01 febbraio 2008

Ex biancorossi: Antonelli in Serie A

Mentre il "ben più noto" fratello Andrea, prossimo ai 25 anni, se n'è tornato alla Pro Lissone, dopo il flop nel Meda, Luca Antonelli, 21 anni tra pochi giorni, è passato dal Bari in Serie B (dove ha segnato un gol contro l'Avellino) al Parma in Serie A.
Luca è nato calcisticamente nelle giovanili del Monza alle dipendenze di Mister Frank Farina per poi approdare a quelle del Milan, dove Mister Franco Baresi - il suo mito - lo ha spostato terzino sinistro.
Entrambe le squadre dove ha militato il giovane sono ex squadre del padre, Roberto "Dustin" Antonelli (da giocatore nel Milan e da allenatore nel Monza).
Qui la conferenza stampa di presentazione del giocatore: vai Luca!

31 gennaio 2008

L'arbitro lo delude: si ubriaca e si addormenta in auto nella corsia di marcia

Lo scorso 27 dicembre, il giocatore allora in prestito ai Queens Park Rangers [la squadra allenata da Gigi De Canio, di cui è coproprietario Flavio Briatore, N.d.R.], Robert Malcolm ha parcheggiato la sua Range Rover argento nel bel mezzo della corsia di marcia della M1 alle 6.30 del mattino e si è addormentato lì sul posto, completamente ubriaco. Una bravata che è costata al centrocampista ora ritornato al Derby County, ma sospeso in attesa dell’indagine interna, il ritiro della patente e una multa di 750 sterline (pari a 1.000 euro), oltre ad altre 75 sterline (100 euro) di spese processuali.
Sul sito della ex squadra, ecco spiegate le ragioni della bravata: «Per ragioni legali, QPR FC non farà commenti sull'arresto di Bob Malcolm dovuto a un incidente di guida sotto l'effetto dell'alcool [...]. Comunque, queste sono le dichiarazioni di Bob riguardo all'accaduto: "Per prima cosa voglio scusarmi con tutti i tifosi e in particolare quelli più giovani. Riconosco che i calciatori sono modelli e, come tali, devono mostrarsi come esempi positivi. In questa occasione, ho fallito. Devo dire che ero molto arrabbiato e frustrato a causa della performance negativa dell'arbitro nella partita col Plymouth [persa per 2-1 e caratterizzata dall'espulsione al 90' di un giocatore dei QPR, N.d.R.]. Vorrei inoltre sottolineare che quando è avvenuto l'incidente non stavo guidando la macchina. Avevo parcheggiato sul ciglio della strada [questa è la sua versione, in realtà si trovava nel bel mezzo della carreggiata ed è stato convinto da un automobilista di passaggio a spostarsi almeno sulla corsia d'emergenza, N.d.R.] e stavo dormendo. Mi scuso ancora per quello che è stato principalmente un errore di giudizio". Il Club non farà ulteriori commenti al riguardo».

29 gennaio 2008

Zamparini: il commento di CoreDeRoma

Da CoreDeRoma: «No, caro Zamparini. Le cose non stanno come le racconti lei. E’ facile attaccarsi all’episodio del raccattapalle che ha sveltito l’azione da cui è scaturito il gol, invece di pensare a far giocare a pallone una squadra dal potenziale offensivo a dir poco esplosivo com’è il Palermo. Di squadre che si chiudono a riccio contro la Roma all’Olimpico ne abbiamo viste tante, ma un catenaccio come quello praticato sabato dal Palermo neanche Rocco lo avrebbe concepito. Capisco che le sue dichiarazioni siano ad uso e consumo dei tifosi della sua squadra, che le servono a distogliere l’attenzione dai problemi reali del Palermo, di cui lei è il solo responsabile, ma la Roma che c’entra?!? Non sarà che lei ha ancora il “dente avvelenato” con Franco Sensi?Francamente il “teatrino” che ha montato per aver perso una partita è semplicemente patetico. E poi, mi consenta, ma dove ha vissuto finora? Pure nelle partite di “calciotto” che facevamo al liceo avevamo i raccattapalle (le ragazze della classe) che ci ridavano subito il pallone se avevamo bisogno di velocizzare la partita e tardavano a ridarcelo se dovevamo amministrare il risultato! Facciamo così, mandi i suoi raccattapalle a ripetizione dai nostri e la smetta di parlare di disonestà, che è argomento decisamente fuori luogo».

Omologato il risultato di Ternana-Novara (e di Roma-Palermo)

Dopo il reclamo del Novara sulle dimensioni non regolamentari del campo della Ternana, il Giudice Sportivo si è così espresso: «la gara indicata in oggetto è iniziata con 33 minuti di ritardo in quanto l’arbitro, facendo seguito ad analoga richiesta della società Novara, ha provveduto alla misurazione del terreno di gioco, in ottemperanza agli obblighi regolamentari; all’esito della predetta verifica l’arbitro, avendo ritenuto conformi al regolamento della Lega Professionisti Serie C le dimensioni del terreno di gioco, ha dato inizio alla gara che si è disputata e conclusa regolarmente; in data 8 gennaio 2008 la società Ternana aveva comunicato al competente ufficio della Lega Professionisti Serie C, l’intenzione di procedere alla riduzione delle dimensioni del terreno di gioco dello Stadio Comunale “L. Liberati” di Terni, in ottemperanza alle prescrizioni; l’organo tecnico della Lega ha provveduto ad emettere parere positivo in data anteriore alla disputa della gara medesima, come risulta da dichiarazione acquisita agli atti; per principio di diritto e prassi consolidata, ogni valutazione sulla regolarità della gara, riferita alle dimensioni del terreno di gioco, è rimessa alla discrezionalità del Direttore di gara, pertanto si delibera di respingere il reclamo proposto dalla società Novara confermando il risultato della gara acquisito in campo (Ternana 3 - Novara 0)».
Respinto anche il ricorso del presidente Zamparini e omologato il risultato di Roma 1 - Palermo 0.

Tre giornate alle minacce di Di Canio (più una per recidività)

Dal sito della Lega di Serie C: «CALCIATORI NON ESPULSI - SQUALIFICA PER TRE GARE EFFETTIVE: DI CANIO PAOLO (CISCO CALCIO ROMA S.R.L.) per comportamento reiteratamente offensivo nei confronti dell'arbitro al termine della gara; dopo il provvedimento disciplinare comunicato dall'arbitro, assumeva verso lo stesso un atteggiamento minaccioso». Non pago, infine, il giocatore s'è beccato anche un'ulteriore squalifica per recidività in ammonizione.

28 gennaio 2008

Zamparini fa ricorso (respinto) e io rammento "puzze di pesce" passate

Dalla Gazzetta.it: «Zamparini fa ricorso: "Irregolare il gol di Mancini" - Il presidente del Palermo accusa il raccattapalle che, sistemando il pallone sulla bandierina, sabato ha consentito al romanista di segnare il gol vittoria sui rosanero. "Il regolamento dice che devono stare dietro i cartelloni pubblicitari" - [...] “Ho dato mandato ai miei legali e chiedo lo 0-3 a tavolino o almeno la ripetizione della partita. Dobbiamo finirla di premiare i furbi. Abbiamo letto il regolamento, i raccattapalle devono stare dietro i cartelloni pubblicitari e tirare il pallone al giocatore più vicino sempre restando dietro. Quello che è successo sabato sera non è regolare”. [...] “...voglio vedere se le istituzioni sportive continueranno a premiare i furbi e gli scorretti, ma credo che purtroppo resteranno sorde a queste istanze, a questo richiamo ai veri valori dello sport”. [...] “L’avevo pensato subito che quel gesto era irregolare, ma non l’ho detto nel post partita perché non ne ero sicuro. Fosse successo a parti invertite se ne parlerebbe per giorni e giorni su tutte le televisioni e i giornali. E poi quei ragazzini là, quando la Roma vince, la palla la nascondono”»: ma il Monza - nel giugno 2006 - cosa doveva fare che s'è ritrovata due palloni in campo grazie agli "amici" genoani? Una partita piena di manfrine senza senso perché LORO, avendo patito una retrocessione ingiusta, DOVEVANO essere promossi.
Non mi interessa come finirà la trovata di Zamparini, tanto ci saranno sempre due pesi e due misure!
AGGIORNAMENTO: fantastico il sottotitolo che ho trovato in questo sito tedesco: «Quando non ci sono scandali in Serie A, se li creano da soli».
AGGIORNAMENTO n°2: il Giudice Sportivo ha così deliberato: «la Regola 5 attribuisce esplicitamente, tra l’altro, alla “discrezionalità tecnica” dell’Arbitro la valutazione sulla regolarità, o meno, della “ripresa” del giuoco dopo una qualsiasi “interruzione” (esemplificativamente, per un fallo, un infortunio, una rimessa laterale e, appunto, un calcio d’angolo). Poiché nelle circostanze in causa il Direttore di gara, ed i suoi Assistenti, non hanno rilevato alcuna irregolarità né nella battuta del calcio d’angolo né in quanto accaduto nella prosecuzione del giuoco, convalidando la successiva segnatura, questo Giudice ritiene che esuli dalla sua competenza ogni ulteriore disamina sulla “regolarità della svolgimento della gara”. Il reclamo, pertanto, non può essere accolto e, nel contempo, l’Ufficio del Procuratore federale, cui è stata contestualmente inviata copia dell’atto di reclamo, provvederà ad esperire gli opportuni accertamenti in merito al lamentato comportamento tenuto dai raccattapalle (nonchè al loro numero nel recinto di giuoco), per eventuali provvedimenti sanzionatori nei confronti della Società ospitante. Per questi motivi delibera di respingere il reclamo proposto dalla U.S. Città di Palermo S.p.A.».

