06 marzo 2006

Il gemello separato alla nascita di Povia fa sfracelli

Per capire di chi sto parlando vi basterà cliccare qui e se, come me, non sarete d’accordo, tornate qui che parliamo di calcio.

Oggi Comaschi nella sua solita rubrica Voti a perdere scrive: «Cross di Roberto Carlos solo da mettere dentro dopo 3 minuti e il Tamarro [nuovo soprannome, proprio carino, gli calza a pennello, N.d.R.] appoggia dentro di testa. La Gazzetta titola: “Cassano gol, Madrid ai suoi piedi”. Beh, mi sembra riduttivo [a chi lo dici?!, N.d.R.]. Vogliamo dire piuttosto il mondo? O l’universo? Sempre per non esagerare, sia ben chiaro». Poi continua: «Cassano, felice dopo il gol, ha detto: “Spero che Lippi fosse davanti alla televisione”. Sì, c’era. Guardava Sanremo [!!!!, N.d.R.] con la famiglia. Gli è piaciuta Dolcenera [!!!!!, N.d.R.]».

Tornando a Cassano: ho fatto il mio solito giro sui siti spagnoli per confrontare l’enfasi giornalistica italiana, di cui parla Comaschi, con la pacatezza [speriamo!, N.d.R.] spagnola:

-          la Gazzetta on-line titola: «Cassano è sempre più Real - Il barese ha trascinato la squadra madrilena alla vittoria per 2-1 nel derby contro l'Atletico. Un gol e tante giocate gli hanno fruttato gli applausi dei suoi tifosi»; poi all’interno dell’articolo, continua così: «Antonio Cassano ha trascinato il Real Madrid al successo nel derby contro l'Atletico. […]. A Cassano, autore di altre giocate sopraffine e sostituito al 29' della ripresa da Raul, il pubblico del Santiago Bernabeu ha tributato una "standing ovation"».

-          As titola: «Cassano mette il contatore dell’Atletico a zero – Segna il primo gol del Madrid e partecipa al secondo»; poi all’interno dell’articolo: «La performance dell’italiano è stata determinante per le sorti del derby e il campo ha dato ragione al suo tecnico, López Caro, che ha puntato su Cassano invece che su Ronaldo. […]. Il sostituto di Ronaldo, Cassano, ha giocato una buona partita, ha segnato il primo gol, ha partecipato attivamente al secondo e ha complicato molto la vita ai suoi marcatori, soprattutto a Perea. […]. Al terzo minuto, Roberto Carlos, […], crossa al centro e Cassano segna di testa approfittando del pessimo movimento difensivo dei due centrali dell’Atlético, Pablo e Perea, che vanno a difendere il primo palo e lasciano l’italiano solo sul secondo. L’italiano comincia a giustificare il suo partire da titolare e a rendere amara la notte di Perea, superato frequentemente da un Cassano più rapido di quello che la sua FIGURA ROTONDA potrebbe indicare e che sa levare intelligentemente dalla sua posizione il colombiano, che quanto più si allontana dall’area, tanto più sono evidenti le sue carenze. Sta bene l’ex giocatore della Roma e con Guti è il migliore del Madrid. I giocatori hanno di che congratularsi per il suo apporto alla squadra, NON CERTO PER LA SUA LINEA. […]» [bisogna dire che agli spagnoli di As ancora non va giù la sua pancetta, N.d.R.].

-          la Marca scrive: «Cassano e Baptista permettono il trionfo della squadra bianca […]. Il gol di Cassano appena cominciato l’incontro ha aiutato il lavoro. L’italiano, sostituto di un discusso Ronaldo, segna il gol dell’1-0 con un colpo di testa al terzo minuto. Roberto Carlos […] serve su un piatto d’argento il gol all’ARIETE MADRIDISTA, che deve solo metterci la “testa”».

-          l’articolo de El Mundo Deportivo non si apre, quindi non posso tradurlo, anche se vi lascio il link.

 

 

 

Cercasi urgentemente correttore di bozze

E’ vero che Simon Barjie, giocatore del Monza, ha un nome impronunciabile e difficile da scrivere, ma in un giornale questi problemi non dovrebbero neanche sorgere, invece al Giorno non ci azzeccano (quasi) mai: oggi è diventato Bargjie. Complimenti!

"Gigi giocherà ai Mondiali? No, perché devo organizzare le vacanze"

Con queste parole, ieri sera alla Domenica Sportiva, Alena Seredova si è rivolta a Marcello Lippi, CT della Nazionale Azzurra, per informarsi sulla convocazione del fidanzato Gianluigi Buffon e così essere sicura sulla data delle sue vacanze: «Devo saperlo se sono a giugno, a luglio…». L’allenatore ha glissato con un “quelli sicuri già lo sanno”, ma con questa ennesima uscita, la Seredova sottolinea sempre di più la sua inutilità nel programma: non basta il blog del fidanzato, dove un giorno leggeremo pure se lei rimarrà incinta…  

02 marzo 2006

Tutti all'Iper

All’Iper di Monza di via della Guerrina è stato aperto un nuovissimo “Monza Point”, fortemente voluto dall’Ufficio Marketing di Monzello [Amighetti se avessi bisogno io sono qui…, N.d.R.]. Oggi e domani, dalle 17.00 alle 18.30, è pure possibile incontrarvi i giocatori biancorossi, che smessi maglietta e pantaloncini d’obbligo nella seduta d’allenamento, si intratterranno con i tifosi. Già da ieri sono cominciati questi ghiotti incontri, presenti Zaffaroni, Espinal, Santos e Tricarico; oggi si replica con Bertolini, Melani, Beretta, Pontarollo e Carrara e domani si chiude con Menassi, Campi, Pasino, Magrin e Perico.

Un solo appunto all’iniziativa: non ci si poteva pensare prima, quando ancora era abbordabile pure il nostro ex Capitano, Cristiano Giaretta?

 

Non esageriamo con le caviglie

Oggi sul Giorno, nella pagina “Lettere & Commenti”, tale Luigi Sala di Rho (Mi) scrive:

«Caro Direttore,

ho visto la trasmissione “Il Processo di Lunedì” successivi all’infortunio di Totti. Purtroppo ho dovuto assistere alla penosa esposizione dei piedi del calciatore. Che sia l’unico che esce dai campi di calcio un pochettino ammaccato? Ha mostrato le caviglie come fossero le piaghe del Signore o le Stigmate di Padre Pio. Ma via, siamo seri, per quanto possa interessare il signor Totti alla Roma o in prospettiva alla Nazionale Italiana, la scena è risultata patetica e inopportuna. Se il signor Totti mi passasse il suo stipendio, sopporterei pure io qualche calcetto».

No comment, perché tanta idiozia si commenta da sola! Ricordo solo che quelli che il signor Sala chiama eufemisticamente “qualche calcetto”, protrattisi nel tempo, hanno dato come risultato un grave infortunio: ma sì, trasformiamo allegramente un bello sport come il calcio in un incontro di boxe!  

28 febbraio 2006

La frase del giorno

David Beckham: «Se mio figlio Brooklyn mi chiede un aiuto con la matematica, io non so rispondere: è tutto diverso da quello che ho studiato io»: soprassedendo sul fatto che la matematica è sempre la stessa menata da secoli e secoli e pure sul fatto che il bambino farà sì e no la prima elementare, Beckham ha mai pensato di chiedere aiuto a Cassano? Almeno gli trova un’occupazione più stabile (anche se poi dovrà preoccuparsi dei voti che porterà a casa Brooklyn…).

