30 settembre 2005

"Pres" io sono con te

Oggi il “Pres” ha scritto una bellissima lettera ai tifosi biancorossi, che ho ricevuto perché iscritta alla newsletter del 1912 e che sottoscrivo pienamente:

“Cari sportivi di Monza e Brianza,

abbiamo da poco iniziato l'agguerrito e spettacolare campionato di C1 con tanto entusiasmo e dopo aver ben figurato nella prestigiosa Tim Cup.

La nostra squadra ci sta facendo ‘sognare a occhi aperti’ ma le prime due partite casalinghe non hanno visto la partecipazione di quel pubblico che i nostri ragazzi meriterebbero [io c’ero, n.d.r.].

Probabilmente meno spettatori di Monza li hanno solo il San Marino ma qui da noi, con una città di 115.000 abitanti, che con la futura Provincia supererà gli 800.000, non sarebbe chiedere troppo poter contare su almeno un migliaio di abbonati ed avere 2000/3000 persone sugli spalti del Brianteo [io l’ho fatto l’abbonamento e l’ho sempre detto che sarebbe bello un Brianteo più pieno, n.d.r.].

Quando io e la mia famiglia abbiamo deciso di venire a Monza eravamo consapevoli che c'era molto da lavorare e che parecchi brianzoli hanno calcisticamente il palato fine e vogliono vedere il cosiddetto ‘calcio che conta’.

Ebbene, noi abbiamo programmato di poter raggiungere la serie B in 5 anni e subito dopo una stagione abbiamo centrato la serie C1; per questo campionato abbiamo allestito una compagine che non ci faccia troppo soffrire sportivamente parlando ma basta poco per avere l'opportunità di lottare per la serie cadetta.

Per fare ciò occorre però che la squadra abbia il pieno sostegno dei tifosi che nei momenti decisivi devono diventare il ‘dodicesimo uomo in campo’; per poter dare il massimo i giocatori necessitano di essere spinti dal calore del pubblico, dai loro cori e dai loro incitamenti [“e forza monza-forza il calciomonza-ti seguiremo lungo il tuo cammino-e la questura non ci fa paura-noi resteremo sempre insieme a te, n.d.r.].

Io non mi demoralizzo davanti alle difficoltà e sono uno che ama più ‘fare che parlare’, preferisco che per me parlino i fatti, e mi auspico che il nostro bellissimo stadio, vanto della città di Monza, possa diventare un punto di incontro per tanta gente.

Sono certo che il calcio possa essere uno strumento di aggregazione sociale e culturale e mi aspetto di incontrarvi sempre più numerosi al Brianteo per tifare tutti insieme [a domenica contro il Cittadella: speriamo che non piova, n.d.r.]

FORZA MONZA BRIANZA!!!”

Poulsen? "E' l'antigioco, l'anticalcio, disonesto, sleale, brutta persona"

Parole dei giocatori del Milan: e poi ci si chiede perché Totti gli abbia sputato? Ok, non si deve fare, ma quanti non avrebbero reagito ad uno del genere, se pure Kaka, ora, viene fuori a dire: “Lo aspetto qui a Milano”? E pure Ringhio Gattuso non deve esserci andato giù per il sottile a fine partita: “Gli ho detto una frase che non posso ripetere…”. Solo che loro, da bravi milanisti, non hanno usato la loro saliva per difendersi, ma le parole (magari volgari, irriverenti e cattive) e quindi tutto va bene. Ma il mio Capitano, per fortuna, ora (anche se a posteriori) ha una difesa di tutto rispetto.

Insomma: ah Poulsen, te lo meritavi!