Un nome: una (quasi) garanzia!

Non si ride delle disgrazie altrui, ma dopo aver letto il titolo di questo articolo capite bene che un sorrisino malefico scappa a chiunque.
Dalla Bild: «Dramma dopo la partita col Bayern - Contusione al testicolo: necessaria l'operazione per Kastrati - Ha tenuto duro fino alla fine della partita tra Fortuna Düsseldorf e Bayern (terminata 2-3). Ora giace nel reparto di urologia della Clinica Paracelsus di Düsseldorf. L'attaccante del Fortuna, Bekim Kastrati (28 anni, nella foto tratta dal sito della squadra) ha superato i dolori fortissimi e un'operazione al testicolo. L'intervento della durata di un'ora è stato portato a termine nel bel mezzo della notte. Il dottor Alois Teuber, medico della squadra del Fortuna: "Si è trattato di un'emorragia nello scroto e di una contusione al testicolo. Lo scroto è stato aperto, la congestione di sangue aspirata e il testicolo suturato. La facoltà procreativa o potenza sessuale non ha subito danni". Kastrati rimarrà fuori per sei, sette settimane e dovrà poi giocare con una protezione al basso ventre come un portiere di palla a mano. Al 50' Kastrati ha avuto un contatto di gioco con Daniel van Beuyten. Nessuno dei 32.000 presenti se n'è reso conto. La carica adrenalinica del gioco ha arrestato il dolore di Kastrati. Ma poi negli spogliatoi lo ha sopraffatto. Il dolore gli ha provocato dei brividi come di febbre. E' stato trasportato in clinica e prontamente operato. [...]».
Insomma un nome che, alla fine - per fortuna -, non si è trasformato in una profezia.

26 gennaio 2008

Grande Fabiano!

Lecce-Frosinone 3-0: apre le marcature al 20' pt Fabiano Medina da Silva, ex biancorosso, che mette alle spalle di Sicignano con un preciso rasoterra sugli sviluppi di un corner.
Mitico Fabiano.

Fonte: sito ufficiale del Lecce.

AGGIORNAMENTO: da LeccePrima.it: «[...] dopo 20 minuti chi ti va in gol, con un piattone affilato come un rasoio? Nientemeno che Fabiano, il centrale venuto dal Brasile, approdato al Monza e poi al Lecce. Non che sia una novità. Già in Brianza faceva il difensore-bomber».

24 gennaio 2008

Intervista a ¤FP¤

Ringrazio Gianni Santoro che, capitato per caso tra queste pagine, ha deciso di propormi questa simpatica intervista.

22 gennaio 2008

Simon Badjie?

Pure in Gambia, suo paese di origine, hanno problemi col cognome di Simon Barjie? Guardate un po' qui: da ThePoint: «Simon Badjie eccezionale difensore del Gambia - Simon Badjie è uno dei migliori difensori del Gambia e infatti è stato chiamato in Nazionale in diverse occasioni per le partite internazionali della CAF/FIFA. Ha sempre offerto prestazioni impressionanti durante queste apparizioni per il suo paese di origine. Nato a Milano, in Italia, il 6 settembre 1978, il difensore del Gambia compirà trent'anni proprio quest'anno e ha dimostrato di non essere un difensore senza senso. Per Simon Badjie la strada verso il successo è stata lenta. Ha giocato per la Solbiatese in Serie C2 nella stagione 1995/96 e in quella successiva. Dal 1997/98 al 99 è passato al Como in Serie C1. Dopo due campionati nel Como si è spostato nella Pro Sesto in Serie C2 e ha passato cinque stagioni col club. Finché, nel 2004/2005, Simon non ha firmato con il suo attuale club, l'AC Monza in Serie C1 ed è diventato titolare per tre campionati consecutivi. In ogni squadra in cui ha giocato, ha dimostrato molta versatilità e su di lui si sono posati gli occhi della Nazionale del suo paese d'origine che lo ha invitato a giocare dal 2003. La carriera di calciatore professionista di Simon si è sempre sviluppata in Italia ed egli sogna di raggiungere il top. Ha detto che la sua squadra lo scorso anno avrebbe potuto raggiungere la promozione in Serie B ma è stata sfortunata in finale, dove avrebbe potuto guadagnarsi il biglietto per la promozione alla categoria superiore. Quando gli vengono chieste le prospettive della sua squadra per quest'anno dice: “Quest'anno sono cambiate molte cose nella squadra, solo quattro di noi sono rimasti e, come si sa, non è facile ripetere una stagione di successi quando vengono fatti così tanti cambiamenti, ma comunque noi tenteremo di dare la giusta mentalità ai nuovi giocatori”. Con il suo sogno di raggiungere sempre più alti livelli, egli crede di poterlo fare sia col suo attuale club, l'AC Monza, o con un altro club che mostri interesse per lui. Simon e la sua squadra sono attualmente [l'articolo è del 16 gennaio 2008, N.d.R.] settimi in Serie C1 con 30 punti - 10 punti dietro al leader, il Cittadella - e combattono per la promozione in Serie B. Lo scorso weekend l'AC Monza ha vinto per 4-1 contro la Ternana [veramente era 4-2, N.d.R.]. Comunque il giocatore confida sicuro nei successi futuri.»

Il Monza è anonimo?

Ecco cosa pensano del Monza e del suo campionato quelli di Goal.com: «Il Monza rimane nel Purgatorio della classifica ed il pareggio di Pagani non fa che confermare il campionato anonimo dei brianzoli»: ragazzi dateci dentro solo per ... [cavolo qui ci vuole l'autocensura, N.d.R.] ... dimostrare chi sono "gli anonimi" [ecco il senso è questo e la forma è ottima, N.d.R.]!

Giudice Sportivo: il Lecco privato di un nostro ex

Il nostro prossimo avversario, il Lecco, si è visto comminare un ammenda di € 750,00 "perchè propri sostenitori in campo avverso introducevano ed accendevano nel proprio settore un petardo, un bengala e due fumogeni, entrambi lanciati sul terreno di gioco, senza conseguenze" e nel derby del 3 febbraio dovranno fare a meno di Cristian Campi, ex biancorosso, squalificato per una gara effettiva "per avere giocato il pallone con le mani, privando l'avversario della segnatura di una rete".
Fonte: Lega di Serie C.

Una classe arbitrale da rivedere - parte seconda

Sono passati nove mesi [praticamente un parto!, N.d.R] dalla prima parte di questo post, ma allora mi riferivo esclusivamente agli errori patiti in Serie C1 dal Monza. Ora, invece, passo alla Serie A e agli errori goduti dall'Inter [se mai ne avesse avuto bisogno!, N.d.R.].
  • 2a giornata: Empoli-Inter 0-2. Sullo 0-0 sandwich di Cordoba e Samuel su Saudati non sanzionato con il rigore dall'arbitro Ayroldi;
  • 11a giornata: Juventus-Inter 1-1. Sullo 0-0 non punita una cintura di Cordoba ai danni di Del Piero dall'arbitro Rocchi;
  • 12a giornata: Inter-Lazio 3-0. Sullo 0-0 fischiato un rigore eccessivo dall'arbitro Damato per trattenuta di Stendardo ai danni di Burdisso;
  • 13a giornata: Inter-Atalanta 2-1. Raddoppio dell'Inter grazie ad una spinta di Cruz ai danni di Carrozzieri, che cade e permette al puntero nerazzurro di involarsi a porta vuota. Il tutto non viene fischiato dall'arbitro Banti;
  • 17a giornata: Inter-Milan 2-1. Gol vittoria nerazzurro viziato da una trattenuta per i pantaloncini di Jimenez ai danni di Pirlo, non sanzionata dall'arbitro Morganti;
  • 18a giornata: Siena-Inter 2-3. Sullo 0-0 fischiato dall'arbitro Girardi un rigore a favore dell'Inter per un presunto fallo di Codrea ai danni di Cruz;
  • 19a giornata: Inter-Parma 3-2. Sullo 0-0 negato un rigore dall'arbitro Gervasoni al Parma per fallo di Cordoba su Corradi. Sull'1-2 rigore all'Inter per una respinta di Couto (testa e poi mano) su tiro di Ibrahimovic.

Inutile star lì a fare conti strani che non portano da nessuna parte, tanto la conclusione è sempre la stessa del vecchio post: «con i se e con i ma, la storia non si fa» (Suor Francesca docet) e «con i se e con i ma, se va duma a cagà» (la saggezza popolare).

