [e Galliani allora?, N.d.R.], sbarazzatosi della maglia, corse sopra i cartelloni pubblicitari, prendendoli a calci.
- n° 8: Roger Milla - Chi può dimenticare il veterano del Cameroon, che illuminò Italia '90 con la sua pelata? Il 38enne segnò quattro gol e portò gli Africani fuori dalla fase a gruppi, celebrando ciascuna rete, girando la sua anca intorno alla bandierina del corner. Roba da leggenda.
- n° 7: Jurgen Klinsmann - La leggenda del Tottenham arrivò in Inghilterra con la reputazione di cascatore - e la confermò al suo debutto. Il tedesco segnò con un colpo di testa contro lo Sheffield e prontamente corse verso i tifosi degli Spurs tuffandosi per ricordarlo.
- n° 6: Peter Crouch - L'alto e magro giocatore del Liverpool simulò i movimenti di un ballo da discoteca nel pre-Mondiale l'anno scorso. Il ballo divenne così popolare che Crouch decise di condividerlo con il pubblico, celebrando i suoi gol contro l'Ungheria e la Giamaica con questi movimenti del corpo. Ma il fantasioso ballerino decise di averne abbastanza e annunciò di non volerli più fare a meno della vittoria mondiale dell'Inghilterra. Vergogna.
- n° 5: Craig Bellamy - Bellamy ha i suoi detrattori - ma nessuno può negare che manca di sense of humour. Il giocatore galleggiava in torbide acque dopo un presunto attacco con una mazza da golf al compagno di squadra John Arne Riise. I bookmakers risposero offrendo scommesse pagate 100 a 1 se il gallese avesse celebrato un gol con uno swing [il movimento dei golfisti, N.d.R.] e sicuro come l'oro, Bellamy fece l'affare.
- n° 4: Stuart Pearce - Dopo aver sbagliato il rigore che mandò fuori l'Inghilterra da Italia '90, potreste aver dimenticato Pearce per non immaginarne un momento così triste. Ma quando nei quarti di finale di Euro96 l'Inghilterra incontrò la Spagna, "Psycho" ci provò di nuovo e cancellò sei anni di dolore - la sua esultanza andò dritta nel cuore di ciascun inglese.
- n° 3: Marco Tardelli [l'unico italiano!, N.d.R.] - Segnare per il proprio paese in una finale mondiale può trasformare chiunque in un bambino - anche se ci si chiama Tardelli. L'italiano fece seguire al suo gol nel 1982 una memorabile corsa, urlando il suo nome. E chi può biasimarlo?
- n° 2: Eric Cantona - Chi può dimenticare il pallonetto di Cantona contro il Sunderland nella stagione 1996-97? Il francese aveva battuto tre uomini prima di ricevere il cross e con un pallonetto infilzare il portiere dal bordo dell'area. Cantona semplicemente si fermò e assaporò il momento, con l'espressione di un uomo che sapeva il fatto suo.
- n° 1: Paul Gascoigne - Ad Euro96 "Gazza" venne fotografato dopo una notte brava: sia lui che Teddy Sheringham erano ubriachi fradici. Così quando "Gazza" segnò QUEL gol contro la Scozia a Wembley, c'era solo un modo per festeggiare [ed era appunto fingere di bere e di essere ciucco, N.d.R.].
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