28 settembre 2005

L’ultimo esame

Lasciatemi gioire con voi: oggi anche il mio ultimo esame è stato depennato dalla lista. Perché ne parlo qui? Perché volevo raccontarvi l’odissea passata per riuscire a farlo diventare solo un ricordo. Alla quinta volta che ho provato lo scritto, l’ho passato con lo stratagemma più ruffiano (ma vero): «Prof, a dicembre mi devo laureare!» e il 18 mi è stato “regalato”.
Oggi finalmente l’orale (preparato minuziosamente per alzare quel 18 tirato tirato): arrivo alle 8.13 in aula G128 nella sede di Gemelli della Cattolica e mi metto in lista: sono la settima o almeno mi illudo di esserlo fino alle 9.30 circa, quando gli assistenti del prof (assente per tutto il giorno, magari era veramente a bersi quel famoso Mohito) decidono di interrogare in ordine alfabetico a partire dalla lettera E (il mio cognome inizia per D: che fortuna!). Risultato? Ho aspettato fino alle 16, quando il gentilissimo assistente mi ha interrogata ed è rimasto stupito di quel 18 nello scritto, visto che all’orale ho dimostrato molto di più.
L’importante è aver finito e laurearsi presto…poi oggi dal giornale in metro ho scoperto che Antonio Sala è stato esonerato dalla Ternana: ahahahah!!!

26 settembre 2005

29 luglio: una garanzia di successo

Premessa: parlo dei 29 luglio del 1900, non certo di quelli del 1800 (perché dovete sapere che c’è una persona, dal nome floreale, che si vanta di essere nata quel giorno perché nel 1883, quindi cent’anni prima di lei, vi nacque pure un certo Benito Mussolini…ma questa è un’altra storia).
Torniamo a noi: ieri Fernando Alonso si è laureato più giovane campione del mondo di Formula Uno e la sua data di nascita è proprio il 29 luglio, del 1981.
Tifo Ferrari da quando ho iniziato ad amare Schumacher (quindi in tempi recenti perché prima non potevo sopportarlo), ma sono contenta per Fernando perché ha dimostrato di essere un pilota veramente in gamba e perché lo preferisco di gran lunga a Raikkonen. La mia felicità per lui sarà forse merito anche del fatto che ha portato alla ribalta quel magico giorno? Ebbene sì! Vuol dire che il 29 luglio si è trasformato veramente in una garanzia di successo (l’unico cruccio continua ad essere la presenza di quella persona di cui sopra, ma posso sempre vantarmi di essere nata qualche ora prima di lei…).

25 settembre 2005

A chi mi aveva chiesto notizie di Robbiati

Anselmo "Spadino" Robbiati ha firmato un contratto con il Como. Sono felice per lui, ma non c'era un'altra squadra che lo voleva: proprio i comaschi???!! Comuque la notizia è rubata da Monza-News, che a sua volta l'ha anticipata dall'Esagono.

"Catone il Censore" ci insegna: «Occhio ai moralismi. Non lo giustifico. Lei però non è una suora»

Scattano le “azioni nelle sedi competenti contro qualsiasi iniziativa denigratoria da chiunque assunta in relazione al raggiro”. Di che raggiro si tratta? Ma di quello nato dal servizio mandato in onda alle “Iene” di giovedì scorso e che aveva come protagonista un “noto personaggio televisivo”, che si dichiara “vittima di un raggiro” e si autosospende. Io non lo nomino, perché finché il tribunale non si pronuncia, c’è la presunzione di innocenza per chiunque (anche se persino Gene Gnocchi a “Quelli che il calcio…” ci ha già dato dentro).

22 settembre 2005

Non si ride delle disgrazie altrui

Dipende però a chi capita la “disgrazia”: se per caso capita alla squadra che l’anno scorso ha causato la “disgrazia” della retrocessione del Bologna, si ride, si ride.

Insomma, lasciatemi godere il 4-1 della Magica contro il Parma, che se lo merita.

L’unico motivo per cui potrei dispiacermi, ma in una quantità infinitesimale, è per Marco Delvecchio, che, povero disperato, gioca proprio in quella squadra.

Se per caso, invece, la “disgrazia” capita alla squadra della “tua” città, ma quella della sponda sbagliata, si ride, si ride di nuovo.

Insomma, lasciatemi godere pure per la sconfitta della Lazio ad opera del Milan (così forse i giornalisti la smettono di dire che sono in crisi).

21 settembre 2005

Basta non farsi tanti problemi


miss
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Ieri mi ponevo qualche problema nello scrivere l’articolo su Miss Italia, dato che non vedevo un nesso causale con gli argomenti di solito trattati, ma oggi ho capito che era inutile. Perché? E’ sufficiente acquistare il QS per capirlo: la copertina di oggi è dedicata a Miss Italia senza tante remore morali. E poi fa niente se l’unico nesso con lo sport sia il fatto che lei si professa sportiva e fan di Del Piero. L’importante è parlarne.