21 gennaio 2008

La nuova era è già cominciata (e lo dicono pure all'estero)

Ecco a voi la nuova era: da Moggiopoli a Morattopoli il passo è stato breve! Sarà sudditanza psicologica o che cosa?

E anche all'estero tutti si chiedono se quel rigore fosse da fischiare o no:
  • As.com: «Vittoria polemica per l'Inter - [...] Tutto indicava che i nerazzurri avrebbero perso il primo incontro della stagione, ma una supposta mano di Couto dentro l'area propizia la rimonta interista in tre minuti»;
  • Marca: «Nella giornata di debutto del centrocampista portoghese Maniche con la maglia dell'Inter, la sua squadra è stata vicina come non mai alla sconfitta, che non è arrivata solo per un fallo di mano segnalato al portoghese Fernando Couto, il quale precedentemente l'aveva spizzata di testa, e grazie al quale è stata comminata la pena massima al Parma, che ha pure dovuto giocare in dieci gli ultimi scampoli di partita»;
  • Guardian: «La capolista di Serie A riesce a battere in casa il Parma 3-2 nel posticipo, solo dopo una controversa doppietta di Zlatan Ibrahimovic in una serata di nebbia - L'Inter, che mantiene il suo vantaggio di 7 punti, era sotto di due gol due minuti dalla fine, quando il difensore del Parma, Fernando Couto, è stato tacciato di aver preso di mano un tiro di Ibrahimovic sulla linea di porta.
    Malgrado le proteste dei giocatori del Parma, i quali affermavano che Couto l'avesse presa di testa, il giocatore è stato espulso e Ibrahimovic ha trasformato il rigore prima di raddoppiare nel tempo di recupero e chiudere la partita davanti ad una difesa del Parma indebolita. "Non abbiamo giocato molto bene. Un grande giocatore ha vinto per noi alla fine," così dice a Sky Sport l'allenatore Roberto Mancini, che ieri sera celebrava la sua duecentesima panchina nerazzurra. "Mi è sembrato che la palla toccasse la sua testa e poi la sua mano," aggiunge guardando il replay del fallo [...]»;
  • CalcioFrance: «[...] Ma molti parleranno ancora in questi giorni di quel rigore, concesso dopo un fallo di mano di Couto all'88'. Il portoghese sembrava incontrare il pallone con il braccio, ma lo ha fatto in realtà con la testa. Un rigore che permette all'Inter di pareggiare e poi di vincere a causa dello choc patito dai suoi avversari, che meritavano la vittoria. [...]. A 2 minuti dalla fine del tempo regolamentare, Couto viene espulso per un fallo di mano che tuttavia non esiste affatto».

Paganese-Monza 0-0: le voci ufficiali da Pagani


Fonte: ufficio stampa Paganese.it.

20 gennaio 2008

Paganese-Monza 0-0: reti bianche e poche emozioni

In mancanza dell'autorevole voce di Monza-News che non si è prodotta nella consueta web-cronaca e - per ora - in nessun articolo di commento, mi avvalgo di Sportmonza e dell'altrettanto autorevole voce di Gianni Santoro, messa - come sempre - a confronto del contraltare avversario, i blog Forzapaganese e Paganese1926.
  • Sportmonza: «Pareggio senza gol tra Paganese e Monza, nel contesto di una gara avara di emozioni. Leggera supremazia territoriale dei padroni di casa nel primo tempo, ma non si registrano vere e proprie occasioni da rete, almeno fino alla mezzora, momento in cui sono però i biancorossi ad avere un'ottima opportunità per passare. Su cross dalla sinistra di Barjie, il portiere smanaccia la palla che finisce sui piedi di Beretta. La conclusione sarebbe comoda per il vantaggio, ma l'attaccante calcia male e la difesa campana si salva grazie a De Giosa. Al 45' Brivio compie una difficile parata su un tiro da fuori area di Fusco. Nella ripresa emozioni ancora col contagocce: al 12' tiro-cross di Scarpa per Lopez, Brivio sventa di piede la conclusione da distanza ravvicinata. Iacopino ha una buona opportunità al 16' ma si fa "ipnotizzare" dal portiere campano. Al 41' sull'ultimo sussulto della Paganese, Brivio è attento e non si fa sorprendere dalla rasoiata dal limite di Hodza. [...]. Al 30' Pagliari ha mandato nella mischia anche il neo acquisto Grieco al posto di Rossi, ma il risultato è rimasto quello di partenza. [...]. La zona play-off resta a 3 punti, ma si allontana il Foligno, ancora vittorioso»;
  • Forzapaganese: «Si chiude con un pareggio a reti bianche la sfida tra Paganese e Monza. Una partita avara di emozioni. L'unico episodio che entrerà nella storia di questa partita un pericoloso tiro di Fusco da fuori area nel primo tempo. Hanno fatto il loro esordio i neo acquisti Fusco, Osso Armellino e Hodza, questi ultimi due entrati in campo nella ripresa. Unica nota positiva di giornata le sconfitte di Lecco, Pro Sesto, Verona e Legnano sulle quali la Paganese ha guadagnato un punto. E, di questi tempi, un punto diventa cosa pesantissima»;
  • Paganese1926: «Finisce con il risultato di 0-0 la gara tra Paganese e Monza valevole per la 21° giornata di campionato. Una gara avara di emozioni tranne una pericolosa conclusione dal limite dell'area, smanacciata in angolo, del neo-acquisto Fusco sul finir della prima frazione di gara. Una Paganese che per buona parte della gara ha avuto il pallino del gioco in mano, ha mostrato buoni miglioramenti nella zona cruciale del campo, a centrocampo, dove finalmente Fusco e Cossu hanno fatto girare un la squadra anzichè affidarsi ai soliti lanci lunghi...da segnalare anche l'esordio nella ripresa di Hodza e Osso Armellino, giovani promettenti arrivati in settimana dalla primavera dell'Udinese e la "fuga" del capitano Scarpa negli spogliatoi appena subito dopo il triplice fischio finale».

P.s.: l'alibi della giornata ce lo dà il sito ufficiale biancorosso: «Nella ripresa il Monza continua ad insistere, ma il campo in cattive condizioni non permette a Brambilla e compagni di costruire azioni manovrate».

P.s.2: se qualcuno crede che certe sviolinate dipendano da articoli/interviste futuri, si ricreda prima di subito.

18 gennaio 2008

Santos: “Prego il Signore per Ruggeri”

Dal sito ufficiale del Genoa: «"E’ stato lui a portarmi in Italia. Forza presidente: ti sono tanto vicino". Un rapporto molto stretto con la religione. [...]. E un grande affetto per il presidente Ivan Ruggeri. Colui che ha esaudito il suo sogno di giocare in Italia, proprio con la maglia dell’Atalanta la sua prima squadra. "In questo momento prego il Signore perché aiuti il presidente Ruggeri a uscire da questa brutta situazione" dice Gleison Pinto Dos Santos, l'ex difensore biancorosso. "Adesso lui sta lottando per la cosa più importante che è la vita. Gli auguro di cuore di riuscire in questo intento. Gli sono tanto vicino. Spero che la criticità delle sue condizioni dia spazio alla speranza di poterlo riabbracciare"».

15 gennaio 2008

Verona sanzionato: una giornata a porte chiuse

Dal sito della Lega di Serie C: «Il Giudice Sportivo letti gli atti ufficiali, osserva che al 31° minuto del 1° tempo di gara i sostenitori del Verona indirizzavano nei confronti del calciatore n.8 della società Pro Sesto, Rodrigue Boisfer, cori di discriminazione razziale; analogo comportamento veniva assunto nei confronti del calciatore n.4 della società Pro Sesto, Youssouf Konè, rispettivamente al 4°, 8° e 13° minuto del secondo tempo di gara; in particolare nei confronti di quest’ultimo calciatore, che giaceva a terra a seguito di un infortunio, i cori di discriminazione razziale venivano accompagnati da insulti e minacce; che la medesima società Verona risulta già destinataria dei seguenti provvedimenti sanzionatori tutti adottati per la violazione disciplinare dell’art. 11/3 del C.G.S.: ammenda di euro 5.000 di cui ai Com. Uff. n.13/C, 23/C, 44/C e 51/C della corrente stagione sportiva; che le precedenti sanzioni, a fronte dei comportamenti recidivi, si manifestano ad oggi inefficaci. Tutto ciò premesso, delibera di infliggere alla società Verona la sanzione consistente nell’obbligo di disputare una gara effettiva a porte chiuse, con decorrenza immediata, con avvertenza che l’ulteriore infrazione delle norme richiamate in premessa verrà valutata come ricorrenza di pluralità di violazioni, ai fini dell’applicazione della conseguente sanzione; di rimettere gli atti alla Lega per quanto di competenza».