27 febbraio 2006

History Channel 2


«A capita’ co’ questi qua pure co’ ‘na gamba sola potevi gioca’» [ma non era con la stampella?, N.d.R.]: mai striscione fu più profetico visto che di pappine l’aquila [che muoia oggi e per sempre, N.d.R.] ne ha prese due e noi ora siamo nella storia con undici (dico: UNDICI!) vittorie consecutive. E pensare che a riguardare indietro nessuno ci credeva (men che meno noi, su ammettiamolo…): già il 16 ottobre, all’ottava giornata di campionato [quindi con tutto il campionato di fronte che avrebbe dovuto mettere in guardia da giudizi troppo affrettati, N.d.R.], dopo la sconfitta contro l’Empoli ad opera di Tavano, si parlava di “crisi”, di uno “Spalletti sgonfiato” e si metteva in guardia Lippi dal “dare l’Italia in mano a Totti” [mai titolo fu più profetico e menarogna, N.d.R.]; la settimana dopo, il pareggio nel derby era frutto di una “Roma confusa” a cui “non bastava la rete dell’aspirante papà”; addirittura c’è chi diceva dopo Roma-Fiorentina del 27 novembre che la Roma era tornata squadra grazie al “ritorno di Cassano” [vedi Italo Cucci sul Giorno, N.d.R.]; e per finire in bellezza non possiamo dimenticare l’11 dicembre col Palermo all’Olimpico: “Roma nella bufera, tutti in ritiro”, “crisi”, “contestazione dei tifosi”, “Andate a lavorare…”: ma si dice che dopo le tenebre ci sia la luce, dopo la tempesta ci sia la quiete [Leopardi docet, N.d.R.] e infatti il pareggio con la Samp è stato solo il preludio alla “Roma dei record”, che Massimo De Luca definisce “invincibile, eppure mai irresistibile” [e chissenefrega non ce lo metti: io preferisco non essere irresistibile col bottino pieno, che esserlo col bottino vuoto, N.d.R.].Ma è inutile star qui a recriminare su qualche titolo non azzeccato: il giornalismo è fatto di questo, ci campa sulle crisi e le sconfitte, tanto quanto sulle esaltazioni e le vittorie e io stessa spesso mi sono lasciata contagiare da questo andazzo generale, perché non posso prevedere il futuro e, commentando il presente, bisogna limitarsi a ciò che si vede e la Roma della prima ora non era affatto magica come quella di oggi.

Matteo Beretta: il gladiatore biancorosso che fece piangere Pelizzoli

Sul numero 10 del periodico di informazione del Monza, “CalcioMonzaBrianza”, c’è un’intervista al nostro nuovo bomber Matteo Beretta, che già era stato presentato sul numero 10 de “Il Biancorosso”, la testata gestita dai tifosi biancorossi: di lui ho scoperto una cosa davvero interessante, che ora diventerà il fulcro del mio post.
Matteo, “punta centrale che ama la profondità”, ha giocato in Serie B nella Triestina, nella stagione 2002/2003 e a questa sua esperienza è legato un ricordo particolare, che tocca il mio cuore di tifosa: «In Coppa Italia ho segnato un gol alla Roma. I giallorossi avevano appena vinto lo scudetto [nella stagione 2000/2001, N.d.R.] e battere Pelizzoli su rigore è un ricordo che mi porto dentro».
Sono andata a ripescare l’episodio sul mio quaderno giallorosso (visto che dal fondo della memoria ricordavo la partita, ma non certo chi fosse stato il marcatore): «4/12/2002. Ottavi di Coppa Italia. Triestina-Roma 1-1. Marcatori: Beretta e Batistuta. Note di ¤FP¤: il rigore era stato parato da Ivan, ma purtroppo è stato ribattuto in rete». A quanto sembra quindi, caro il mio Matteo, non ci eri riuscito al primo colpo a metterlo dentro quel rigore: raccontacela tutta bene!
AGGIORNAMENTO: per chiunque cercasse news più fresche sul caro Matteo, basta cliccare sul tag Beretta qui sotto! Oppure direttamente qui!

26 febbraio 2006

Monza-Teramo 1-0


Talmente presa dal mio nuovo incarico di camerawoman oggi non riesco a proporvi una cronaca completa della partita (posso affermare con tutta certezza solo che siamo salvi: chissà com'è contento Sonzogni!), però ecco a voi il link per vedervi il gol di Matteo Beretta in tutto il suo splendore e la festa a fine partita (da cui è tratta la foto qui accanto): buona visione.
P.s.: se volete vedere altri video della partita (ne ho moltissimi) potete contattarmi.
P.s.2: eccone di nuovi: «Al 18' Barjie in posizione avanzata ruba palla a Dei, entra in area dalla sinistra ma calibra male l'assist per Egbedi».
«Al 64' Carrara protagonista con un volo all'incrocio dei pali a deviare un destro di Franzese dai sedici metri».
«Espinal a Bertolini, velo per Pontarollo che a tu per tu con Mancini mette a lato, forse sbilanciato».

La curva del Monza


La curva del Monza durante l'intervallo era invasa da carta igienica.

La curva del Teramo 2


Ed ecco la curva del Teramo durante l'intervallo (considerate che il Giorno aveva scritto che dovevano essere in quattrocento).

La curva del Teramo


Ecco come appariva la curva del Teramo ad inizio partita.

Il riscaldamento prepartita 2

Il riscaldamento prepartita


Ecco i nostri undici leoni durante il riscaldamento prepartita.

25 febbraio 2006

Una ghiotta anticipazione

Domani ci sarà Monza-Teramo e come mio solito andrò a vederla per poi dilettarmi nel solito commento domenicale da pseudo-giornalista-tifosa, ma i mezzi a mia disposizione sono aumentati e quindi da domani non ci sarà più la solita fotina striminzita scattata con il mio fantastico Nokia 3200, ma foto molto più particolareggiate e soprattutto VIDEO (sperando che la mia idea di come caricarli funzioni) dei gol! Vi aspetto allo stadio e poi sui vostri monitor: ricordatevi questo link WWW.SPORTEDINTORNI.BLOGSPOT.COM!

24 febbraio 2006

E' nel DNA della Roma: non c'è gioia senza sofferenza

[Da CoreDeRoma]

«Un grande entusiasmo per aver eguagliato il record storico di vittorie consecutive, uno sconforto ancora maggiore per l’infortunio del Capitano. Brutte immagini, sia quelle dell’infortunio che quelle del pianto di Vanigli, 3 entrate da dietro in 7 minuti…e poi la coccodrillata in diretta tv: “non volevo” tra le lacrime: sì, forse non voleva spaccarlo ma di certo l’ordine ricevuto era quello di non farlo girare mai, e qualsiasi giocatore affronti il nostro capitano ha un solo modo per non farsi saltare: stenderlo, colpendo dove sta messo peggio, da dietro, come fanno tutti partendo da Vanigli e fino a Thuram, senza che nessun arbitro, nessun dirigente federale, nessuna istituzione dello sport abbia speso una parola per la tutela di un giocatore che da molti anni a questa parte risulta sempre al primo posto del poco invidiabile record di giocatore del campionato che ha subito più falli. 

C’è stato ora tutto uno stracciare di vesti che ha seguito il fatto, ipocriti che fino a sabato deridevano Totti, insultando il suo coraggio e le sue parole ora si trovano senza il fulcro della nazionale, non ci avevano pensato. Noi Romanisti vorremmo che Francesco Totti tornasse a giocare in tempo per i mondiali solo per un motivo, perché lui ci tiene. Non fosse per questo già da tempo avremmo preferito consegnare all’Ita"g"lia il loro Alex Del Piero con magari Morfeo o qualche altro, tutti bravi giocatorini, non Romani, quindi “politicamente corretti”. La nazionale la sentiamo distante da noi perché il suo allenatore, i quadri federali, sono lo specchio di quello che abbiamo sempre combattuto. Saremo davanti ai televisori per Totti, De Rossi, Perrotta, non per la maglia dei Savoia o per il suo allenatore.
Intanto domenica c’è l’appuntamento definitivo con la storia !!
Ci arriviamo con la lingua di fuori ma senza il più grande, con una striscia di vittorie alle spalle che fa impallidire qualsiasi squadra al mondo. Comunque dovesse andare da qui alla fine del campionato, a partire da domenica prossima, va alla squadra e all’allenatore la nostra sempiterna gratitudine per quanto hanno fatto finora e per quanto faranno ancora e poi in alto i cuori, in fondo sono solo laziali, noi siamo ROMA!!»

23 febbraio 2006

Un compleanno amaro

Ieri era il compleanno di una mia amica juventina purosangue. Quando l’ho chiamata per farle gli auguri era esaltatissima perché c’era la partita di Champions della sua amata squadra. Ora le parti si sono invertite e l’esaltata sono io: Werder Brema-Juventus 3-2, gol partita di Micoud al 92’ [la famosa zona Cesarini, quella di solito deputata al c**o incredibile di squadre come Juventus e Milan].