20 settembre 2005

Finalmente il QS onora il suo nome

Oggi nell’ultima pagina del QS c’è un articolo (sufficientemente corposo per i miei gusti) sul Monza e le sue magiche imprese: lo sapevate che l’ultima partita persa dal Monza risale all’amichevole precampionato con il Panathinaikos di Alberto Malsani (squadra da Champions League)?? Non c’è che dire: siamo forti!!!!

Le ultime parole famose

Oggi mi permetto di accantonare l’argomento principale del mio blog per farmi quattro risate sulle affermazioni sentite ieri sera da alcune delle dieci finaliste di Miss Italia (volendo trovare un rapporto col mio blog, si potrebbe dire che è una gara all’ultimo sangue, peggio di un derby: le ragazze fanno grandi sorrisi, ma sotto sotto schiumano di rabbia se vengono eliminate, insomma come quando la Lazio prende gol al 90esimo e magari su autorete…).

Partiamo dalla 002, Edelfa Chiara Masciotta, Miss Italia 2005 (ma solo io penso che era più bella e femminile Anna Mustafò, la 060, arrivata seconda?): “D’estate noi ragazze amiamo vestirci scollate…o almeno io amo vestirmi così, anche perché fa caldo, però non voglio gli sguardi maliziosi degli uomini!”: ah bella nessuno t’ha mai detto il proverbio “non si può avere la botte piena e la moglie ubriaca”? Se vai in giro scosciata, accetti implicitamente le regole del gioco, cioè gli sguardi degli uomini.

Passiamo a Vera Santagata, Miss Cinema, da molti indicata come una delle favorite (ma dove? Con quei capelli assomigliava alla mia prof d’inglese, che ci aveva confessato che ogni volta che andava dal parrucchiere, questi si metteva le mani nei capelli dalla disperazione…): “Spero di non aver fatto soffrire troppi uomini per me, ma mi sa di sì!”, la modestia è il suo punto forte, non c’è che dire.

Ed ora la chicca di Sara Crisci, anche lei tra le favorite (doveva essere una sfida tra lei e Pamela Camassa…), che nel ruolo di sfidante si gira verso le compagne e confessa disperata: “Veramente! Avevamo instaurato un bel rapporto! Mi dispiace!”, come se implicitamente sentisse di dover chiedere scusa alla sfidata perché l’avrebbe sbattuta fuori: è stata eliminata. Ahahahah!!

Terminiamo la rassegna con la superfavorita, la 065, Pamela Camassa, la terza classificata: “I complimenti perché ho una bella bocca…ma non chiedetemi se l’ho rifatta: non l’ho rifatta, ma tutti mi accusano di averla rifatta!”: scusa, ma ora si fanno pure i complimenti per le labbra a canotto? La Lecciso l’hanno derisa a destra e a manca e pure le tue non erano da meno. E ci serviva pure la dichiarazione del fidanzato Matteo, intervistato da Carlo Conti in diretta, per sapere se sono vere o no? Mammamia! Son contenta che non hai vinto.

Lasciatemi finire con una chiosa: belle, simpatiche, che non se la tirino e magari non coi fianchi larghi non le fanno più.

P.s.: e poi piantatela di dire: “Il mio sogno è fare il medico (o l’avvocato o il magistrato o il chimico o l’insegnante)” perché non sareste lì se lo fosse veramente (a parte le aspiranti giornaliste, che sperano sempre in Cucuzza e, ieri sera, qualcuna pure in Fede).

18 settembre 2005

Sulla vetta della C1


Brianteo
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10 punti, 8 reti fatte, 0 subite. Questo è il biglietto da visita del magico Monza dopo la partita odierna contro la Sambenedettese: 2 reti di Espinal (così almeno è parso allo stadio, visto che al mio rientro, TeleLombardia ha detto che la seconda rete era di Egbedi) e una di Pontarollo ci hanno proiettato verso orizzonti sempre più incredibili e tutti i tifosi chiedono: «Se è un sogno non svegliateci!».
Una Sambenedettese che sembrava dovesse spaccare il mondo e si è ritrovata senza aver fatto una sola azione e un solo tiro in porta, ma con tanta rabbia dentro, che ha portato i giocatori in un crescendo di nervosismo (i gesti di stizza non si contavano più ormai…) fino all’espulsione dell’allenatore, il famoso “Nano” Galderisi.
Un Monza che con Sonzogni in panchina sforna un gioco meraviglioso, mai visto con Trainini (denominato da qualcuno l’anticalcio) e con Sala (a proposito, ha perso 3-1 con la Ternana).
Una curiosità: stavolta le perquisizioni le han fatte anche ai “nonnetti”, ma non hanno sequestrato accendini…

P.s.: senza contare che verso la fine del secondo tempo, nella stessa azione, abbiamo trovato per due volte consecutive la traversa [che s***a, n.d.r.]