Le decisioni del Giudice Sportivo

Dopo la gara domenicale tra Monza e Ternana terminata 4-2, ecco le decisioni del Giudice Sportivo: «Squalifica per due gare effettive per Ginestra Paolo (Ternana Calcio S.P.A.) per comportamento offensivo verso l'arbitro al termine del primo tempo di gara e squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione per Trinchera Stefano (Ternana Calcio S.P.A.)». Nessuna squalifica, invece, tra le fila biancorosse.
Infine, il prossimo avversario del Monza, la Paganese, si troverà privo dei giocatori Pasquale Esposito e Roberto Franzese a causa della squalifica per recidività in ammonizione e dovrà pagare 2000 euro di ammenda «perchè propri sostenitori in campo avverso lanciavano sul terreno di gioco una bottiglietta piena d'acqua, senza conseguenze; gli stessi, durante la gara indirizzavano verso un assistente arbitrale numerosi sputi che lo raggiungevano in pià parti del corpo».

13 gennaio 2008

Monza-Ternana 4-2: le voci da Terni

E se lo dicono loro:
  • Sporterni.it: «Ternana inguardabile, al di là dei problemi causati dall'espulsione di Ginestra. La formazione di Giorgini non si è mai resa pericolosa nell'arco dei minuti fin qui giocati ed è riuscita a facilitare in modo imbarazzante il compito degli avversari con errori e disattenzioni difensive che hanno contraddistinto la parte di gara giocata finora. Il Monza dal canto suo, dopo il 4 a 0 sembra aver rallentato di molto la pressione sull'area della Ternana. [...]. La gara si chiude sul 4 a 2 in favore del Monza. Non traggano in inganno le due reti siglate dai rossoverdi, giunte quando i padroni di casa hanno tirato i remi in barca, forti dei quattro gol di vantaggio. La squadra di Giorgini precipita di nuovo in classifica cancellando in un sol colpo quanto di buono aveva fatto vedere (o intravedere) nelle ultime due gare del 2007»;
  • sito ufficiale della Ternana: «La Ternana inizia male il 2008. La scorsa settimana era arrivata l'assurda sentenza che penalizzava il club umbro di un punto in classifica e a Monza è arrivata sul campo una pesante sconfitta. Gli uomini di Giorgini non sono praticamente scesi in campo ed hanno regalato la partita al Monza che è stato bravo ad approfittare delle gravi disattenzioni dei singoli. I rossoverdi sanno che dovranno lottare fino alla fine per conquistare la salvezza magari senza passare per i playout, ma gli avversari non demordono e le vittorie di Lecco, Legnano e Manfredonia evidenziano che in questo girone regna l'equilibrio. Domenica contro il Novara è d'obbligo conquistare i tre punti»;
  • Terninrete: «Da Monza ci si attendeva una conferma delle due vittorie consecutive con Manfredomia e Legnano ed, invece, è arrivata una sconfitta, grave e preoccupante per il futuro. Quella dei rossoverdi è stata una prestazione indecorosa sotto tutti i punti di vista, da quello del gioco espresso a quello più preoccupante di un organico che è sembrato davvero allo sbando in almeno otto undicesimi. E da Monza, quindi, ritorna di grande attualità il problema di una squadra costruita male, assortita peggio che richiede un radicale aggiustamento se si vogliono avere delle chances di lottare per evitare la retrocessione diretta. Sono passati, però, 15 giorni dall'inizio del Calciomercato e ad oggi nessuna novità è arrivata per Giorgini, costretto ad inventarsi ogni domenica soluzioni che, poi, risultano inadeguate di fronte a compagini più organizzate e meglio costruite. [...]».

Monza-Ternana 4-2: il servizio della partita

Monza-Ternana 4-2: la cronaca della partita

Notizia di inizio anno: il Monza ha vinto e ha giocato bene. Si è solo lasciato un po' andare dopo il quarto gol (per non infierire) e ha incassato due gol inutili, uno su punizione e uno su rigore.
La pioggia e le batterie che mi hanno abbandonato anzitempo mi hanno impedito di riprendere due dei sei gol (quello di Arcidiacono e quello di Rigoni su punizione), ma gli altri li potete trovare nei post qui sotto e nel servizio che, a breve, pubblicherò.
La Ternana non ha fatto granché e si è pure ritrovata in dieci a causa dell'espulsione per proteste del portiere, avvenuta mentre le squadre stavano per tornare negli spogliatoi per l'intervallo.
Tra le fila biancorosse, si è rivisto finalmente Cataldo Montesanto e pure "Principe" Brambilla ha giocato una dignitosa partita. Non si può dire lo stesso di Bartolucci e di Pietro Arcidiacono, anche se il gol ha permesso a quest'ultimo di impreziosire la sua opaca prestazione. Manca ancora all'appello dei marcatori il bomber Matteo Beretta, ma possiamo accontentarci dello zampino che ha messo nel gol di Vincenzo Iacopino.
C'è invece di che lamentarsi con il neo-acquisto Simone Puleo, che commette un evidentissimo e inutile fallo in area biancorossa [come dice Giulio nei commenti qui sotto e come si vede dai fotogrammi pubblicati su Monza-News, il rigore non c'era perché il fallo è avvenuto fuori area, N.d.R.] quasi allo scadere del tempo e permette alla Ternana di segnare anche il secondo gol (il primo direttamente su calcio di punizione).
Sufficienza piena insomma per il Monza, anche se lo sfidante odierno non era certo uno dei più pericolosi e menzione speciale per il figlio d'arte Alessandro Bettega, autore di una splendida doppietta.

I festeggiamenti dopo uno dei quattro gol biancorossi


La curva della Ternana


Monza-Ternana 4-2: il video del secondo gol della Ternana. Marcatore: Rigoni su rigore all'89'

Monza-Ternana 4-2: il video del terzo gol del Monza. Marcatore: Iacopino al 54'

Monza-Ternana 4-2: il video del secondo gol del Monza. Marcatore: Bettega al 43'

Monza-Ternana 4-2: il video del primo gol del Monza. Marcatore: Bettega al 3'

12 gennaio 2008

Gaetano Grieco biancorosso

Il Monza ha annunciato l'acquisto del giocatore della Cavese, Gaetano Grieco. Ma la notizia è che è il primo giocatore biancorosso ad avere un proprio sito ufficiale (anche se non particolarmente aggiornato): www.gaetanogrieco.it.
P.s.: la seconda notizia è che la sua pagina in Wikipedia l'ho aggiornata io!

09 gennaio 2008

Che fine ha fatto Guidone?

Ieri il sito ufficiale del Monza scriveva che Guidone «rientrato dal prestito dal Melfi, è stato ceduto in comproprietà al Sansovino (C2)».
Oggi Calcio Toscano scrive: «Sansovino, caso Guidone. E' arrivato o no? - E' arrivato o no Marco Guidone (nella foto), centravanti 21enne di proprietà del Monza? Un mezzo "caso" a Monte San Savino. Il sito ufficiale della società brianzola, infatti, unitamente all'autorevole voce della Gazzetta, danno l'affare per concluso. La società aranciobleù, invece, smentisce ancora: "L'affare non è concluso". - MONTE SAN SAVINO - "Sansovino, arriva Marco Guidone": avrebbe potuto esser questo il titolo di questo articolo, se non fosse che la società di Via Fiorentina continua a smentire la notizia. Che, peraltro, è stata data per ufficiale da due fonti pressochè incontrovertibili: il sito ufficiale dell'A.C. Monza Brianza, proprietaria del cartellino del giocatore, e dalla Gazzetta dello Sport. Ma dalla stanza dei bottoni arancioblù preferiscono smentire. O, perlomeno, temporeggiare, evitando di dare per ufficiale l'affare. Anzi, la versione della Sansovino è che quest'ultimo si farà solo e soltanto se Rrhudo (ed il Chievo, sua società d'appartenenza) accetterà il trasferimento al Melfi, dove attualmente Guidone gioca. Il giovane milanese (classe 1986) è calcisticamente cresciuto proprio a Monza. Qui, in Serie C1, ha collezionato sei presenze e nessuna rete. Dal gennaio del 2007 sbarca in C2 a Catanzaro, dove, in 9 partite giocate, riesce ad andare due volte in rete. Quest'anno, a Melfi, per lui cinque presenze e nessuna rete. Speriamo che Guidone riesca a migliorare un po' i suoi numeri in maglia arancioblù. Per il resto, c'è da dire che questo arrivo, qualora dovesse essere confermato anche dalla società savinese, chiuderebbe decisamente le porte al ritorno di Max Bongiorni»: insomme Guidone dove sei finito?
AGGIORNAMENTO: svelato il mistero, Guidone gioca regolarmente nel Sansovino.

