L'ex allenatore biancorosso, Giovanni Pagliari, chiamato a sostituire Paolo Indiani sulla panchina del Perugia (Prima Divisione, girone B) è già sulla graticola perché dopo la vittoria alla prima giornata, la squadra si è già inabissata. Da TMW: «"Non sono affatto preoccupato. Piuttosto sono tranquillo e fiducioso. So che c'è da lavorare, ma se avrò il tempo di farlo usciremo da questa situazione [ahi, già ti scotta la panchina, mi ricorda l'anno scorso..., N.d.R.]. Ho ottenuto risultati in quasi tutte le piazze perché ho avuto il tempo di lavorare e di farmi conoscere dai giocatori [fortuna che ha detto 'quasi', perché da noi proprio di risultati non se ne sono visti, N.d.R.]. Stimo i miei ragazzi, e sono tranquillo perchè so che loro provano la stessa cosa. Non riesco a spiegarmi la prestazione di domenica: non c'è stata una minima reazione. Perfino giocatori di esperienza si sono trovati in difficoltà, anche se c'è da dire che giocare al 'Curi' è difficile tanto per gli avversari quanto per chi indossa la maglia del Perugia. E' vero che questo gruppo si debba ritrovare, domenica infatti non si è salvato nessuno. Dopo quindici anni che alleno, è la prima volta che una mia squadra si mostra così disorganizzata [credo sia la seconda...viste le prestazioni deludenti del Monza l'anno scorso...vedi le 4 pappine contro il Venezia, ma non solo, N.d.R.]. E' giusto far presente, però, che tre settimane fa stavo sul Tamigi con mia moglie ed i miei figli: in venti giorni non è facile cambiare volto ad una squadra nuova e costruita per un altro allenatore [anche qui ricordo l'intervista dell'anno scorso, quando ha sottolineato che lui era subentrato in corsa: "Ho preso una situazione non bellissima – la gente si dimentica di questo", N.d.R.]. Ma non declino le mie responsabilità, e capisco i tifosi che vengono da quattro anni di delusioni. Il colloquio con il presidente? Ha il diritto di dire e fare ciò che crede. Se il capo di una fabbrica vede i propri operai giocare a carte durante le ore di lavoro..."».
Tifosa giallorossa da quando era nella pancia della mamma, tifosa biancorossa con la maggiore esperienza e velleità da giornalista dalla terza elementare (21 anni ci sono voluti, ma poi il tesserino è arrivato!!!): cosa verrà fuori? Per ora varie collaborazioni (Monza-News e TuttoLegaPro), uno stage (ormai terminato) a SportMediaset e la gestione dell'ufficio stampa del Fiammamonza. Ma il blog resta il blog, magari con qualche mio "dietro le quinte" in più...
17 settembre 2008
Ex biancorossi: Pagliari già sulla graticola
L'ex allenatore biancorosso, Giovanni Pagliari, chiamato a sostituire Paolo Indiani sulla panchina del Perugia (Prima Divisione, girone B) è già sulla graticola perché dopo la vittoria alla prima giornata, la squadra si è già inabissata. Da TMW: «"Non sono affatto preoccupato. Piuttosto sono tranquillo e fiducioso. So che c'è da lavorare, ma se avrò il tempo di farlo usciremo da questa situazione [ahi, già ti scotta la panchina, mi ricorda l'anno scorso..., N.d.R.]. Ho ottenuto risultati in quasi tutte le piazze perché ho avuto il tempo di lavorare e di farmi conoscere dai giocatori [fortuna che ha detto 'quasi', perché da noi proprio di risultati non se ne sono visti, N.d.R.]. Stimo i miei ragazzi, e sono tranquillo perchè so che loro provano la stessa cosa. Non riesco a spiegarmi la prestazione di domenica: non c'è stata una minima reazione. Perfino giocatori di esperienza si sono trovati in difficoltà, anche se c'è da dire che giocare al 'Curi' è difficile tanto per gli avversari quanto per chi indossa la maglia del Perugia. E' vero che questo gruppo si debba ritrovare, domenica infatti non si è salvato nessuno. Dopo quindici anni che alleno, è la prima volta che una mia squadra si mostra così disorganizzata [credo sia la seconda...viste le prestazioni deludenti del Monza l'anno scorso...vedi le 4 pappine contro il Venezia, ma non solo, N.d.R.]. E' giusto far presente, però, che tre settimane fa stavo sul Tamigi con mia moglie ed i miei figli: in venti giorni non è facile cambiare volto ad una squadra nuova e costruita per un altro allenatore [anche qui ricordo l'intervista dell'anno scorso, quando ha sottolineato che lui era subentrato in corsa: "Ho preso una situazione non bellissima – la gente si dimentica di questo", N.d.R.]. Ma non declino le mie responsabilità, e capisco i tifosi che vengono da quattro anni di delusioni. Il colloquio con il presidente? Ha il diritto di dire e fare ciò che crede. Se il capo di una fabbrica vede i propri operai giocare a carte durante le ore di lavoro..."».
2 commenti:
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Ma chi sta nel calcio di alto livello certe cose deve aspettarsele. Più ci si innalza e più si allungano le lame del nemico. C'est la vie.
RispondiEliminaHo visto con piacere che hai risolto i problemi tecnici che ci assillavano nel collegamento. Brava.
A me dispiace per il Giovannino, però mi diverto troppo a leggere quello che dicono per provare a smentirlo!! Sono crudele ;P
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