La Juve ha già praticamente vinto lo scudetto, ma è la Champions il suo vero (e unico) obiettivo: inutile negare che la sconfitta di ieri non è poi così impossibile da recuperare, basta una bella vittoria per 1-0 in casa e i gobbi son già qualificati, ma il godimento di vederli per una sera depressi, beh, quello è impagabile.

Come è impagabile leggere le parole di Capello nel dopopartita: «Abbiamo sbagliato troppo, e nel calcio chi sbaglia paga [insomma le solite frasi di circostanza, N.d.R.]. Abbiamo subito almeno due gol evitabili [e allora perché non li avete evitati? Mistero!, N.d.R.], loro del resto sono forti nel gioco di testa e in casa si fanno valere: peccato perché avevamo raddrizzato una partita nata male [e finita anche peggio: olè!, N.d.R.]. Era importante segnare, lo abbiamo fatto però non si possono subire tre gol così e buttare via tutto nel finale [ora sai come ci si sente: tiè!, N.d.R.], anche se loro sono stati bravi. Ora a Torino non dobbiamo sbagliare nulla». E poi ecco che arriva l’alibi finale: impossibile farlo mancare: «In questo momento le formazioni tedesche hanno un vantaggio. Noi, così come Barcellona e Chelsea [Chelsea-Barcellona è terminata 1-2, N.d.R.], abbiamo avuto un periodo intenso, con molte partite alle spalle, mentre loro hanno avuto la possibilità di riposare durante la sosta invernale».

22 febbraio 2006

Il derby dei record

Domenica si giocherà il derby della Capitale con uno spettatore in più: Francesco Totti, che domenica si è fortuitamente infortunato dopo un duro contrasto di gioco con Richard Vanigli dell’Empoli [mi sembra inutile entrare a far parte della folta schiera che lo considera un assassino, dopotutto chissà come si sente, ma non mi permetto neanche certe uscite dialettiche stile Pedron, N.d.R.]. Il Capitano vorrebbe seguire la partita dalla panchina per incitare al meglio i suoi compagni e per fare da portafortuna ufficiale nella notte che potrebbe portarci sugli altari: 11 vittorie consecutive, infatti, in Italia non si sono mai viste [ma alla fine a che servono se lo scudetto oramai è cucito sulle casacche bianconere?, N.d.R.].

In tutto questo l’unica mia paura è la provenienza degli auguri indirizzati a Totti, nella folta lista ci sono pure Di Canio e Capello: speriamo che non portino troppa s***a e che a giugno ai MondialiEr Pupone” ci arrivi di nuovo tutto intero.

21 febbraio 2006

Scollamento e salvezza?

Lunedì la newsletter dell’A.C.MonzaBrianza1912 recitava: «Il Monza, con il quinto successo in questo inizio di 2006, rafforza la quarta posizione in classifica e aumenta le sue convinzioni in chiave futura, fermo restando l'umiltà ed il carattere di un gruppo davvero encomiabili. Domenica contro il Teramo, serve l'appoggio anche del Brianteo, per un'altra sfida al vertice, con i biancorossi che vogliono legittimare l'ottimo andamento e la striscia positiva, per continuare a sognare ad occhi aperti».

Oggi il Giorno riporta «le nubi sulla vittoria», con il mister Sonzogni che parla di «scollamento all’interno dell’ambiente» e quasi nega il quarto posto e la fase ascendente della squadra, continuando a sottolineare il suo interesse per la salvezza, «per la quale mancano ancora tre punti» e l’errore del credere la partita Monza-Teramo come l’occasione «per prendere due piccioni (quota salvezza e margine sull’inseguitore) con una fava (la vittoria)».

Insomma van bene le tecniche psicologiche sul volare basso, l’umiltà e il non sentirsi mai arrivati, ma continuare a tarparci le ali così, quando è sotto gli occhi di tutti che non facciamo poi così schifo…

20 febbraio 2006

Serie A e qualche dubbio

Ma nessuno ha notato che durante la trasmissione di Canale 5Serie A”, i servizi sugli anticipi di campionato sono praticamente le sintesi delle telecronache trasmesse su Mediaset Premium? Insomma i furboni non fanno neanche lo sforzo di preparare un servizio ad hoc per quelle partite e così ci dobbiamo sorbire le plateali esaltazioni dei telecronisti ad ogni gol (vedi ieri Piccinini con il Milan…).

18 febbraio 2006

Sorrisi e pianti per Cassano

Noi romanisti ce ne siamo felicemente sbarazzati col sorriso sulle labbra e con nove vittorie consecutive all’attivo. I madrileni se lo sono accaparrati col sorriso sulle labbra, trasformandolo in un “conquistador” con codazzo incredibile di giornalisti, fotoreporter e curiosi [sarà stato anche per quel giubbotto di pelo, che indossava al suo arrivo e che tutti gli invidiano…, N.d.R.]. Ma non sono solo sorrisi: un’agenzia di viaggi della provincia di Bari, la patria di Cassano, ha avuto la grande idea di offrire a tutti i suoi tifosi un pacchetto per ammirarlo all’opera: weekend nella capitale con viaggio aereo, soggiorno e, soprattutto, biglietto d’accesso allo stadio Bernabeu alla modica cifra di 300 euro a testa, tutto compreso. Trenta ultrà si sono subito fiondati ad acquistare il pacchetto e la possibilità di rivedere il loro beniamino, ma Cassano, in quel di Madrid, è stato relegato in panchina dall’allenatore Lopez Caro, che lo ha utilizzato col contagocce (43 minuti in Coppa del Re e 78 in campionato) e così sono arrivati i pianti dei tifosi, che hanno visto sfumato il loro sogno e quelli dell’agenzia di viaggi, che ha dovuto rimborsarli. Non dimenticando il pianto più rilevante: quello di Cassano stesso, che sperava di veder rifiorire la sua carriera e, invece, vede allontanarsi la possibilità di un posto ai Mondiali di Germania (dati anche gli exploit di molti giocatori di casa nostra, molto più affidabili di lui…).

17 febbraio 2006

"History Channel"

[Tratto dalla newsletter di CoreDeRoma]

 

«E' questo il canale sul quale devono andare in onda le gesta di un pugno di uomini: 7 provengono dal vivaio, 3 li abbiamo presi a parametro zero, del primo si diceva che non ci fosse con la testa, del secondo che era rotto e finito, del terzo che era un finto brasiliano. Il portiere s’è pagato il cartellino da solo per venire a giocare a Roma. Tommasi prende 1500 euro al mese. Montella, Mancini e Chivu a lungo sono stati infortunati e nel corso del 2005 sono stati dei “desaparecidos”. Ci aggiungiamo Panucci, Cufrè e Perrotta.
Questa è la Romana Demolizioni, questa è la Roma che ha stabilito il personale record storico di vittorie consecutive in campionato, ha eguagliato quello generale della stagione e si accinge a tentare l’assalto a quello di tutti i tempi.
Due persone completano i ranghi della R.D. (Romana Demolizioni): uno è Bruno Conti, che di calcio ne mastica e parecchio e che finalmente ha un ruolo decisionale nell’assetto societario. Bruno ha scommesso su Spalletti. L’altro è chiaramente l’oggetto della scommessa, ovvero Luciano Spalletti. Ne sa di tattica e molto più di colleghi titolati e incensati, ne sa di psicologia ed ha recuperato in un modo o nell’altro tutti i ragazzi che aveva a disposizione, ma soprattutto ne sa di vita. Ha mostrato da subito di possedere gli attributi, alla società, ai giocatori, alla stampa, non è uno che ti lascia passare tutto. Da ultimo ha costretto Sky a chiedere scusa, loro sempre pronti a leccare Capello, Galliani e Moggi, e con l’idea di prendersi gioco di Spalletti e della Roma

SKY - Il rigore su Totti è chiaramente concesso con manica larga!
SPALL. - Ha fatto vedere gli altri due non dati nel primo tempo?
SKY - Beh, no, però stiamo parlando...
SPALL.  (a voce alta) - FACCIA VEDERE GLI EPISODI A CUI MI RIFERISCO, HA MOSTRATO IL FUORIGIOCO INESISTENTE CHE AVREBBE MANDATO PERROTTA DA SOLO IN PORTA?
SKY - …Beh, adesso per dovere di bla bla bla…”.