02 gennaio 2008

La differenza filosofica

Trovato su GTW un post simpatico di Fabio da Gallarate: «In questo momento, secondo me, la differenza tra Milan e Inter non è di gioco, di tattica, di forma fisica: è filosofica. Il Milan è platonico, l’Inter aristotelica. Se nella "Scuola di Atene" di Raffaello sostituissimo ai due filosofi un diavolo e un biscione (senza essere blasfemi, è un gioco) il primo punterebbe il dito al cielo, il secondo la mano a terra. Il Milan sogna grandi successi, imprese difficili, è stimolato dalle sfide internazionali, ma non sa più vincere le competizioni semplici, le partite facili, con le “piccole” in campionato. L’Inter è ben piantata a terra, fa cose essenziali (che in passato non le riuscivano), e cerca di vincerle tutte. Credo sia un’attitudine nata dai tanti anni a bocca asciutta. Quindi: il Milan, abituato al successo negli ultimi 15 anni, cerca di tendere al cielo e spesso ci riesce (Coppa Campioni, Coppa del Mondo per club), ogni tanto si brucia quando scende a terra (vedi ultimo derby e altri punti buttati via in campionato). L’Inter vince, quasi sempre ora, perché non sapeva più farlo. Ma se prova ad andare più in là cade (vedi Valencia lo scorso anno, Roma in Supercoppa, gli euro-derby in cui non ha mai passato il turno). Ora: in questa divisione non c’è un migliore e un peggiore, c’è solo una scelta da fare. Dipende dai gusti». I miei sono altri, ma l'analisi è ottima!

Monza: nuovi e vecchi a confronto

Come l'anno scorso, ho pensato di rinfrescare la memoria su chi ha vestito i colori biancorossi nel passato e ora gioca su altri campi, magari più prestigiosi.
In Serie A troviamo:

  • Luca Saudati, attaccante dell’Empoli (vanta ben 4 presenze nel Monza in Serie B nel campionato ’97-’98, nell’ottobre ’97 passa al Lecco dove segna 8 gol);
  • Francesco Bega, difensore del Genoa (cresciuto nel Monza dalla stagione ’92-’93 in Serie B con 67 presenze e un gol, passa al Cosenza nella stagione ’97-’98);
  • Omar Milanetto, centrocampista del Genoa (si trasferisce a Monza nel dicembre 1996 in Serie C1, vestendo la maglia biancorossa in 19 occasioni e segnando due reti, per poi passare agli avversari lariani nella stagione successiva);
  • Santos – Gleison Pinto Dos Santos, difensore del Genoa (dal gennaio 2005 all’agosto 2006 colonna portante della difesa del Monza in Serie C1 con 41 presenze e un gol);
  • Massimo Oddo, difensore della Lazio e della Nazionale Italiana (vanta ben 4 presenze nel Monza in Serie C1 nel campionato ’96-’97, nel novembre ’96 passa al Prato e poi al Lecco, tornando al Monza nel campionato ’98-’99 in Serie B, quando scende in campo per 30 volte, segnando ben 4 reti);
  • Matteo Contini, difensore del Napoli (nel campionato 2001-02 con il Monza in Serie C1 ha giocato 25 partite);
  • Roberto De Zerbi, centrocampista-attaccante del Napoli (ha giocato per 9 volte nel Monza nel campionato ’98-’99 per poi essere mandato in prestito nel gennaio ’99 al Padova e trasferito definitivamente la stagione successiva dai rivali lariani);
  • Luca Castellazzi, portiere della Sampdoria (cresciuto nel Monza, lo abbandona nel 1994 per il Varese, per poi tornare la stagione successiva, ‘95-’96, in Serie C1, giocando 32 partite e subendo 34 gol);
  • Cesare Natali, difensore del Torino (nel gennaio 2001 arriva a Monza in Serie B in prestito dall’Atalanta, scendendo in campo per 11 volte e segnando una rete);
  • Antonio Chimenti, portiere dell'Udinese (nel campionato ’92-’93, quando il Monza era in Serie B, ha difeso la nostra porta per 4 giornate, subendo 4 reti).

Sotto troverete gli ex della Serie B.

Monza: nuovi e vecchi a confronto parte seconda - Gli ex in Serie B

Nel post di cui sopra avevo promesso di continuare la lista degli ex biancorossi che attualmente giocano nel campionato cadetto.
Ecco, come l'anno scorso, il seguito:
  • Gabriele Perico, difensore dell'Albinoleffe (dal gennaio 2006 in prestito al Monza in Serie C1, ha collezionato 40 presenze in biancorosso);
  • Marco Gori, centrocampista dell’Albinoleffe (nel campionato 2001-02 ha giocato 29 partite nel Monza in Serie B e ha segnato un gol, si è trasferito poi al Prato nell’agosto 2002);
  • Roberto Bonazzi, attaccante dell’Albinoleffe, nato il 29 luglio come me (nel campionato ’93-’94 ha collezionato 11 presenze con la maglia biancorossa);
  • Jean-François Gillet, portiere del Bari (dallo Standard Liegi, squadra belga, al Monza nel ’99-’00 in Serie B, al Bari nel settembre 2000: ha lasciato un ottimo ricordo nelle sue 37 prestazioni);
  • Luca Antonelli, esterno del Bari (fratello del ben più noto Andrea e figlio dell'ex allenatore biancorosso Roberto "Dustin", è nato nelle giovanili del Monza per poi passare nella stagione 2004-05 al Milan, ex squadra del padre);
  • Marco Esposito, difensore del Bari (passato dal Milan al Monza nella stagione 1997-98);
  • Massimo Ganci, attaccante del Bari (cresciuto nel Monza dalla stagione ’98-’99 con 59 presenze e 16 gol, si trasferisce al Treviso nel 2002-03);
  • Francesco Antonioli, portiere del Bologna, ex giallorosso, mi ha fatto un autografo che lo ha reso il mio uomo ideale (cresciuto nel Monza, dove gioca 23 partite, si trasferisce al Milan nel 1988-89);
  • Roberto Colombo, portiere del Bologna (nato a Monza e cresciuto nel Milan, ha giocato la stagione 1998-99 con la maglia biancorossa);
  • Davide Zoboli, difensore del Brescia (si trasferisce a Monza nel campionato 2002-03, collezionando 48 apparizioni, condite da due reti);
  • Lorenzo Squizzi, portiere del Chievo (ha difeso per 32 volte la porta del Monza in Serie C1 nel campionato 2001-02, subendo 45 reti e retrocedendo in Serie C2; gli anni successivi ha giocato nel Cesena e nel Catania);
  • Davide Mandelli, difensore del Chievo (cresciuto nel Monza, dove è rimasto fino al campionato ’95-’96);
  • Fabio Moro, difensore del Chievo (dall’ottobre ’97 al ’99 ha giocato col Monza 52 partite in Serie B);
  • Michele Troiano, centrocampista del Chievo (cresciuto nel Monza dal 2002 al 2003, colleziona 6 presenze);
  • Gabriele Aldegani, portiere del Chievo (gioca una prima stagione nel Monza nel campionato 1998-99 poi vi torna nel settembre 2000);
  • Michele Mignani, difensore del Grosseto, conta 6 presenze in Nazionale Giovanile (trascorre a Monza la stagione 1993-94);
  • Salvatore Carboni, centrocampista del Grosseto (nel campionato 2006-07 a Monza);
  • Fabiano - Fabiano Medina da Silva, difensore del Lecce (ha lasciato un vuoto incolmabile nella difesa biancorossa dopo la sua partenza quest'anno);
  • Roberto D’Aversa, centrocampista del Messina (dall’ottobre ’96 alla stagione ’98-’99, conosce la promozione dalla Serie C1 alla Serie B con il Monza, collezionando 65 presenze e segnando 5 reti);
  • Daniele Degano, attaccante del Messina (dal Meda al Monza nel campionato 2000-01, scende in campo 39 volte, regalandoci 7 gol);
  • Domenico Cristiano, centrocampista del Rimini (gioca 26 volte nel Monza nel campionato ’98-’99, segnando 3 gol);
  • Alex Calderoni, portiere del Treviso (dal gennaio 2001, quando il Monza era in Serie B, è sceso in campo 15 volte, subendo 28 reti);
  • William Viali, difensore del Treviso (arriva in prestito al Monza dal Cesena nel novembre ’95 e colleziona 13 presenze);
  • Filippo Antonelli, centrocampista della Triestina (dal Torino al Monza nel campionato ’96-’97, veste in una sola occasione la casacca biancorossa);
  • Nicola Zanini, centrocampista del Vicenza (arriva in prestito al Monza dal Pescara nel gennaio 2001, giocando 28 partite e segnando 4 gol, per poi trasferirsi sulla sponda lariana nella stagione successiva).

01 gennaio 2008

Buon anno!!!


In foto c'è la piazza di Palazzo Marino a Milano la sera del 31 ;)

28 dicembre 2007

I conti in tasca alle squadre di Serie A

Povero Moratti: per vincere uno straccio di scudetto deve vendere anche i suoi famigliari tra un po'!

Caro Francesco Giorgino...

...non è segno dei tempi che Gianluigi Buffon renda partecipi i suoi tifosi (e non) dal suo sito Internet della lieta novella: "E' nato Louis Thomas!": è segno dei tempi che tu nell'edizione delle 13.30 del Tg1 debba leggere la notizia! Non conduci mica Sipario!