La solita minestra

Ma Gullo non è per niente originale: ho letto sul sito di Campioni le stesse frasi che ha detto a me quest'estate: «Mister l’anno scorso in allenamento provava la difesa a quattro e poi alla domenica giocavamo a tre».

17 settembre 2005

Spezzo una lancia in favore della mascotte del mio blog

Ruffy ha pubblicato un post sui raccomandati che popolano le varie trasmissioni televisive e tra di essi ha citato Ciccio Gullo. Qui non voglio mettere in dubbio il fatto che si sia riciclato come macchietta televisiva, voglio solo precisare che, come ha confessato lui stesso (e ne ho già parlato in un post passato), la sua reputazione di calciatore è stata inesorabilmente rovinata da quel reality: Graziani lo ha escluso a più riprese dalla rosa perché diceva sempre quello che pensava e solo grazie al pubblico ha potuto continuare la sua impresa. Alla fine della stagione, nessun allenatore si è più sentito di tenerselo in squadra (e non parlo delle serie maggiori, ma dell’Eccellenza o della Prima Categoria) perché era un peso enorme da sopportare e così ha dovuto reinventarsi. D’accordo, non ci ha messo molto, essendo ormai “famoso” grazie alla tv ed essendo ormai entrato nella manica di Dudi, ma a quanto ho capito, frequentandolo quel poco, avrebbe preferito continuare nel mondo calcistico piuttosto che fare il personaggio tv. Non ho cambiato idea su di lui (l’ho sempre trattato con ironia e ho sempre pensato che fosse un poco buffoncello…), ma posso cercare di capire il perché si trova lì.

P.s.: il QS ha pubblicato oggi i commenti sulle partite delle tre italiane in Coppa Uefa: mi chiedo a che ora abbiano l’orario di chiusura per non essere riusciti a pubblicarli ieri.

P.p.s.: il Monza ha scelto Sangalli come nuovo sponsor: ho tirato un sospiro di sollievo. Tra i papabili c’era un nome che mi aveva atterrito all’idea: chiamiamole divergenze d’opinione nonché grande antipatia (per ogni curiosità in merito sono disponibile in privato).

16 settembre 2005

Agenzia matrimoniale

La pagina delle lettere del QS non smette mai di stupirmi: ieri ha dato un saggio delle sue potenzialità pubblicando quella di una ventenne, libera, innamorata di Kakà, che si offriva di sposarlo (N.B.: nei servizi all’interno del giornale c’era giusto un articolo che annunciava le nozze di Kakà con la sua fidanzata diciottenne a dicembre).

Ciò mi porta ad alcune riflessioni: sorvolando sull’aspetto prettamente psichiatrico di quella pazza che scrive ad un giornale per illudersi di poter sposare Kakà all’alba dei 20 anni (quando forse dovrebbe vivere sulla terra e smettere di sognare), con che dignità un giornale sportivo si permette pure di pubblicarla? Forse che si acquistano più lettori a comportarsi alla stregua di un’agenzia matrimoniale?

Con che dignità poi, oggi, al suo interno, non accenna neppure al fatto che ieri si sono disputate le partite di Coppa Uefa (e anche qui sorvolando sul fatto che hanno giocato tre squadre italiane, una delle quali era una Roma in grande spolvero)? Forse che il parlare dei fatidici sport minori debba permettere di sorvolare su una Coppa Uefa, ormai considerata alla stregua della Coppa del Nonno?

Misteri di Xavier Jacobelli (che oggi presenterà l’evento durante il quale l’A.C. MonzaBrianza 1912 svelerà il suo nuovo sponsor: la domanda sorge spontanea: non c’era qualcun altro disponibile?)