Insomma questo Magic Moment non è tanto un Moment, il Moment lo lasciamo agli avversari, è un periodo lungo che speriamo non abbia mai fine. Ce lo invidiano tutti, cercano di minimizzarlo: il c**o, gli arbitri, i pali di Siena (2, il 2 luglio e il 16 agosto), per non dire l’unica realtà ovvero: che affrontino squadre che sono sopra o sotto in classifica, che si giochi in 10 o 11, in Europa o in Italia, in casa o fuori, con la neve o con il sole, con Totti o con Okaka (il nostro turnover, tipo Ibra-Del Piero), sotto di due o sopra di tre, rigori a favore rigori contro, alla fine, quando l’arbitro fischia la chiusura…: ROMA HA VINTO!!
Siamo semplicemente orgogliosi di questi ragazzi che domenica tentano di scrivere la Storia e mettere il loro nome a fianco di tre squadre leggendarie che padroneggiarono nei rispettivi periodi». 

 

16 febbraio 2006

Dottoressa ¤FP¤


Avevo promesso a me stessa che non avrei sbandierato il giorno della mia laurea qui sul blog, ma come fare a resistere alla voglia di autoincensarsi un pochino, ogni tanto? Insomma è così che da stamattina posso fregiarmi del titolo di “Dottoressa in Linguaggi dei Media”, ottenuta con votazione di 110/110 e tesi dal titolo «Media event o la storia in diretta: la narrazione televisiva dei funerali di Giovanni Paolo II» (un sentito ringraziamento al mio relatore, prof. Aldo Grasso, che, a detta del mio pubblico, è stato alquanto severo come presidente di commissione). Vi rinnovo il mio ringraziamento per ogni volta che passate di qui e mi leggete…e se questa volta avrete voglia, spero di ricevere anche le vostre congratulazioni!

P.s.: grazie mille a Sarchiapone che mi ha celebrato in questo post! Aspetto con ansia la tua laurea!

13 febbraio 2006

Quando la matematica è un'opinione

Oggi nelle pagine dedicate alle Olimpiadi del Giorno c’è una tabellino, in cui ci viene presentato Armin Zoeggeler, medaglia d’oro nello slittino: qui scopriamo che l’atleta che ci ha regalato il primo oro olimpico è nato il 04/01/1971. Fatti quattro conti, posso affermare con certezza che il nostro Armin ha la bellezza di 35 anni già compiuti. La cosa non è però riuscita così agilmente all’inviato del Giorno Leo Turrini, che nel suo articolo scrive: «…sul terrificante talento del trentaduenne altoatesino…»: regalategli una calcolatrice, ricordandogli che siamo già nel 2006.

AGGIORNAMENTO: oggi, 18 febbraio, in un nuovo articolo sul Giorno, Leo Turrini ha scritto che Armin Zoeggeler è del 04/01/1974, quindi avrebbe veramente 32 anni: ma ormai non so più cosa pensare.

11 febbraio 2006

Sulla Gazzetta pagina della serie C dedicata a Begnini

«Sulla "Gazzetta dello Sport" di venerdì 10 febbraio 2006, la pagina della serie C è stata dedicata interamente al presidente Begnini, con una lunga intervista rilasciata al giornalista Nicola Binda. Il Près ha raccontato la sua vita, i suoi interessi ed ha confermato la grande passione che lo lega al Monza, con la speranza, come ha affermato lui stesso: "che aumenti la gente allo stadio, per le nostre partite casalinghe. Il mio auspicio è quello di arrivare a 4000 presenze."»
[Alex Mariani mi perdonerà se mi approprio della newsletter dell'A.C.MonzaBrianza1912].

10 febbraio 2006

Ed ora chiamatela dottoressa...

Oggi la mia migliore amica si è laureata in Scienze Biologiche: le dedico questo post per congratularmi di nuovo con lei.
SEI ER MEJO FRA!!
Diddl

09 febbraio 2006

Moralismi inutili di un blogger...

«Il Calcio va odiato ragazzi miei, Il Calcio va Odiato! Il CALCIO DEVE MORIRE. La gente nel mondo muore di fame, di freddo, di malattie...E questi calciatori prendono milioni di Euro per correre dietro ad una palla. Dobbiamo Stimare, adorare ed onorare i nostri genitori perché ogni giorno ci portano da mangiare in tavola con il loro duro lavoro e non ci fanno mai mancare niente, coscenti che nemmeno loro nel lavoro duro di una vita neppure li avranno mai visti 500.000 Euro in totale!
Loro dovrebbero essere la nostra principale passione e non quei cretini che inseguono una palla ed i tifosi che stanno a guardarli, coscenti che la loro vita è in pausa, in quelle due ore che potrebbero stare con il cane, con la ragazza, con gli amici a svagarsi da qualche parte...A fare qualcosa di Attivo. Basta dare i soldi a questi calciatori da 4 soldi. E' per colpa di chi paga Sky per il calcio, MediaSet Premium e altri abbonamenti simili se il calcio va avanti e loro sono milionari. Spendeteli donandoli piuttosto, fate del bene a chi non ne ha, di bene.
Ah, piccola postilla: Lo sapete perché Sky sta facendo i contratti semestrali? Non per le olimpiadi e i mondiali, come vuol far credere, bensì perché nel 2007 sarà d'obbligo installare il digitale terrestre perché la tv via cavo scomparirà, quindi, tutti avranno il loro bel decoder dgitale e tutti i canali che ha Sky...La differenza però, è che con il digitale, una volta comprato il decoder, non si dovrà più pagare niente...Se non lo sapevate, OCCHIO! Sky si farà ricca per questo se non state attenti!»
[La netiquette mi obbligherebbe a lasciare il link al blog di questo blogger, ma non voglio dargli visibilità dato che non parla di calcio, ma dei cavoli suoi, normalmente, quindi ve lo scrivo senza collegamento: http://viaregginaccio.splinder.com]

06 febbraio 2006

Quando la gente non capisce nulla...

Oggi mi sono ritrovata un commento ad un vecchio post del 17 gennaio, tra l’altro il commento era all’articolo sull’Infame Traditore, ma è stato posto sotto un altro articolo che non c’entra nulla. Lo pubblico per dargli maggiore visibilità (e cioè per dimostrare come la gente dovrebbe prima leggere bene e comprendere il contesto…): «E si vede che al Giorno non sono schiavi messi a pecoroni come tutti gli altri giornalisti juventini come te, amico mio. Lo so che sei abituato ad avere la stampa ai tuoi piedi, ma... magia delle magie, pensa un po': qualche volta possono anche scrivere e pubblicare foto contro la tua squadra di ladri mafiosi. Hai visto che scandalo! Dillo a Luciano, che ci penserà lui a mettere il fotografo impertinente dentro un bel pilone di cemento...».

Mi ha dato della juventina!!! Vi rendete conto il sacrilegio: io, romanista purosangue, con sangue giallorosso dalla nascita!!! Questo è lo scandalo!!

05 febbraio 2006

Monza-Salernitana 2-1

Ad un anno dalla scomparsa del portiere biancorosso, Patrick Pezzetti, ricordato nell’intervallo dallo speaker del Brianteo, il Monza vince meritatamente 2 a 1 contro una Salernitana, che non ha fatto un tiro in porta per tutta la partita, se si esclude il rigore regalato, benché fosse in superiorità numerica per gran parte dell’incontro, ma che si è distinta per i reclami all’arbitro e per le scenate ad ogni fallo.
Apre le marcature Matteo Beretta, nuovo acquisto biancorosso e ci fa illudere che la pratica Salernitana sia già praticamente chiusa, ma poco dopo l’arbitro si inventa un rigore per la squadra ospite [non dite che sono di parte, ma tutta la curva ancora si chiede il perché sia stato dato questo rigore: forse, unica spiegazione plausibile, per un fallo di mano in area, N.d.R.], che viene prontamente trasformato e in più Bertolini viene espulso per doppia ammonizione (entrambe sacrosante).
Si va negli spogliatoi sul pareggio e in inferiorità numerica, ma nel secondo tempo, la Salernitana non riesce a rendersi mai pericolosa, al contrario del Monza, che, infatti, si porta in vantaggio con il solito bomber, Matteo Beretta. La partita scivola verso la fine senza grandi sussulti, finché negli ultimissimi minuti anche un giocatore della Salernitana viene espulso (rosso diretto), probabilmente per aver detto una parola di troppo all’arbitro.
Ora la classifica parla chiaro: 35 punti, quarti, sempre più zona play off. Altro che salvezza…

Monza-Salernitana (2)


02 febbraio 2006

Capello ci credeva...