27 dicembre 2007

Gli strascichi di Pro Patria-Monza 1-1

Dal sito della Lega di Serie C: «Medico - Squalifica per una gara effettiva - BESANA LUCIO (MONZA BRIANZA 1912 S.P.A.) per atteggiamento irriguardoso verso un assistente arbitrale durante la gara (espulso, r.A.A.)» e «squalifica per una gara effettiva per doppia ammonizione - ROSSI PAOLO (MONZA BRIANZA 1912 S.P.A.) entrambe per proteste verso l'arbitro».

25 dicembre 2007

Buon Natale!!!

Da Babbo Natale e dal suo aiutante (fatto dai vecchiettini de Le Querce di Cavenago)! E anche da ¤FP¤!

23 dicembre 2007

Pro Patria-Monza 1-1: tutti d'accordo sull'incompetenza arbitrale

Anche il sito dei tifosi della Pro Patria, Bustocco.it, ha trovato impreparato l'arbitro e discutibili le sue decisioni: «Una partita, che tra i protagonisti, ha visto l'arbitro Barbeno di Brescia, il quale ha regalato diverse decisioni discutibili, da ambo le parti. [...]. Pro Patria, che da l'idea, di poter sferrare il colpo del ko, da un momento all'altro, ma vuoi l'imprecisione, vuoi alcune discutibili decisioni di Barbeno da Brescia, con un paio di off-side molti dubbi fischiati agli avanti biancoblù, non riesce a capitalizzare quanto creato. [...]. Al 35' episodio dubbio in area bustocca, Iacopino vede Capocchiano inserirsi tra le linee, lo serve con un ottimo pallonetto, mettendolo in condizione di entrare in area tutto solo, si presenta davanti ad Anania, lascia filtrare la palla che supera il portiere, i due vanno a terra, con Barbeno che vede un fallo dell’attaccante biancorosso, sul portiere tigrotto. Ammonendo poi Capocchiano per proteste. [...]. Altra azione della Pro, con Gasparello che viene steso al limite dell'area in posizione centrale, il fischietto bresciano, incredibilmente, lascia ancora continuare, tra le proteste del pubblico e dei giocatori di casa. [...]. All'80' Rossi riceve palla da Iacopino, entra in area con Giani, il giocatore biancorosso, come in altre occasioni, si lascia andare a terra alla ricerca del rigore, l'arbitro lascia proseguire, con l'attaccante monzese che proteste vivacemente. L'arbitro gli si avvicina e gli mostra il secondo giallo, venendo così espulso. Il Sig. Barbeno, caccia poi anche il medico dei brianzoli, sempre per proteste [...]»: forse però han recriminato troppo sulle azioni a loro sfavore, d'altronde dei fantomatici fuorigioco ne parlano solo loro...

Pro Patria-Monza 1-1: e l'arbitro ci mise del suo

Se gli stessi bustocchi affermano di avere avuto più di una mano dall'arbitro vuol proprio dire che era un incompetente il signor Barbeno di Brescia.
Ma leggiamo meglio cosa dice Varese News: «Pro Patria-Monza 1-1. Apre Gasparello su rigore, ma Diniz a un quarto d'ora dalla fine riequilibra la situazione. Tigrotti bene nel primo tempo, poi è solo Monza. Pareggio giusto a chiudere un 2007 comunque positivo - Il Monza tarpa le ali alla Pro - Una Pro Patria bella solo in parte si fa bloccare in casa dal Monza al termine di novanta minuti senza soluzione di continuità. Nel primo tempo i tigrotti hanno meritato il vantaggio grazie al rigore del solito Gasparello, poi nei secondi quarantacinque minuti è stato invece il Monza a salire di tono trovando il pareggio al 28’ con Diniz. In tutta sincerità Pessotto e compagni hanno beneficiato di alcune decisioni arbitrali piuttosto favorevoli, come un rigore netto negato a Capocchiano nel primo tempo e l’espulsione per doppia ammonizione dell’attaccante ospite Rossi. Il pareggio resta comunque un risultato positivo (il decimo di fila per la Pro), con i tigrotti che chiudono il 2007 al settimo posto in classifica
COLPO D’OCCHIO – Ad un settore “Popolari” più vuoto del solito fa da contraltare il pienone della tribuna centrale. L’antivigilia di Natale e il contemporaneo derby fra Inter e Milan incidono però sulla presenza di tifosi ospiti, una cinquantina circa, che cantano a squarciagola sin dai primi minuti [non credo ci sia connessione tra il derby di Milano e le presenze di tifosi biancorossi, N.d.R.].
LA PARTITA – Tutto confermato in casa Pro Patria, con cinque assenze fra infortuni e squalifiche e l’inserimento nell’undici titolare di Devis Nossa. In avanti Daniele Rosso affianca i confermatissimi Negrini e Gasparello, mentre Cigardi si accomoda in panchina.
Il Monza di mister Pagliari giunge a Busto senza l’attacco titolare: Tarallo e Beretta sono infatti out per problemi fisici, così è il centrocampista Iacopino a supportare bomber Rossi. In mezzo al campo fuori l’esperto Brambilla, sostituito da Yuri Breviario.
PRIMO TEMPO – Buon ritmo ad inizio gara, con le due squadre molto attive in fase di costruzione anche se imprecise al momento decisivo. Si gioca da pochi secondi quando Breviario serve l’accorrente Capocchiano, bravissimo nell’inserimento in area ma fermato dal provvidenziale intervento di Giani. Il Monza ci prova ancora con Menassi, le cui conclusioni sono però piuttosto velleitarie, mentre la Pro reagisce grazie alla velocità dei vari Nossa, Negrini, Gasparello e Rosso.
La prima svolta all’undicesimo, quando Bartolucci stende Gasparello all’interno dei sedici metri: rigore sacrosanto e trasformato con qualche patema (Brivio tocca ma non trattiene) dallo stesso bomber veneto, giunto alla sesta realizzazione in campionato.
Raggiunto il vantaggio i tigrotti prendono fiducia, Rosso sembra davvero a proprio agio e Dalla Bona gestisce la sfera in modo sempre intelligente. Al 22’ l’esterno sinistro biancoblu sfodera una giocata di gran classe, lanciando Gasparello solo davanti a Brivio con un cucchiaio da applausi: peccato che l’attaccante ex Rovigo getti al vento un’occasione d’oro mandano il pallone a lato.
Gli ospiti tornano a farsi vivi verso la mezzora e ancora dalla distanza (è Rossi a provarci: fuori di poco), poi unepisodio alquanto dubbio sul quale il direttore di gara non è esente da colpe: Capocchiano è atterrato in piena area di rigore da Anania, Barbeno però vede un fallo dell’attaccante biancorosso sul portiere tigrotto negando il penalty ai brianzoli.
Le ultime emozioni prima del riposo vedono protagonisti Negrini da una parte e Rossi dall’altra, ma le loro conclusioni sibilano a pochi centimetri dall’obiettivo. Si torna dunque negli spogliatoi con la Pro Patria in vantaggio, mentre tutto lascia pensare ad una ripresa davvero vibrante.
RIPRESA – Il secondo tempo si apre con un cambio nelle file ospiti: dentro Gerardi, un’attaccante, al posto di Arcidiacono, un centrocampista, mentre Iacopino torna nel suo ruolo originario di esterno destro. E’ ancora Rossi però a impensierire Anania con un bel destro dai venti metri, poi ci prova nuovamente Negrini, e nuovamente senza fortuna.
Il Monza preme alla ricerca del pari, conquistando metri sul terreno di gioco e cercando di sfruttare al meglio il nuovo assetto tattico. Dall’altra parte si fa male Imburgia (botta alla schiena), così mister Rossi manda in campo Bruni e sposta Giani sulla sinistra, ma la Pro tiene bene e rimette a posto le cose anche in termini di possesso palla. Il tecnico biancoblu decide comunque di cautelarsi inserendo Vecchio al posto di Rosso, passando dal 4-3-3 a un più prudente 4-4-2.
Il cambio di modulo però non serve a nulla quando l’incornata del brasiliano Diniz porta gli ospiti al pareggio: il terzino biancorosso raccoglie un corner calciato da Iacopino e infila la sfera sotto le gambe di Anania quando l’orologio segna il 28’.
Ora Zaffaroni e compagni ci credono, sfiorano il vantaggio con il neo-entrato Bettega, ma sono costretti a subire l’espulsione di Rossi per doppia ammonizione nell’ennesimo episodio dubbio dell’incontro (l’attaccante brianzolo cade in area, Barbeno opta per la simulazione). Il Rossi della panchina, Marco, prende la palla al balzo e sostituisce Castellazzi con Cigardi, e quest’ultimo per poco non trova il nuovo vantaggio biancoblu.
Il pathos continua, Girardi e Iacopino vanno vicini al gol, la Pro soffre nonostante la superiorità numerica e alla fine il pareggio è sicuramente il risultato più giusto. Finisce 1-1: un tempo per parte, un punto a testa e squadre che dicono addio a un 2007 comunque positivo».

16 dicembre 2007

Monza-Padova 1-2

¤FP¤ è a casa con l'influenza (febbre, tosse, catarro...), avrebbe voluto tentare di aggravare le sue condizioni in quel del Brianteo, ma dato che non sta neppure in piedi non le è stato possibile. Grazie a tutti per la comprensione.

