Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
03 febbraio 2011
E tutto partì tre anni fa da Monza-News...
Ne è passata di acqua sotto i ponti da allora e devo dire che la passione non è mai scemata, solo mi accorgo che si è oramai trasformata.
A volte rileggo quel passo di Azzurro Tenebra di Giovanni Arpino (non ringrazierò mai abbastanza Gian Paolo Parenti, il mio relatore alla laurea specialistica. che per la tesi mi ha "obbligata" a leggere i grandi classici della letteratura calcistica, spalancandomi un mondo fantastico) che dice: "La gente neanche immagina cosa sia questo mestiere. Parole, fumo, chilometri di domande che si ripetono da cento anni, chilometri di risposte raccolte tra virgolette. L’ultimo ruttino dell’ultima scarpaccia in azzurro: tutti a registrarlo quasi fosse il gemito del papa morente" e mi ci ritrovo perfettamente, ma con un pizzico di amarezza.
Quanto mi mancano le domeniche in cui andare al Brianteo era una festa: ci preparavamo (io, mio cugino Daniele e mio zio Elio) con la nostra sciarpa al collo pronti ad urlare come pazzi ad un gol e a sciorinare gli insulti più assurdi quando non andava bene. Poi ce ne tornavamo a casa e la nonna immancabilmente mi chiedeva: "Sa la fà al Munsa?", ma se entravo in casa cantando qualche coro (quando si vinceva si cantava per tutta la strada!) già sapeva la risposta. Era quando avevo il muso che c'era da preoccuparsi...
Ora tutto è cambiato e io (co)stretta nel mio ruolo non riesco più ad avere quella spensieratezza (forse anche il Monza coi suoi risultati non particolarmente brillanti non mi aiuta...). Non rimpiango nulla, però: troppa è stata la felicità quando tre anni fa mi presentai col portatile dalla nonna (che a dire il vero di Internet ce ne capiva ben poco) per farle vedere che sotto l'articolo c'era la mia firma.
Tutto questo l'ho scritto di getto con un solo ed unico scopo: per dire grazie (ancora una volta) a chi ha creduto in me, ha puntato su di me a scatola praticamente chiusa e mi ha dato la possibilità di realizzare un sogno e di costruirmi a poco a poco una professionalità da sfruttare anche in altri ambiti. Grazie di cuore! :)
1 commento:
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sei brava, ti sei meritata di arrivare fino a questo punto. E sono convinto che migliorerai ancora.
RispondiEliminastè peduzzi