13 settembre 2005

E anche l'ultima frontiera del trash è stata superata

Potete dirmi che non è una novità (e avreste ragione visto Bonolis nella sua “Domenica In” o Cucuzza a “La Vita in Diretta”) e quindi che il titolo è sbagliato, ma che pure a Campioni ci toccherà vedere il parto in diretta, mi fa veramente pena.

Se non lo sapevate, la moglie del bomber cervese Matarrese, di Desio (dalle mie parti), è incinta e tra qualche giorno partorirà ripresa dalle telecamere di Italia 1, per la gioia della famiglia e di tutti gli spettatori del programma (cioè le migliaia di ragazzine indiavolate e urlanti che riempiono gli stadi con i loro cellulari ultima moda e le loro macchinette fotografiche…direte: “Ma l’hai fatta anche tu la foto con Gullo e ce l’hai sbandierata: sei incoerente!”, ma il mio si chiama diritto/dovere di cronaca, non invasamento!).

Oramai non c’è più limite al buon gusto: è vero che i primi vagiti di un neonato inteneriscono il cuore più duro, ma perché spettacolarizzare un fatto così privato? In nome di cosa poi? Del dio audience? Stiamo andando alla deriva: il prossimo passo sarà riprenderli pure quando vanno in bagno. Tanto la pubblicità di Sky ci ha già dato un saggio delle potenzialità di un calciatore sul water.

11 settembre 2005

L'esultanza dopo lo 0-3 nel derby


Senza nome
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Per questa foto devo ringraziare Roby senza il cui doppio contributo non sarebbe stato possibile neanche averla.

10 settembre 2005

Un derby scintillante (e qualche incoerenza)

E’ terminato con una sonora sconfitta per la Pro Sesto (la terza consecutiva) il derby brianzolo Pro Sesto–Monza: il pesante 0-3 è nato dapprima da un’autorete, che ha permesso ai biancorossi di passare in vantaggio, poi tante occasioni non sfruttate con un Tricarico in grazia di Dio ed infine gol di Santos e di Espinal.
La Pro Sesto è stata veramente inguardabile per tutta la partita, ma quello che più fa specie è che si è guadagnata la promozione in C1 sul campo e ora si trova con un bello 0 in classifica, al contrario il Monza, che si è guadagnato la promozione grazie al ripescaggio (ma è arrivato terzo l’anno scorso in C2), è per ora primo con 7 punti e sforna un gioco meraviglioso (e pensate che mister Sonzogni ieri era incavolatissimo per la mancanza di grinta da parte della difesa durante l’allenamento…).
Due fatti strani sono inoltre accaduti nel caldissimo pomeriggio sestese: all’entrata i carabinieri hanno scrupolosamente perquisito Dany (neanche avesse la faccia da delinquente…) e gli hanno sequestrato un accendino (diteglielo anche voi di smettere di fumare!), poi però non controllano i “vecchietti” (vedi mio zio) e gli accendini entrano comunque nello stadio: mi pare alquanto incoerente. Inoltre nel primo tempo il numero 3 della formazione sestese è stato espulso per doppia ammonizione e nella ripresa è sceso in campo un suo compagno con la maglia numero 3, il che avrebbe potuto causare delle incomprensioni con l’arbitro: fortunatamente, dopo almeno 20 minuti, qualcuno dalla panchina si è accorto (sugli spalti già ce n’eravamo accorti da molto…e i fischi si sprecavano) e il giocatore ha cambiato maglia.Al ritorno a casa, caroselli con le macchine, bandierine in festa, clacson a manetta, con un signore, che, mentre eravamo in coda, si accosta a noi con la sua auto e ci fa: “Ma c’è la festa dell’uva?” e noi: “No, il derby della Brianza e lo abbiamo vinto noi!”