13 dicembre 2007

Roma e Milan possono convivere in un unico cuore?

Letta intervista a Debora Salvalaggio su Onda Tv: «Per chi tifi? Roma e Milan. Roma perché sono di Latina. Milan perché vivendo a Milano...».
Ora ci farei un'analisi sociologica su una risposta del genere, ma la mia mente è ottenebrata dalla rabbia del vero tifoso romanista: il cuore giallorosso è e rimane per tutta la vita esclusivamente giallorosso!
Mai e poi mai si può condividere la propria fede con un'altra squadra di Serie A: è un insulto alla razionalità. Al massimo si può avere simpatia per qualcuno nelle serie minori [il Monza per esempio, N.d.R.].
Quindi scegli cara Debora: o di qua o di là! E se vai di là ricorda che nessuno ti rimpiangerà.

12 dicembre 2007

Recuperi di Serie C1. Monza-Venezia 0-0: risultato finale a reti bianche

Cronaca del secondo tempo:
tiro di Ezio Brevi che taglia tutto lo specchio della porta e va di pochissimo fuori.
Salvataggio in anticipo del portiere del Venezia su cross di Rossi.
Veronese non aggancia e la palla finisce tra le braccia di Brivio.
Occasione per il Monza in calcio d'angolo.
Il sinistro al volo di Collauto finisce alto.
Fuori di un niente un gran tiro di Rossi: praticamente illusione del gol. Sussulti sulle panchine.
Nuova ciccata del Monza in area del Venezia.
Entra Pradolin al posto di Romondini tra le fila del Venezia.
Ottima scelta di tempo del Monza nella propria area: chiusura fondamentale.
Occasionissima per Rossi su assist al bacio di Iacopino, ma chiude il portiere del Venezia in calcio d'angolo e si fanno pure male entrambi: Aprea viene sostituito da Lotti.
Calcio d'angolo buttato via dal Monza.
Brambilla al posto di Breviario e Mosca per Arcidiacono.
Il Monza continua ad offendere con il Venezia che sta attento a non scoprirsi e gioca di rimessa.
Menassi, leggermente dolorante, lascia spazio a Giunchi.
Rossi scalda le mani di Lotti con una botta dai trenta metri.
Ancora Monza con Vicari che servito da Iacopino incorna a lato.
A tempo scaduto il Venezia se la prende con la malasorte: punizione tagliata di Collauto e palla che passa tra un paio di gambe venete e sbatte sul palo.
Scampato il pericolo il Monza tenta l'ultimo assalto, ma il risultato resta fermo sullo zero a zero.
P.s.: abbiamo sfondato il muro dei 20.000 lettori: WOW!!! Continuate così che io ci sono sempre per voi ;)
I risultati degli altri recuperi li trovate qui.

Recuperi di Serie C1. Monza-Venezia: fine primo tempo sullo 0-0

Cronaca del primo tempo:
Punizione di Breviario centrale: facile parata del portiere del Venezia.
Salvataggio in area biancorossa di Zaffaroni, con Brivio non prontissimo.
Non c'è nessuno del Monza in area del Venezia a prendere il cross di Arcidiacono.
Allontana Oscar Brevi il cross di Diniz Paixao.
Calcio d'angolo per il Monza su buona azione di Iacopino.
Arcidiacono non riesce a chiudere sul secondo palo il tap-in vincente.
C'è tanto gioco a centrocampo, ma poche azioni di rilievo.
Di nuovo calcio d'angolo per il Monza su chiusura del Venezia su Vicari.
Testa di Rossi in anticipo, ma palla oltre la traversa.
Chiusura di testa in area del Venezia, palla allontanata.
Occasionissima per il Monza con Diniz Paixao e Iacopino, ma grande intervento del portiere del Venezia, che mette in calcio d'angolo.
Parata di Brivio sul primo palo.
Il Monza sta giocando con più volontà, ma il Venezia non ha patemi d'animo e sa gestire la gara.
Ciccata di Rossi su cross di Iacopino: che gol s'è mangiato!
Sei-settecento ultrù biancorossi e una ventina di ultrà del Venezia.
Vicari innesca il contropiede, ma nulla di fatto causa fuorigioco.
Un lento Gennari si fa chiudere da Zaffaroni.
Dormita della difesa biancorossa: tiro sul fondo di Veronese.
Prova a sfondare Arcidiacono, ma viene chiuso.
Spinge il Monza, Iacopino crossa in area, ma Oscar Brevi salva.
Non ci sono varchi per i biancorossi, perché il Venezia chiude tutto.
Bruttissimo fallo, ma l'arbitro grazia il giocatore del Venezia.
Molto elaborata e lenta la manovra del Monza.
Carica il sinistro Breviario, ma colpisce d'esterno senza coordinazione: fuori.
Poco convinto il Venezia: attacchi sporadici.
Sinistro di Menassi: alto.
Cartellino giallo per Oscar Brevi: anticipo sbagliato su Rossi a centrocampo.
Piccole schermaglie per un fallo d'ostruzione di Paolo Rossi.
Triplice fischio senza recupero.
P.s.: meno male che Facco lo sapeva che i distinti sono chiusi per un problema di capienza perché il tentativo di battuta del telecronista Rai è stato penoso.

10 dicembre 2007

A Cattaneo tre giornate, a Bartolucci solo una

Dal sito della Lega di Serie C: «Squalifica per tre gare effettive: Cattaneo Davide (Pro Sesto) per avere volontariamente colpito con un violento calcio sul ginocchio un avversario che era costretto ad abbandonare il terreno di gioco» e «squalifica per una gara effettiva per recidività in ammonizione: Bartolucci Giovanni (Monza)».

Adailton, Totti e Giorgio Comaschi

Rispondo alla domanda posta da Giorgio Comaschi nella sua rubrichetta settimanale sul Giorno-SportAdailton. Al terzo rigore sbagliato sorge un vaghissimo dubbio: che non sia meglio farli tirare a qualcun altro?»): caro Giorgio, la verità è che Adailton vuole battere il record di Totti dell'anno scorso [quanti erano? Sei?, N.d.R.].

Ti voglio bene!

Uso privato di mezzo privato ;)

09 dicembre 2007

Pro Sesto-Monza 2-2: un pareggio acciuffato in extremis

Mi sono persa quattro gol e chi me li ha fatti perdere deve palesarsi ai lettori, chiedendo perdono qui sotto nei commenti.
Due gol per parte (43' Musetti (P), 59' Iacopino (M), 63' Boisfer (P), 93' Zaffaroni (M)), così si è concluso l'atteso derby tra il Monza e la Pro Sesto. Solo un punto ci separa dalla zona play-off grazie alla testa di Capitan Zaffaroni che a tempo scaduto trova in mischia la rete del definitivo pareggio: oramai la zona Cesarini dovrebbe essere ridefinita "zona biancorossa", infatti con quello di oggi salgono a tre consecutivi i gol segnati negli ultimi minuti di partita (precedentemente contro il Cittadella e poi contro il Foggia, anche se in quei casi sono valsi tre punti).
Lette tre cronache di marca monzese (Monza-News, sito ufficiale e SportMonza, dato che il sito della Pro Sesto non è ancora aggiornato), ma solo una riporta due presunti rigori per la Pro Sesto: «La Pro Sesto tenta di scappare due volte, ma per due volte viene raggiunta. Gioca meglio, ci crede di più, reclama due rigori», ma poi riporta solo un'azione: «Al 39° la Pro reclama un rigore (sospetto “mani” di Bartolucci) ma l’arbitro fa proseguire».
AGGIORNAMENTO: la Pro Sesto ha aggiornato il sito ufficiale: «La Pro Sesto non riesce nell’impresa di vincere la sua terza gara di fila complice una rete del monzese Zaffaroni in pieno recupero. - Pareggio per 2 a 2 tra Pro Sesto e Monza dopo una gara intensa e non priva di emozioni; [...]. La Pro incomincia subito forte e dopo 10’ minuti Facchinetti potrebbe portarla in vantaggio ma la conclusione della punta biancoceleste, da distanza ravvicinata, e’ inspiegabilmente debole ed e’ presa dell’ attento Brivio. Il Monza stenta a dar segno della sua caratura: l’unica volta che calcia nello specchio della porta difesa da Moreau lo fa al 12’ con Breviario che spedisce la sua punizione tra le braccia dell’estremo biancoceleste. La Pro Sesto sembra piu’ determinata e cerca con insistenza il vantaggio: al 13’ ci prova Musetti ma anche la sua conclusione finisce fuori dallo specchio della porta. Al 15’ e’ la volta di Facchinetti che solo davanti alla porta calcia malamente tra le braccia di Brivio. Al 38’ è la volta di Cattaneo, ma il suo tiro è deviato in extremis da un difensore biancorosso. Dai e dai la Pro passa in vantaggio: al 42’ Fracassetti entra in area e serve Mendil: il suo tiro costringe Brivio a respinge sui piedi di Musetti che non sbaglia. La ripresa ricomincia sulla falsa riga del primo tempo anche se il Monza sembra meno abulico. Ci vuole pero’ una punizione dal limite concessa generosamente dal sig. Giancola per pareggiare; al 15’ infatti Iacopino beffa Moreau sorprendolo dal limite mentre la difesa sta ancora piazzando la barriera. Inutili le proteste del calciatori biancocelesti. Tre minuti piu’ tardi la Pro Sesto torna in vantaggio con un grandissimo Boisfer che dopo aver impostato l’azione e’ abile a sfruttare un rimpallo in area. Quando tutti aspettano il fischio finale, giunge quello per un fallo di D’Imporzano su Breviario; Iacopino calcia la punizione all’interno dell’area e Zaffaroni di testa e pareggia. [...]».

