Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
04 aprile 2011
¤FP¤ e Giancarlino ❤
24 giugno 2010
Slovacchia-Italia 3-2
Equipe.fr: «L'Italia, l'altro fiasco - Arrivederci Italia! - Dopo il fiasco della nazionale francese, l'Italia firma suo malgrado la seconda grande delusione di questa Coppa del Mondo 2010. Le due finaliste dell'edizione 2006 sono uscite dalla porta più piccola in 48 ore. Dopo due pareggi tanto deludenti quanto inquietanti, gli Azzurri si sono dimostrati incapaci di innalzarsi al livello... della Slovacchia (2-3). In un gruppo largamente alla sua portata, la nazionale di Marcello Lippi termina il suo percorso all'ultimo posto (2 punti), dietro la Nuova Zelanda (3 punti). Un enorme fiasco. La Slovacchia si qualifica agli ottavi in compagnia del Paraguay. L'Italia non è mai veramente esistita durante questa partita (salvo gli ultimi dieci minuti), dove la Slovacchia, senza essere geniale, ha saputo senza difficoltà bucare una difesa italiana per lo più apatica. Dopo 25 minuti di gioco, Robert Vittek ha approfittato di un cattivo rilancio di De Rossi per aprire le marcature. Spalle al muro, gli Azzurri sono rimasti quasi senza reazione. Un centrocampo senza ispirazione e degli attaccanti troppo statici. Dopo l'intervallo, Iaquinta (50') e Di Natale (55' 63') hanno finalmente mostrato il naso nell'area avversaria. Ma quel diavolo di Vittek ha perfettamente ripreso un tiro di Hamsik per raddoppiare il risultato (69'). La Slovacchia allora è andata in orbita. Completamente suonati, gli Italiani hanno finito per reagire solo alla fine di una partita tanto intensa quanto slegata. C'è stata prima la riduzione dello svantaggio, firmato da Di Natale (81'). Poi l'Italia, spinta sotto il fervore di un pubblico estasiato, ha creduto di aver pareggiato, solo che l'arbitro ha segnalato il fuorigioco di pochi di centimetri di Quagliarella (85'). Non evidente. Con un pareggio, l'Italia sarebbe passata. E su un ultimo angolo, Kopunek ha messo fine alle speranze italiane, segnando il terzo gol (89'), arrivato come un vero colpo di grazia. La messa era detta per i campiuoni del mondo anche se Quagliarella si è vendicato, riducendo lo svantaggio (90'). Un gol che resterà buono per gli aneddoti, per un'eliminazione che invece non lo resterà».
Merita anche il titolo del tedesco Zeit online: «Italia a pezzi [o cocci italiani o frantumi italiani, il senso è quello, N.d.R.] - Dopo il 3-2 contro la Slovacchia, i campioni del mondo escono dopo il girone di qualificazione - L'allenatore di successo Lippi è una delusione».
24 marzo 2010
Quel nero mondo chiamato pallone
19 giugno 2009
Confessioni di una blogger "in ginocchio"
18 giugno 2009
Seedorf-Bergomi: la nuova coppia biancorossa
La foto è una mia creazione dall'archivio delle agenzie di SportMediaset :)
P.s.: tra l'altro si è guadagnato un dignitoso primo taglio: non sarà l'apertura, ma visto che Monza-News s'è lamentato a ragione che i quotidiani sportivi cartacei - nell'edizione odierna - non ne hanno parlato a fondo a parte Corriere dello Sport del collega Dosso, direi che è una gran conquista :)
P.p.s.: e per fortuna che ho dei lettori attenti :P
16 giugno 2009
Luca Ornago per Medicuore: "Offriamo da bere a chi ha veramente sete"
Se volete saperne di più, su Monza-News c'è l'intervista integrale corredata dalla foto della madrina dell'evento, Antonella Ruggiero.
12 giugno 2009
Intervista esclusiva al collega de Il Giorno Luca Ornago
Per leggere l'intervista integrale, basta che vi sintonizziate su Monza-News.
02 giugno 2009
Pisa retrocesso: il giornalista-tifoso Aldo Orsini
Per gli altri video, clicca qui.
Per vedere cosa successe con Aldo Orsini ai tempi della finale play-off tra Monza e Pisa, clicca qui.
Per la cronistoria dei post sui giornalisti-tifosi in questo blog, clicca qui.
Per vedere il video del gol di Zambrella commentato da Aldo Orsini, clicca qui.