Ieri sul “Giorno”, nella sezione sportiva, non paghi di dirlo una sola volta, lo hanno ripetuto per ben due volte: a pagina 39: “Capello ci crede: «Possiamo eliminarli»” e a pagina 40: “Capello: attenta Roma, ci divertiremo a rimontarti”. Purtroppo per lui non è stato grande profeta, non solo: non è neanche un grande educatore dei suoi giocatori, visto come si sono comportati Nedved, Ibrahimovic e tutti quelli che hanno scambiato questa partita come un incontro di boxe, dove l’avversario era Francesco Totti, perennemente attaccato da chiunque indossasse una maglia a strisce bianconere.

E alla fine un gol di vantaggio non è bastato alla ciurma gobba e così in semifinale ci andranno i magici lupi: visto che sognare è ormai un obbligo, io firmerei per la vittoria nerazzurra stasera e poi sull’Udinese in semifinale, per rivedere in finale la replica dell’anno scorso, ma possibilmente, con un risultato leggermente diverso.

Ora e sempre FORZA LUPI!

01 febbraio 2006

Palinsesti ballerini

Ero convinta che stasera mi sarei goduta la partita di Coppa Italia Roma-Juventus su Raiuno: d’altronde così mi indicava il palinsesto pubblicato sulla guida tv. Invece ieri sera ho scoperto che su Raiuno andrà in onda la prima puntata di Don Matteo 5 [l’unico personaggio che mia nonna di 90 anni riconosce alla perfezione, N.d.R.], che a quanto avevo capito doveva iniziare domani. La partita è stata declassata su Raitre al posto della serie Medium, ma il bello è che il normale giorno di programmazione di Don Matteo sarà proprio il giovedì per scontrarsi con il GF6*, quindi non capisco questa intrusione nel palinsesto odierno: dopotutto la partita avrebbe avuto la sua bella audience (l’andata aveva fatto 5.970.000 spettatori con uno share del 21,49%) e non credo che avesse potuto perdere contro il film di Verdone, programmato su Canale 5. Insomma misteri dei palinsesti televisivi.

 

*Del Noce a questo proposito ha detto: «L’obiettivo editoriale e morale è cercare il pareggio, punto più punto meno, con il “Grande Fratello”: quello che Raiuno non farebbe mai (il reality) contro quello che Raiuno dovrebbe fare sempre [la fiction da flebo: con tutto il rispetto per Don Matteo che mi piace pure, N.d.R.]. Togliamo le ipocrisie. Se un prodotto bello come “Don Matteo” non potesse confrontarsi con gli ascolti di un reality, allora vorrebbe dire che la gente vuole il trash. Io mi auguro non sia così».

31 gennaio 2006

PUPONE IN CORDATA PER RILEVARE LA ROMA?

Da Dagospia: «Avviso ai tifosi della Roma: “Negli ultimi giorni il bomber Francesco Totti è stato visto più volte nelle stanze della banca romana Italease. L’ipotesi che circola riguarda la possibilità che il “pupone” stia costruendo una cordata per rilevare la squadra di Franco Sensi”».

P.s.: ringrazio colui che stamattina ha scoperto la notizia, leggendo City sul bus e cioè lui: ¤

Comunicato della A.S.Roma

«L’A.S. Roma e i Suoi tifosi [quelli veri come me, N.d.R.] si sentono ancora offesi dalla squallida immagine esibita domenica allo Stadio Olimpico, in occasione dell’incontro Roma-Livorno, e continueranno insieme nel futuro a lavorare per cambiare il clima che accompagna lo spettacolo sportivo più amato dagli italiani. La nostra Società è in prima fila in questo senso e opera nel pieno rispetto della legge e in totale collaborazione con le Forze dell’Ordine.
Come rappresentanti del calcio vogliamo però tentare di portare un contributo, tanto più considerando l’attualità dettata dal Convegno organizzato dalla Federazione che si è aperto oggi [il 30 gennaio, N.d.R.] a Roma.
Noi vorremo invitare le televisioni che riprendono le partite di calcio a non inquadrare mai più messaggi violenti o politici: se la forza pubblica non riesce ad intercettare lo striscione all’ingresso, censuriamolo dalla tribuna evitando che finisca con l’offendere milioni di italiani e gratificare chi ha prodotto il reato [giusto, invece in tv si divertono a inquadrarli per dare dimostrazione della stupidità umana: sì, ma così effettivamente dai pure gratificazione a quei 4 imbecilli che non possono essere chiamati tifosi...non parliamone poi come di uomini, per favore, N.d.R.].
Nei prossimi contratti televisivi chiederemo una tutela in questo senso e non certo per scaricare delle responsabilità, visto che rispettiamo le leggi dello Stato e ci battiamo per prevenire. Le immagini dei violenti saranno comunque registrate e disponibili per l’autorità sportiva o giudiziaria».

Aggiornamento: questo è il risultato: «Roma, una giornata di squalifica per gli striscioni nazisti all'Olimpico».

30 gennaio 2006

30 monsciaschi a San Benedetto

Ecco la foto (rubata al sito della Samb) dei supporters biancorossi. Se volete vedere le quattro pappine che abbiam rifilato alla Samb, ecco i link:
0-1 gol di Beretta;
0-2 gol di Espinal;
1-3 gol di Bertolini;
1-4 gol di Bertolini.
Ricordate che per vederli dovete avere Real Player (altrimenti scaricatelo qui).

Notizie dalla Spagna

Come lunedì scorso, sono andata a cercare gli articoli spagnoli che parlano delle prodezze del grande Cassano (e del rapporto tra il suo andarsene da Roma e le prestazioni della Magica): eccone un resoconto.
  • El Mundo Deportivo: «Cassano e Robino obbligano Pinto a superarsi, però l'1-2 è inamovibile»;
  • El Mundo Deportivo8 trionfi consecutivi per la Roma: una Roma che vince col Livorno (3-0) e lo sbanca dal quinto posto con il suo ottavo trionfo consecutivo (sei in campionato e due in Coppa). La partenza di Cassano ha fatto miracoli. Totti, capitano giallorosso, è stato decisivo alla sua riapparizione dopo due settimane di KO: segna un gol su punizione, un altro su rigore (a quota 13) e concede il 3-0 a Taddei»;
  • As: «La migliore occasione sui piedi di Cassano»;
  • La Marca: «...sopra tutto una giocata limpidissima di Cassano»;
  • La Marca: «Il gran beneficiatore di questa battuta d'arresto fiorentina è la Roma, che vince in casa col Livorno (3-0), rubandogli la piazza, raggiungendo il suo ottavo trionfo consecutivo (sei in campionato e due in coppa) e portandosi a soli 5 punti dall'obiettivo "quarto posto". La partenza di Antonio Cassano, naturalmente, ha fatto miracoli. Nella Roma il migliore è stato il capitano Francesco Totti, autore dei due primi gol, in azioni a pallone fermo [la tanto cara "palla inattiva" italiana, N.d.R.]: calcio di punizione (30') e penalty (41'). Il 3-0 è stato opera del brasiliano Rodrigo Taddei (61'), su assist di Totti».

28 gennaio 2006

Sambenedettese-Monza

Mi informa Dany: «Domani per seguire il Monza vai sul sito della Samb: fanno gli aggiornamenti fotografici live!! www.sambenedettesecalcio.it».

Aggiornamento: la partita è terminata 2-4 e quel sito è stupendo: ci trovate tutti i nostri magici gol!

27 gennaio 2006

7.495.000 "scemi" in Italia

A prescindere dal fatto che i dati Auditel non hanno poi quell'attendibilità che tanto ci strombazzano i media, ieri la partita Juventus-Roma ha avuto 5.970.000 spettatori con uno share del 21,49% contro i 7.495.000 del Grande Fratello (che ha avuto uno share del 33,99%). Dati che si commentano da soli: l'intelligenza umana non ha confini.