Attenzione: Sportedintorni vi deluderà

Nel mese di dicembre mi sa che lo stadio Brianteo lo vedrò col binocolo, quindi non aspettatevi i miei soliti resoconti video-fotografici. Chiedo venia, ma non dipende esclusivamente da me.

08 dicembre 2007

Amo La Squadra ma...

...se dai suoi sceneggiatori mi devo sentire battute in stile: «Una bella fortuna, insomma, per dei piccoli cantastorie di serie B - qui il Pisa, giuro, non c'entra... - come noi» sono contenta sia finita!
P.s.: d'altronde se aprite l'articolo da cui è tratta quella frase noterete il commento caustico sulla serie firmato da me!

05 dicembre 2007

Zio Paperone, Gennarino, la Roma e la Lazio

Anche in Zio Paperone batte un cuore giallorosso?

E l'alleato della sua eterna rivale Amelia, cioè il corvo parlante Gennarino, è per caso della Lazio?

Vignette tratte dalla storia Zio Paperone e l'ora fatidica pubblicata su Topolino n. 2715. Testo di Per-Erik Hedman e disegni di Wanda Gattino.


04 dicembre 2007

Il Foggia paga pegno per il fumogeno

Domenica i tifosi foggiani avevano acceso un fumogeno durante il secondo tempo della partita e ora è arrivata la sanzione del Giudice Sportivo: dal sito della Lega di Serie C: «€ 200,00 di ammenda per il Foggia S.P.A. perchè propri sostenitori in campo avverso introducevano, accendevano e lanciavano nel recinto di gioco un fumogeno».
P.s.: e Menassi salterà la prossima partita per squalifica (recidività in ammonizione).

Monza-Foggia 1-0: le voci dal sud

  • Dal sito ufficiale della squadra foggiana: «ROSSI GELA IL FOGGIA - Un Foggia autoritario, ordinato e poco preciso in fase offensiva esce sconfitto dallo stadio “Brianteo” di Monza. E´un gol di Rossi, a tempo quasi scaduto, a gelare i numerosi tifosi rossoneri presenti sugli spalti. Possesso palla e occasioni da gol nettamente a favore del Foggia anche se nel secondo tempo più volte la difesa rossonera ha corso seri pericoli sui contropiedi avversari. [...]. L´approccio dei rossoneri è dei più positivi, il Monza sembra impaurito dal pressing avversario e concede gia nei primi minuti alcune occasioni da gol. [...]. La partita si gioca a centrocampo, il Foggia mantiene il pallino del gioco per tutta la fase centrale della gara ma le occasioni da gol scarseggiano. [...]. Il secondo tempo è sicuramente più scoppiettante del primo. [...]. Il Foggia intuisce la difficoltà dell´avversario, Colombaretti e Tisci lottano su ogni pallone [...]. Le azioni pericolose sono più a favore del Foggia che del Monza, ma la manovra rossonera è sterile, i rossoneri più volte rinunciano al tiro in porta e preferiscono giocare per vie orizzontale. Il Foggia non meriterebbe la sconfitta ma nel calcio molto spesso trionfa la squadra più cinica. Puntuale arriva il vantaggio del Monza. Solita ingenuità della difesa rossonera, Rossi riceve in area una palla da circa 70 metri e fa partire un diagonale preciso che si insacca alle spalle di Agazzi. Il Foggia con la forza della disperazione si getta in avanti alla ricerca del pareggio ma l´unica occasione da gol capita sulla testa di Colombaretti che non riesce a deviare in rete la sfera su assist di Coletti. E´l´ultima emozione di una gara davvero amara per i colori rossoneri. Per Ignoffo e compagni ancora una sconfitta in una domenica in cui anche un pareggio sarebbe risultato una vera beffa»;
  • da GarganoPress: «UN FOGGIA INGENUO REGALA I TRE PUNTI A UN MONZA CORSARO - Il Foggia è stato sconfitto per 1-0 dal Monza in una partita che ha visto il netto predominio dei rossoneri che, però, non hanno concretizzato le numerose azioni sottoporta. [...]. Partita molto combattuta a centrocampo, con le due squadre che si equivalgono e cercano la rete del vantaggio. [...]. Al 44’ arriva la doccia fredda per il Foggia: contropiede veloce di Rossi che tira un gran diagonale alla sinistra di Agazzi segnando la rete del vantaggio. Il Foggia prova a reagire e si spinge in avanti alla ricerca del pareggio guadagnando due calcio d’angolo, ma è sempre il Monza a sfiorare il raddoppio con un’azione di Rossi che clamorosamente sbaglia davanti ad Agazzi. Risultato bugiardo ma che deve far riflettere sulle potenzialità di una squadra che mentalmente non riesce a trovare ancora una propria dimensione»;
  • da Capitanata.it: «MONZA-FOGGIA 1-0: SI VA DI MALE IN PEGGIO - Anche stavolta, ai buoni propositi della settimana non ha fatto seguito il risultato che tutti auspicavano per poter finalmente voltare pagina. Per tutta la settimana, i propositi di squadra e tecnico, erano quelli di cercare un pronto riscatto per poter finalmente mettersi alle spalle una prima parte di campionato tutto sommato deludente. E invece, ancora una volta, ci si ritrova a dover commentare un’altra sconfitta, l’ennesima della stagione, che forse fa porre definitivamente nel cassetto qualsiasi sogno di gloria. Eppure la prestazione dei rossoneri non è stata malvagia…anzi! La squadra di mister Campilongo, per lunghi tratti della gara, ha messo sotto gli avversari sfiorando ripetutamente la rete con Del Core, Biancone, Mounard, Tisci, Cardinale e Colombaretti. Ma, un po’ per sfortuna e un po’ per imprecisione, la palla non ha voluto proprio saperne di superare il portiere brianzolo Brivio. Nel secondo tempo da segnalare anche un vistoso fallo da rigore su Biancone che incredibilmente l’arbitro sig. Doveri ha lasciato correre. L’ennesimo episodio arbitrale dubbio che lascia più di qualche perplessità. [...]. Nella ripresa il Foggia cresce ancora e per lunghi tratti sembra poter aver la meglio sugli avverari da un momento all’altro. [...]. Ci si avvia verso la conclusione della partita e il risultato di parità sembra ormai prendere corpo. Ma ci pensa Bartolucci all’89’ con un lancio di ottanta mentri a pescare Paolo Rossi che batte in velocità Lisuzzo e con un perfetto diagonale trafigge un’incolpevole Agazzi. E’ il gol vittoria! La rete ovviamente taglia le gambe ai rossoneri che si sono ritrovati così a passare da una possibile vittoria ad un’inopinata sconfitta».

02 dicembre 2007

Monza-Foggia 1-0: un po' di sana continuità

Un palo di Arcidiacono, un errore madornale di Capocchiano e il gol di Paolo Rossi. E' tutto qui il Monza visto pomeriggio contro un Foggia non particolarmente brillante, che però ha fatto la sua partita e ha guadagnato nel secondo tempo tantissimi calci d'angolo e rimesse nella zona dell'area biancorossa senza sfruttarle a dovere. Tre nuovi punti agguantati nel finale di partita e sempre per mano di Paolo Rossi - come a Cittadella - portano il Monza a ridosso della zona play-off, a soli due punti di distacco.
Se la fortuna continua ad arriderci e sappiamo percorrere la strada di una buona continuità nessun obiettivo ci sarà precluso.
Certo quella di pomeriggio non è stata una partita particolarmente esaltante, ma abbiamo ottimizzato il risultato ed è quanto basta per sorridere un po' [per ridere invece basta pensare che Vicari ha sfiorato la Serie A, N.d.R.].
Ecco il servizio della partita:

Monza-Foggia 1-0: il video del gol del Monza. Marcatore: Paolo Rossi

Chiedo venia per la qualità, ma se al Brianteo le luci le accendono solo per gli sponsor fuori dallo stadio non è colpa mia [è colpa mia invece se mi suona il cellulare mentre segniamo e io faccio partire in ritardo la registrazione!, N.d.R.].

Monza-Foggia: il gemellaggio tra le due tifoserie

Oggi al Brianteo si è assistito a un bello spettacolo di sportività grazie al gemellaggio pluriennale tra le tifoserie delle due squadre in campo.
Ecco le foto che testimoniano l'evento:





La curva del Foggia