30 maggio 2009
Serie B: Pisa retrocesso in Lega Pro. Scontri con le forze dell'ordine all'Arena
Dal sogno della Serie A alla caduta in Prima Divisione nell'arco di appena un anno. E' il destino del Pisa, che in casa contro il Brescia nell'ultima giornata di campionato si è giocato la sopravvivenza in Serie B, dopo aver disputato i play-off promozione la scorsa stagione. La sconfitta maturata al 94' ad opera di Zambrella condanna i nerazzurri alla retrocessione diretta, che potrebbe aprire foschi scenari (un anno fa il Pisa aveva molti milioni di debito quando la rilevò l'attuale proprietario e presidente Luca Pomponi).Intanto alcuni tifosi e agenti delle forze dell'ordine sono rimasti feriti durante gli scontri avvenuti davanti allo stadio di Pisa dopo la partita. Alcuni cassonetti sono in fiamme. I disordini sono cominciati immediatamente dopo il fischio finale della partita quando un centinaio di tifosi del Pisa era già fuori dello stadio. Gli ultrà avevano lasciato la curva subito dopo il gol del Brescia e hanno cercato di forzare le cancellate per entrare negli spogliatoi ma sono stati bloccati dalle forze dell'ordine. Nello stadio, intanto, gli spettatori della tribuna hanno dovuto attraversare il campo di gioco per uscire dall'altra parte dell'impianto. Il presidente del Pisa, Luca Pomponi, ha lasciato immediatamente lo stadio scortato dalle forze dell'ordine mentre la squadra è ancora chiusa negli spogliatoi.
Leggi tutti i risultati e la cronaca delle altre partite della Serie B su SportMediaset.it.
Per vedere il video del gol di Zambrella commentato da Aldo Orsini, clicca qui.
P.s.: ringrazio chi ha pubblicato quella foto nel forum di Monza-News.
29 maggio 2009
Confessioni di una blogger delusa
26 maggio 2009
Intervista esclusiva a Fiorenzo Dosso, corrispondente del CdS-Stadio
Passato, presente e futuro biancorosso: così si possono riassumere dunque gli argomenti toccati con Dosso. E con quale diffidente veemenza ha saputo portare avanti i suoi pensieri su una stagione definita «fallimentare» per mancanza di altri aggettivi adeguati.
Se volete saperne di più, qui c'è l'intervista integrale.
24 maggio 2009
22 febbraio 2009
Pro Sesto-Monza 2-2: la conferenza stampa di Sonzogni
Se volete leggere la versione integrale, vi rimando a Monza-News.
31 dicembre 2008
Tempo di feste, tempo di giornalisti, tempo di profumerie pettegole
Risultato: odio sempre di più il mio paese.
P.s.: ecco alla fine l'ho scritto il nome del famoso inviato di Mediaset...
12 dicembre 2008
Cosa passa per la testa di una delirante pseudogiornalista tifosa, nonché blogger senza obiettività
Ecco ora immaginatevi un po' come può sentirsi una romanista ad andare per due settimane a parlare con gente che ha indossato quegli odiosi colori. Da piccola ultrà quale ero, mi sarei rifiutata di farlo: ora calpesto la mia dignità di tifosa per un po' di notorietà giornalistica.
Ma che fastidio leggere questi stupidi dolori di giornalista-tifosa, vero? Però almeno sul blog lasciatemi lo spazio per mancare di obiettività e sputare nel piatto dove mangio. Ne va della mia salute mentale di tifosa romanista.
AGGIORNAMENTO: ho trovato la soluzione con un'irridente battuta: "essi si sono affrancati dall'errore, passando dalle 'stalle di Formello' alle 'stelle di Monzello'."
23 ottobre 2008
Il passato che fa male
Che tristezza m'ha pervaso il cuore...
01 ottobre 2008
Xavier Jacobelli: Mourinho e il patrono dei giornalisti
Dal blog di Mister X [ma il pezzo è riportato anche sul QN come "editoriale", N.d.R.]: «Se non ci fosse, bisognerebbe inventarlo. E’ portoghese, ma parla un italiano micidiale come una cannonata di Ibrahimovic quando centra la porta. E, sicuramente, Josè Mourinho lo parla molto meglio dei numerosi analfabeti tricolori che bazzicano il Circo del Pallone, tuttora convinti che il congiuntivo sia una malattia degli occhi. Compresi alcuni giornalisti, s’intende. Gli hanno detto che dovrebbe essere preso a bastonate o che la sua bocca dovrebbe essere riempita di cemento a presa rapida, così finalmente sta zitto. Gli hanno dato dello sbruffone e dell’antipatico.L’hanno chiamato malmostoso e arrogante perchè dice ciò che pensa pensando a ciò che dice. Prende a calci i luoghi comuni, gli stereotipi e le frasi fatte in un Paese dove c’è ancora chi fa la barba al palo perchè la palla è rotonda e la prossima partita da giocare è sempre la più difficile. E’ più giornalista lui di un battaglione di titolari del tesserino dell’ordine, quelli che scrivono i pezzi facendo copia e incolla con le agenzie e l’ultima notizia che hanno presentato in redazione è il loro certificato di nascita. Gli stessi che quando scrivono interviste fotocopia si lamentano perchè l’intervistato dice solo banalità. Mourinho no. Mourinho può piacere o irritare, intrigare o sbarellare, ma, vivaddio, è un uomo vero in un mondo di conformisti e di leccapiedi. Mourinho ha toppato il derby e l’ha perso, com’era giusto che fosse, perchè Ancelotti gli ha dato una lezione di tattica e il Milan ha spianato quell’Inter con quattro punte che non avrebbero segnato manco se la partita fosse durata per altre due ore. Su questo è giusto fare il processo a Josè. Non sui nove o undici o quattordici milioni che guadagna o sugli appunti che prende in panchina o sulle domande che non gli fanno né su Sky né alla Domenica Sportiva quando si presenta dopo avere perso. E fa la figura di chi ha vinto. Xavier Jacobelli ».