09 settembre 2005

E’ iniziato Campioni

Probabilmente se non avessi incontrato Ciccio Gullo quest’estate, ora sarei qui a “tagliarmi le vene” e “spararmi cinque flebo per braccio” al pensiero che ricomincia “Campioni” e invece questo incontro fortuito mi ha fatto nascere la voglia di seguirlo … insomma anche l’anno scorso le prime partite le ho seguite (per tifare la squadra avversaria!), poi mi sono persa e ho iniziato a fare articoli contro la trasmissione (vedi “Campioni del cuore” e “Lettera aperta alle fan di Campioni”) … insomma forse qualcuno dirà che non sono coerente, ma lasciatemi spiegare perché lo voglio seguire: perché devo assolutamente vedere come si comporterà l’istrionico Gullo nel suo nuovo ruolo di commentatore (o meglio, come mi si era presentato lui, di picconatore di Ciccio Graziani): d’altronde, povera stella (come dice sempre la mia nonna), proprio Ciccio Graziani gli ha rovinato la reputazione di calciatore e ora nessuna squadra se lo piglia più (ma le partite di beneficenza e le serate in discoteca fruttano…tra i 1500 e i 3000€: roba da galera se pensiamo agli stipendi medi degli italiani, ma così va il mondo).

P.s.: e poi lui il posto fisso, grazie a Piersilvio, ora ce l’ha e senza sgobbare, pensate a Spagnoli, Arrieta e Borriello, che il sogno lo hanno realizzato, infatti ora militano nella “seguitissima” Serie C2, in quel di Lecco … e le ragazzine urlanti se le sognano proprio.

08 settembre 2005

Caro Begnini, ma un abbonamento in più quest’anno lo avete: il mio!

Oggi, leggendo il Giorno-Monza Brianza, mi imbatto in questo articolo: “Il Monza vuole più abbonati – L’appello del presidente Begnini per riempire di nuovi sostenitori le tribune del Brianteo”. All’interno si legge che gli abbonamenti sono aumentati quest’anno (dai 400 dello scorso campionato a 550), ma il presidente punta a 1000.
Io però mi sono sentita soddisfatta ed orgogliosa, perché dopo anni che seguo il Monza anch’io sono annoverata nella lista degli abbonati e spero che il presidente lo sia con me.
Ho iniziato la mia avventura al Brianteo nel lontano campionato ’99-’00, eravamo in Serie B e Dany mi ha convinto (anzi no, la speranza di vedere Claudio Paul Caniggia mi ha convinto) a seguire Monza-Atalanta, in un Brianteo pieno di bergamaschi distrutti dalla nostra vittoria per 1-0 (con Dany che mi ha fatto uscire dallo stadio qualche minuto prima della fine, raccomandandomi: “Nascondi la sciarpa che non si sa mai!”); ho continuato negli anni successivi, galvanizzandomi quando il Monza ha portato in panchina Roberto “Dustin” Antonelli (ero in classe con suo figlio…), soffrendo per le sconfitte, le retrocessioni, il fallimento, ma sempre più convinta nella mia decisione di seguire la squadra (ho ancora la collezione di tutti i biglietti passati); ho seguito persino le amichevoli a Monzello nel freddo invernale o qui al “Salvatore Missaglia” di Agrate (dove ho incrociato, senza riconoscerlo, Davide Sinigaglia, nato il mio stesso giorno, il 29 luglio, anche se due anni prima di me); ho passato la sera di S. Valentino in curva a patire il gelo di quel 14 febbraio, che mi ha regalato solo un pareggio con l’Ivrea; mi sono appassionata alle iniziative collaterali di questa nuova società (il giornalino, il sito ufficiale, senza dimenticare la webzine di Stefano) a tal punto da farci la tesina con Padovan e così passare un fantastico 28 novembre in tribuna stampa con tutti i giornalisti.
Insomma ne ho passate tante per il Monza ed ora posso finalmente sventolare il mio abbonamento (fatto, lo ammetto, anche per risparmiare qualche soldino, visto che ora le partite sono a 7€).

P.s.: Faccio però notare che nelle mie vene scorre sangue giallorosso dalla nascita…

07 settembre 2005

Partigianerie

Come riportavo nella tesina fatta in occasione dell’esame di “Teoria e tecniche dell’informazione sportiva” con il grande Giancarlino Padovan (che potete leggere cliccando qui), spesso i siti internet delle squadre di calcio sono alquanto parziali: un esempio? Nella newsletter dell’A.C. Monza Brianza 1912 di lunedì 5 settembre, a cui io sono fedelmente iscritta e che è tenuta dall’ufficio stampa del sito ufficiale (http://www.acmonzabrianza1912.it/), si poteva leggere “da registrare l'esagerata espulsione di Scazzola per un fallo, al massimo sanzionabile con il cartellino giallo, che ha costretto il Monza all'inferiorità numerica per gran parte della ripresa”. Premettendo che non ho visto l’azione dal vivo quindi non posso darvi un parere, vi chiedo: come mai il giudice sportivo ha dato due giornate di squalifica a Scazzola se veramente quel fallo era solo da cartellino giallo?