«Ma che è una partita vera o stamo a gioca' a la Playstation?!NON CI CREDO»

Il titolo è liberamente ripreso dalla mail che Dany mi ha spedito ieri sera dopo la partita di Coppa Italia Juventus-Roma, terminata 2-3, con ipoteca della Roma verso la semifinale.
Per rispondergli dico che ieri è stata una bella giornata: non poteva finire diversamente perché i sogni qualche volta si avverano, anche se solo in Coppa Italia e qualcuno dirà che non è importante (allora perché ancora la giocano?), che il primo obiettivo dei gobbi è la Champions e tutto il resto è noia...va bene, ditelo o pensatelo! Tanto dentro, in fondo, in fondo, vi "ruga" da maledetti!
«La faccia di Capello, l’espressione corrucciata di Spalletti, Panucci che infortunato si mette la coperta addosso e rimane in panchina a seguire la partita, Zebina che rimane abbagliato forse da un raggio della sua solare città e invece di far entrare la palla in porta ci entra lui; Perrotta che fa lo slittino a volo d’angelo sulla neve, il cucchiaio, il dribbling stretto; Tommasi senza un ginocchio, senza un contratto, con tanti anni sulle spalle, che sbaglia, sfiora, e poi segna; i tifosi al seguito quasi nello stesso numero degli spettatori juventini, e Mexes che con quel 5 sulle spalle quando esce a testa alta dall’area ricorda a tratti un certo brasiliano biondo uguale ma un po’ più riccio [help me: questa non l'ho capita, N.d.R.]; Cufrè che sembra voglia azzannare il mondo e ricordare al Mister vincente di tutti campioni che lui a Figo non gli fece toccare palla per quei 40 minuti totali in tre anni che riuscì a disputare sotto la sua guida: istantanee che non ci stancheremmo mai di rivedere. C’era un grande striscione nella curva dei gobbi: "Tu chiamale se vuoi emozioni". Noi li chiamiamo furti e doping, le emozioni ve le abbiamo fatte vedere noi: De Rossi, Rosi, Curci, Aquilani, Okaka, Bovo, la fragranza della pasta fatta in casa. Hai un bel dire che la Giuve aveva tanti campioni in turn over, noi invece avevamo tanti primavera, tutti ragazzini cresciuti a Trigoria, ragazzini dai quali l'Infame è fuggito pavidamente invece di farli diventare grandi: ci penserà Spalletti, che ancora una volta dimostra di saper leggere le partite, infondere coraggio in ragazzi alle prime armi, rigenerare e dare un credo a giocatori stanchi o poco motivati. Questa Roma ci entusiasma, inutile negarlo, un pugno di uomini che va su ogni pallone, che non può essere sostituito se non da ragazzini tra i 15 e i 19 anni, che vince, poi vince, lotta e vince, vince, vince, lotta, vince, non finiremmo mai di scriverlo tanto suona bene» (tratto dalla newsletter di CoreDeRoma).

26 gennaio 2006

Sogni

Dopo che pomeriggio ho fatto il penultimo passo verso uno dei miei sogni (leggi: la laurea), vorrei sognare pure per stasera (leggi: Juventus-Roma di Coppa Italia): i sogni non costano nulla e magari poi si avverano pure...

25 gennaio 2006

L'199 sbarca nel calcio

L'199 è una di quelle numerazioni a pagamento, che se ti capita di beccare inavvertitamente sul Web, rendono la bolletta esorbitante e tuo padre nero. Beh, ora invece l'199 è sbarcato nel calcio: chiunque voglia un'intervista con il Forlì, squadra che milita nel campionato di Serie C2, girone B, dovrà appunto comporre quel numero (per la precisione: 199 240 028) e il signor Oscar Tacchi, consulente esterno area tecnica, fornirà tutte le informazioni a carattere tecnico necessarie per il vostro bell'articoletto. Il Forlì ha infatti siglato un accordo con la società specializzata Eutelia [a papà verrà l'orticaria se legge questo articolo, N.d.R.], che gestisce il servizio e che ha concordato una percentuale per lo stesso Forlì, ad ogni telefonata. Si dice che la stampa sarà così facilitata, trovando tutti a orari fissi e potendo accedere direttamente al tesserato da intervistare.
Alla notizia è stata già data ampia visibilità grazie all'agenzia Ansa e a due articoli apparsi sul Corriere dello Sport e sulla Gazzetta.

23 gennaio 2006

Contro i pareri inutili

Io non sopporto quando vengono fatte interviste alle bellone (o belloni) di turno, chiedendo loro pareri e opinioni personali su argomenti che non c'entrano nulla con il loro campo di lavoro (per un esempio clicca qui [che ci frega cosa ne pensa la Chiabotto sui PACS o su chi voterà alle elezioni: saran fatti suoi??, N.d.R.]), ma si vede che non tutti sono del mio avviso, se qualcuno ha pensato bene di scrivere a Totti, nella rubrica di posta che tiene per la Gazzetta: "Caro Francesco, ti volevo chiedere cosa ne pensi della guerra in Irak" (Comaschi commenta così: «Già che c'è su questa terra una persona interessata ad un parere di Totti sulla guerra in Irak è un miracolo della scienza e della tecnica»). La risposta, che più pilatesca non si può, non si è fatta attendere: "Secondo me la guerra è sempre il modo meno adatto per risolvere le controversie": e ora vivremo tutti più felici.

Cassano e Comaschi

Oggi nella rubrica "Voti a perdere" del solito Giorgio Comaschi leggo: «Siamo al delirio. Il Real gioca in casa col Cadice ed è 0 a 1. Mettono su Cassano e la squadra vince 3 a 1 con due magie su punizione di Roberto Carlos e Beckham e un numero di Robinho. Beh, se leggete i giornali titolano: "Entra Cassano, il Real vince". In pratica non ha toccato palla ma la vittoria è merito suo. Non è fantastico? E Victoria, la moglie di Beckham, a questo punto è già a Londra»: benché non conosca un'acca di spagnolo, ho fatto un giro sui siti sportivi spagnoli per averne testimonianza.
  • AS - «Salió Gravesen lascia il posto a Cassano, un giocatore che da un po' di tempo a questa parte è divenuto una sorta di talismano per la squadra madridista»;
  • El Mundo Deportivo - «López Caro butta allora nella mischia il nuovissimo rinforzo del club, Cassano, arretrando Baptista e la squadra, benché toccata nell'animo, trova più coerenza tattica» (El Mundo Deportivo fa anche notare che "la Roma, da parte sua, dimostra di non rimpiangere il madridista Antonio Cassano" con un 1-4 in casa dell'Udinese);

Comunque non mi sembra che lo abbiano innalzato a salvatore della patria*: mah!

P.s.: leggo proprio ora, rimanendo in tema, che "tra gli arrestati [nel blitz contro il clan Strisciuglio] anche Saverio Bottalico, un cugino di Antonio Cassano, appena tornato da Madrid dove aveva aiutato il calciatore nel trasloco". Fonte: Repubblica.it

*Al contrario di Trevisan di Sky, come fa notare Dany, nel suo commento: «se ascoltavi la telecronaca di Trevisan di Sky sembrava che si giocasse Cassano contro tutti! Veramente una cosa pietosa e molto fastidiosa per qualsiasi sportivo neutrale che segua una partita!»

21 gennaio 2006

Oh Giaretta...

Su Monza-News è stata pubblicata un'intervista post-derby al Traio e a Giaretta: che dolce Giaretta, ha sbagliato tutti i pronomi, includendosi ancora nelle fila biancorosse...

Il derby in notturna


La partita
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Sarà stata la serata freddissima a congelare i cervelli dei giocatori del Monza e ad ottenebrarli al punto da non riuscire a fare nulla di buono per 90 minuti? Non ci è dato saperlo, ma lo spettacolo a cui abbiamo assistito è stato desolante: Tricarico è l'ombra di quello che ci faceva gioire il primo mese di campionato e con lui pure Espinal e tutti gli altri, ad eccezione di Menassi, che è l'unico che ieri sera si è ricordato di giocare, ma 1 contro 11 non è poi così semplice, soprattutto quando di fronte ti trovi l'anticalcio Trainini: hai voglia ad insultarlo dalla curva per tutto ciò che ha detto a sproposito su di noi, ma la fortuna di aver trovato il gol con Sansovini è stata una manna dal cielo, che gli ha permesso di chiudersi serenamente in difesa per il resto della partita e portarsi a casa 3 punti d'oro.
L'unico sussulto per i tifosi non è stato certo grazie alla partita, ma grazie al fatto che al termine dei 90 minuti si è dovuto attraversare lo stradone che c'è fuori dallo stadio, cercando di evitare le auto che sfrecciavano a 90 Km/h (quando andava bene) perché qualcuno ha pensato bene di chiudere l'accesso al ponte sopraelevato.