Vabbè su qualcosa avrà pure ragione (a parte l'arroganza con cui parla dei colleghi giornalisti: vorrei leggere una sua intervista esclusiva per vedere che differenza c'è con quelle dei suoi colleghi...), ma come si può fare il processo a Mourinho perché ha perso, se nessuno mostra le palle di fargli domande scomode e farlo sentire sotto processo? Allora ha ragione Aldo Grasso e Jacobelli si smentisce da solo.
Che fastidio vedere (e leggere) i giornalisti tifosi - parte terza: il caso Carlo Nesti
Da Nesti Channel: «CONGEDO DI CARLO NESTI - Cari amici, stiamo vivendo un periodo particolare, nella storia del giornalismo sportivo. I giovani, soprattutto guardando la televisione, crescono con la sicurezza che il giornalista sportivo sia, per forza, un giornalista-tifoso. Io non ho nulla contro questa categoria, che trasmette vivacità e "colore" a tante trasmissioni. Ma non sono per niente d'accordo sul fatto che la suddetta categoria debba prevalere sugli altri giornalisti, non schierati, e quindi, ormai, esclusi dai "talk show", in quanto non fanno "audience". La pretesa che i giornalisti imparziali, non tifosi, come me, abbraccino una fede sportiva, e diventino, in qualche modo, "servi di un padrone", dà vita a un triste fenomeno. Chi cerca di essere al di sopra delle parti viene considerato, comunque, un "nemico", e questa situazione, dopo Calciopoli, si è clamorosamente aggravata. Il fatto che io sia stato aggredito verbalmente, dopo Torino-Lazio, è puramente casuale, perché poteva capitare dopo qualsiasi altra partita. Il giornalista imparziale, in una dimensione "drogata" dell'informazione, è obbligato a sventolare una bandiera, e io non lo accetto, per cui questo sito, per protesta, chiude, dopo 6 anni. Grazie per il meraviglioso fiume di dolcezza, che mi arriva dalle vostre e-mail di solidarietà, e che non dimenticherò mai nella mia vita».
Nella mia umile esperienza posso affermare che a volte i "giornalisti-tifosi" non vengono visti come nemici solo dai rivali di fede, ma anche dagli stessi compagni di tifo: basta leggere - ad esempio - gli insulti che appaiono sul forum di Monza-News quando si danno voti ai giocatori ritenuti troppo alti dalla maggioranza oppure basta parlare con un qualsiasi ultrà che ti dirà né più né meno che il "giornalista-tifoso" è appunto "servo del padrone" e quindi non credibile. E sentirtelo dire da uno che tifa per la tua stessa squadra lascia un po' di amaro in bocca, perché ti fa capire che qualsiasi comportamento non è bene accetto quando si parla di tifo.
Per leggere le precedenti puntate dell'avvincente saga "Che fastidio vedere (e leggere) i giornalisti tifosi" cliccate qui e qui.
18 luglio 2008
Dario Marcolin su Libero
Oggi su Libero: "Facce anni '80 a caccia di fortuna in C - Da Fusi a Fortunato a Marcolin: le vecchie glorie ripartono dalle panchine di provincia". Peccato solo che all'interno dell'articolo - per un errore tipografico - l'unico nome che non risulta in grassetto è proprio quello del neotecnico biancorosso: «Tra le novità più sfiziose [...] c'è sicuramente Dario Marcolin, classe 1971, ex Lazio e nazionali Under 21 e Olimpica, ha preso il patentino da poche settimane ed è il nuovo allenatore del Monza».Beh, almeno loro la ritengono la novità più sfiziosa...
E dire che c'è gente col patentino da più tempo [leggi Paolo Monelli, N.d.R.], che è stata rifiutata perché non avrebbe avuto sufficiente esperienza...
16 maggio 2008
Pubblicità regresso
Ricordo inoltre a chi l'ha scritto - anche se dato l'esame di Teoria e Tecniche dell'Informazione On-Line con l'esimio prof. Carelli coadiuvato dal Dott. Montemagno dovrebbe esserne consapevole - che Sportmonza.com è un sito Internet e non ha niente del blog!