06 settembre 2005

Oggi non parlo di sport

Volevo fare una piccola divagazione per spiegare ai miei lettori il perché ho deciso di intraprendere il cammino giornalistico, di cui questo blog è solo una piccola appendice di prova: oggi leggevo “Il manuale del guerriero della luce” di Paulo Coelho, regalatomi dalla mia migliore amica Francy per il mio compleanno e ho capito. Con semplici parole Coelho mi ha spiegato il perché di tutto quello che sto facendo: «Gli amici del guerriero della luce gli domandano da dove provenga la sua energia ed egli risponde: “Dal nemico occulto.” Gli amici gli chiedono chi sia e lui dice: “Qualcuno che non possiamo ferire.” […] Egli non pensa alla vendetta, perché il nemico occulto non appartiene più alla sua storia. Pensa soltanto a migliorare la propria abilità, affinché la fama delle sue imprese faccia il giro del mondo e giunga alle orecchie di chi lo ha addolorato in passato. Il dolore di ieri è la forza del guerriero».
Parole che scrivo perché possono essere da sprone per chiunque e, visto che io sono (o meglio vorrei essere…ma nell’animo lo sono) cronista sportiva, possono esserlo in particolare per chi deve affrontare ogni domenica una sfida calcistica. Spero che qualcuno capiti da queste parti e le legga.

05 settembre 2005

Vecchie glorie ritornano...

Ho trovato un commento su di un vecchio post che mi chiedeva se avessi notizie di Anselmo Robbiati: purtroppo dopo una ricerca accurata non ho trovato niente, però non disperiamo perché nel sito di Stefano Peduzzi, qui ampiamente pubblicizzato, “Monza-News”, c’è una sezione denominata “Gli ex BiancoRossi”, dove troviamo le gesta degli ex giocatori, magari un giorno o l’altro appariranno notizie del grande “Spadino”.In compenso ho una chicca su Lantignotti, anch’egli vecchia gloria biancorossa: un paio di settimane fa è apparso il suo nome sul Resto del Carlino di Reggio, infatti durante un’amichevole tra Castellarano e Dorando Pietri, il nostro Lantignotti, ormai 41enne, ha rischiato di essere espulso per un diverbio con un giocatore del Castellarano, ma essendo un’amichevole gli allenatori hanno convinto l’arbitro a soprassedere. Non certo una grande figura per un (ormai ex) professionista.

03 settembre 2005

02 settembre 2005

Sono di nuovo in lutto

Torno finalmente a casa: felice perché sono a casa, perché domani vedo chi dico io, perché faccio l’abbonamento al Monza, perché è in serie C1 e non più in C2 e ha già vinto la prima di campionato, perché la Roma sembra essersi ripresa dalla stagione devastante dell’anno scorso, perché Tommasi è un vero uomo al contrario di Cassano…e cosa ti leggo nella mia posta???!!

“Newsletter di Core de Roma del 26 agosto: Ritorno al futuro - Ci è piaciuta poco la destituzione di Carlo Zampa, al quale siamo tutti legati come ad una parte irrinunciabile del rito che ci accompagna ogni volta che andiamo all’Olimpico. Vorremmo sapere il perché è diventato sconveniente annunciare che …. PER L’ONORE DI ROMA E PER I NOSTRI COLORI SCENDE IN CAMPO LA SQUADRA DELLA CAPITALE !! POPOLO GIALLOROSSO IN ALTO I CUORI E FUORI LA VOCE….ROMA ! Il meteo prevede bordate di fischi senza tregua per il prossimo povero speaker”.

Vi rendete conto????? Vi rendete conto che niente potrà essere più come prima???? Non ci sarò l’11 settembre all’Olimpico, ma prometto il mio fischio dal profondo del cuore. Non si può cancellare così l’uomo che mi ha fatto sognare con la sua magica voce, magica non solo perché indirizzata alla Magica (Roma), ma perché si sentiva tutto il suo amore per quei colori, si sentiva il suo cuore battere forte all’unisono coi nostri cuori: grazie Carlo!