P.s.: volete un consiglio per il vostro look da stadio? Chiedete a Daniele, vi consiglierà un elegantissimo pigiama!

La coreografia monzese

Ecco come appariva la curva del Monza, ieri sera, in occasione del derby brianzolo contro la Pro Sesto.

19 gennaio 2006

Giaretta e i suoi nuovi tifosi

Domenica i tifosi della Pro Sesto hanno messo alla prova la fedeltà alla nuova maglia di Cristiano Giaretta, invitandolo a saltare cantando «chi non salta un monzese è!».
Ne avevo già parlato in un vecchio post (clicca qui per leggerlo): quando si cambia maglia, si deve onorarla e portare rispetto a quei tifosi, non a quelli vecchi, anche se ti sono rimasti nel cuore (?!), quindi, caro Giaretta, è inutile che ti metti a scrivere a Peduzzi per continuare a dire che ci vuoi bene: sei andato alla Pro Cesso? Fai il tuo lavoro lì e smettila di giustificarti con noi, se qualche tifoso del Monza ti insulta, non sentirti sempre in dovere di pararti il c**o: chi ti apprezzava, ti apprezzerà ancora, anche se sei sull'altra sponda e onori il tuo lavoro sull'altra sponda; chi non ti apprezzava, continuerà a farlo e a dire male di te. Altrimenti rischi di inimicarti pure quelli che ancora credono in te e la tua nuova tifoseria.

15 anni

[Pubblico la newsletter di CoreDeRoma per onorare un grande personaggio della Roma: Dino Viola. Purtroppo ero piccola quando se n'è andato e non lo ricordo bene, ma so che ha fatto grande la Magica, quindi mi sembra doveroso questo omaggio]

«Sarebbe stata la sua Roma questa. Giocatori motivati, uniti e fieri, con voglia di lottare e classe da mostrare. Sarebbe stato il suo allenatore. Uno con la voglia di spaccare il mondo, uno che alla fine di una partita vinta a Milano dopo cento sconfitte invece di saltare per aria e rimbalzare gongolante si precipita in campo con gli occhi spiritati per redarguire alcuni giocatori a causa del loro scarso apporto. Sarebbe stato il suo capitano. Romano e romanista, talento immenso sempre al servizio della causa e mai di sé stesso. Ma Dino Viola non c’è più, e oggi sono 15 anni. Ogni anno che passa non fa che aumentare il ricordo e la testimonianza di tutti coloro che ebbero la fortuna di vivere nella sua era. Ci piace pensare che una parte del nostro modo di vivere sia stato plasmato dal suo: alle avversità reagire con fierezza (“la Roma non piange perché piangono i deboli, la Roma è forte”), all’ironia altrui rispondere con la propria anche in modo più forte “lo tenga lei che è geometra, a me non serve che sono ingegnere”: così rispose per iscritto a Boniperti restituendogli il metro che gli aveva regalato per misurare quei centimetri che mancavano alla Roma per la vittoria dello scudetto. Ladri mille volte!! Pensare alla Roma come alla sua famiglia e gestirla in questo modo; la leggenda vuole che ogni sera facesse il giro a Trigoria per spegnere le luci. I suoi insegnamenti si tramandano in chi rimane: nella moglie, donna Flora che non manca mai agli avvenimenti importanti della Roma, alle cene dei tifosi, e siamo testimoni di quanto amore e quanto affetto riceve ancora e ancora offre; nei figli legati visceralmente a Roma e alla Roma. Questa newsletter la dedichiamo a lui che ci manca sempre, oggi come 15 anni fa perché ora siamo fieri di poter parlare di Roma e della Roma, grazie ad una squadra e ad un allenatore che hanno imparato a lottare contro il vento e la fortuna, l’invidia e la gelosia, contro il particolare a dispetto del bene comune, quello che fece lui a partire da un giorno del 1979, quando prese una Roma piccola piccola, le gonfiò il petto a lei e a noi insieme e andò all’assalto del potere costituito arrivando ad intaccarlo e rovesciarlo, con pochi soldi e tanto carattere. Gli costò la vita ma non l’eternità». GRAZIE DINO!

17 gennaio 2006

Nuovo gossip di periferia

Stefano Peduzzi, direttore responsabile del mitico Monza-News, ha vinto 150 euro grazie alle scommesse Snai: e già tutti si chiedono a che cosa gli serviranno, dato che Max Sala ha scritto nel suo articolo: «...ha appena appreso di avere azzeccato la sua scommessa alla Snai: "Ho vinto 150 euro!" Seguita da un'altra frase irripetibile sulla destinazione di tale somma...».
Quali misteriosi segreti nasconde Stefano???

Ma chi controlla il comparto iconografico al Giorno?

Oggi nella pagina dello Sport del "Giorno" appare una foto dell'allenatore della Juventus, che pare una caricatura, tanto è orrenda. Nel testo dell'articolo si dice "foto Liverani": complimenti sia al fotografo, sia all'impaginatore che ha scelto di pubblicarla.

16 gennaio 2006

Povero Zio Fester

«Probabilmente, con la sconfitta di Roma abbiamo detto addio allo scudetto. Inutile stare qui adesso a parlare di nuovi innesti»: queste le parole di Adriano Galliani dopo la magica sconfitta dell'Olimpico di ieri sera.
Aveva ragione, in tempi non sospetti, il Berlusca: «Ci battiamo per un dignitoso secondo posto» [e speriamo che ce la facciate, la vedo dura, N.d.R.].

[Questo post è dedicato a Stefano, Francesca, Chiara, Matteo, Michaela e pure Roby...]

15 gennaio 2006

I leoni sono tornati a ruggire

Il Monza sembra tornato quello dei vecchi tempi. O almeno per un tempo ce lo ha fatto credere, poi nel secondo si è un po' afflosciato, complice il gol di Espinal che ci aveva dato sicurezza, ma alla fine i 3 punti sono in cassaforte e questo è l'importante. La gioia del gol era stato assaporata già qualche minuto prima di quello ufficiale, ma non era stato convalidato per fuorigioco.
Nota dolente del freddo pomeriggio monzese, l'infortunio a Egbedi, di cui ancora non si conosce l'entità, ma che lo ha costretto al cambio con il nuovo acquisto, l'esordiente Beretta.
Seconda nota dolente, l'arbitro che ha permesso ai pavesi di trasformare una partita di calcio in una di pallavolo: un sacco di volte hanno preso la palla di mano, rimanendo tranquillamente impuniti.
Nota di colore, invece, il giallo del terzo cambio del Monza: sulla lavagnetta luminosa sono apparsi i numeri 13 e 18, ma il 18 era Beretta, e tutto lo stadio si chiedeva il perché di questa mossa da parte di Sonzogni (e lo stesso Beretta, esterrefatto, si rifiutava di uscire), ma il mistero era presto chiarito: il numero era sbagliato, quello giusto era l'11, Pontarollo.
Da notare, infine, il ritorno allo stadio di un famoso ultrà dei tempi passati: Fausto con la fidanzata Elena, quasi neofita del calcio e spesso impietrita di fronte a certi atteggiamenti di tifosi, arbitro e giocatori. Li vogliamo più spesso: il Monza ha bisogno anche di gente come loro!

[Questo post è dedicato a quei 4 "brocchi pavesi" che lavorano alla E&Y e che probabilmente erano in curva pomeriggio a cantare canzoncine insulse, volgari e provocatorie nei nostri confronti].

Piccolo gossip di periferia


Robbiati
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L'altro pomeriggio, nel centro di Monza, è stato avvistato l'ex monzese, ora in forza al Como, Anselmo Robbiati, con un cappellino calato ben bene in testa, per non farsi riconoscere dai tifosi monzesi, che certo non gli avrebbero chiesto l'autografo, quanto più lo avrebbero insultato per la maglia che indossa ora.

13 gennaio 2006

News da Monzello

Ho appena saputo che in questi pomeriggi al Centro Sportivo Monzello, in via Ragazzi del '99 a Monza, si allena anche la squadra del Cagliari: gli isolani, dopo aver disputato la partita di Coppa Italia di mercoledì 11 gennaio allo stadio Marassi di Genova contro la Sampdoria (e aver perso 2-1), hanno preso la decisione di non tornare a casa, ma di soggiornare a Monza, in vista della difficile trasferta di domenica 15 gennaio contro l'Inter.
P.s.: fossi nel Bucchi, però, mi preoccuperei che i miei dipendenti vadano al Monzello col camioncino, finito il giro di lavoro...

12 gennaio 2006

Quando il "muro" fa notizia

Il Forum del S.A.B. Monza è assurto a "fama mediatica": oggi, sul Giorno, c'è la notizia di uno scambio di news tra tifosi monzesi e pisani sullo scambio Scazzola-Pasino. Ma la vera news è che la cartella sul MonzaBrianza è stata completamente svuotata dai moderatori del forum e così anche il mio precedente intervento si è perso definitivamente.

10 gennaio 2006

Mi sono infiltrata nel forum del S.A.B. Ultras Monza

Ieri sera ho lasciato un post nel Forum del S.A.B. del Monza (clicca qui per leggerlo). In meno di 24 ore ho raggranellato 105 visite (destinate ad incrementare sicuramente e la cosa mi galvanizza), ma neanche una risposta purtroppo. Non volevo fare polemica, è solo che la gente non è mai contenta. Siamo a un passo dalla zona play-off della Serie C1: cosa vogliamo di più dalla vita? [io avrei voluto che Giaretta restasse, N.d.R.]

Doppi sensi al Processo

Ieri sera durante il Processo di Biscardi, lo stesso Aldo Biscardi se n'è uscito con questa frase, poco felice: «Cassano ci ha lasciati a soli 23 anni». Quando il pubblico e gli ospiti sono scoppiati a ridere per l'ambiguità della frase (e Cassano da casa si era probabilmente già ampiamente toccato), anche Aldo Biscardi si è reso conto del doppio senso che aveva creato e, ridendo, ha sentenziato: «Eh vabbè, andrò a finire su "Blob"»

09 gennaio 2006

Voti a perdere di Giorgio Comaschi

Come ogni lunedì ritorna la rubrica del "Giorno" tenuta da Giorgio Comaschi. Vi riporto i pezzi più divertenti:
  1. CASSANO. Ma si va via da Roma senza salutare nessuno? [e chi li vuole i suoi saluti?, N.d.R.] E ci si presenta al Real Madrid con quel giubbotto di pelo che farebbe inorridire King Kong? [è normale per lui, N.d.R.] Se si è un campione, intendo [che paroloni, N.d.R.]. Per me Victoria, la moglie di Beckham, vista la scena avrà detto: David, andiamocene subito da questo postaccio. 5 [ma ve lo immaginate Cassano che impara lo spagnolo?, N.d.R.]
  2. CARRA'. Si legge su un giornale che Cassano sarebbe stato consigliato al presidente del Real da Raffaella Carrà. E Cassano si è presentato, fra la meraviglia generale, completamente fuori forma e con cinque chili in più. Carràmba che sorpresa! 7
  3. TOTTI. Nella rubrica di posta che tiene sulla Gazzetta, c'è una domanda: cosa volevi fare da grande quando eri bambino? Risposta: il benzinaio. Che bel sogno, eh? 5 [a questo proposito ricordo perfettamente che nel gennaio 2004 su RaiUno è andata in onda una trasmissione condotta da Milly Carlucci, dal titolo "Una giornata particolare", in cui i vip dovevano fare per un giorno un mestiere diverso dal loro e Francesco aveva scelto proprio di essere benzinaio per un giorno, proprio per realizzare questo suo sogno nel cassetto. E giusto per rivangare le polemiche, ricordo pure che mentre faceva il benzinaio, col sorriso sulle labbra, sono comparse due Mazda nuove di zecca e una era guidata da Federico Izzo, Advertising Manager della Mazda Motor Italia. Dove sta la polemica? La Mazda era l'allora sponsor della Magica, N.d.R.].
  4. KAKA'. Si è sposato in Brasile e ha indossato un abito disegnato per lui da Giorgio Armani. Che fortuna. Pare che con quei tessuti lì i matrimoni durino di più 5,5 [a questo proposito vi ricordo la battuta triviale della Gialappa's a Serie A, ieri sera. Anche Mentana ha fatto una faccia alquanto inorridita: "Ora che Kaka' ha imparato a tr***are, come saranno le sue prestazioni?" La cosa è poi andata avanti, chiedendo il parere in proposito ai due opinionisti Aldo Serena e Roberto Beccantini, N.d.R.].
  5. ILARY BLASI. La Rai ha scelto. Per il prossimo festival di Sanremo ad affiancare il conduttore Giorgio Panariello ci sarà Ilary Blasi. Secondo voi se Ilary Blasi non fosse la moglie di Totti sarebbe stata scelta lo stesso? 6 [non ci tengo a saperlo, intanto però il Festival ha perso una spettatrice, N.d.R.].

Momenti di vera televisione

Ieri sera alla DS, Alena Seredova è stata tacciata di non dare informazioni sulle condizioni di salute del suo fidanzato, Gigi Buffon, infatti il povero Mazzocchi e la povera Ferrari si dovevano affidare solamente alle news del CT della Nazionale, Marcello Lippi. Ma poi in un lampo di benevolenza ci è stato dato di sapere che i problemi fisici di lui sono stati trasferiti su di lei: è stato inquadrato l'alluce fasciato della povera Alena, che ha dichiarato così di essersi fatta carico delle sofferenze del suo amore.

08 gennaio 2006

Il Lumezzane ha riacceso la voglia di vittoria del Monza

E Santoro, di Monza-News, fa anche la battuta: «Gran Riserva Espinal: quando segna lui, lo spumante è garantito...».

Lo striscione più bello della giornata

I tifosi dell'Olimpico in trasferta a Treviso hanno esposto questo striscione, molto simpatico: "Cassano de galactico solo i brufoli".
P.s.: E' la risposta alla domanda di quel tale che, vedendo la conferenza stampa del giocatore appena sbarcato a Madrid, chiedeva al ¤figlio¤: «Ma che cavolo ha in faccia quello lì?».

Risultati finali delle partite di campionato

Serie A
CAGLIARI-UDINESE 1-1. Marcatori: Sensini al 23' p.t. (U), Conti al 38' p.t. (C)
CHIEVO-LECCE 2-1. Marcatori: Pellissier al 20' p.t. e al 7' s.t.(C), Del Vecchio al 28' p.t. (L)
EMPOLI-MESSINA 1-3. Marcatori: Muslimovic al 7' p.t. e al 14' s.t., Di Napoli al 30' s.t. (M), Almiron al 35' p.t. (E)
LAZIO-ASCOLI 4-1. Marcatori: Guana al 14' p.t. (A), Di Canio al 28' p.t., Mudingayi al 33' p.t., Pandev al 28' s.t. e Tare al 40' s.t. (L)
SAMPDORIA-LIVORNO 0-2. Marcatore: Lucarelli all'8' p.t e al 46' s.t.
SIENA-INTER 0-0.
TREVISO-ROMA 0-1. Marcatore: Aquilani al 34' p.t.
MILAN-PARMA ore 20:30.

Serie C1
LUMEZZANE-MONZA 0-1. Marcatore: Espinal al 30' p.t. (per una breve cronaca della partita cliccate qui)

07 gennaio 2006

Si stava così bene!

Oggi ricomincia il campionato e con esso anche l'aggiornamento del mio blog. Insomma le mie erano ferie forzate (anche se da come si evince dal titolo, mi ci trovavo molto bene!)

05 gennaio 2006

Non abbiamo perso tempo

Oggi in giro per negozi a Milano, mi sono imbattuta nella nuova maglia di Cassano al Real Madrid. Vedo che neanche i negozi hanno perso tempo...

03 gennaio 2006

Era ora che Cassano andasse "fora di bal"

Per un giocatore che se ne va con tanti rimpianti di noi tifosi (vedi Cristiano Giaretta), eccone uno che se ne va senza rimpianti, anzi con un sospiro di sollievo di tutti quanti: suo senz'altro, della società, che raggranella un po' di soldi che non fanno mai male, anzi sono proprio ossigeno puro e di noi tifosi.